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L'ultimo abbraccio ad Alex, "come una festa di nozze"

Il pensiero rivolto ai genitori ancora in ospedale nell'ultimo saluto al ragazzo di 18 anni morto nella strage della Strada dei Vivai. La mamma della fidanzata Elena: "E' come una festa di matrimonio"

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Tutta Fratte si è fermata ieri per dare l'ultimo saluto ad Alex Biasin. Ad accogliere il feretro coperto di fiori bianchi una chiesa gremita dei tantissimi amici del giovane e dei suoi fratelli, David e Michael. C'erano anche i genitori di Elena, la fidanzata di Alex, che appena il giorno precedente avevano seppellito la loro figliola, perita anche lei nel terribile incidente di domenica, nel quale sono rimasti gravemente feriti i genitori di Alex.

Mancavano solo papà Ennio e mamma Cristina, ancora ricoverati in ospedale in prognosi riservata. «Ci siamo noi, siamo in tantissimi ad accompagnarti, Alex è diventato nostro figlio», ha detto don Giovanni, il parroco. Poi rivolto a David e Michael: «Papà e mamma sono impegnati a combattere la battaglia della vita e noi non abbiamo voluto lasciarvi soli». Al loro arrivo Gelsomino e Maria Grazia Pecin, i genitori di Elena, hanno stretto forte al petto i fratelli Biasin, con i quali saranno per sempre uniti nel dolore.

Sul sagrato, ad attenderli, c'era Elisa, l'amica più cara che Elena aveva a Fratte. Elisa si è tuffata singhiozzando nelle braccia di mamma e papà Pecin, quasi a voler compensare con il suo affetto la perdita della figlia. La giovane ha portato un pallone con una dedica: «X Alex da Elisa e Sonia». Sul feretro è stata posata la maglia rossa del Silvolley, un omaggio della società al ragazzo che è nato e cresciuto agonisticamente e al quale è stato negato un futuro radioso. E' stata una cerimonia funebre pervasa da un'immensa tristezza. Tutti erano consapevoli del dramma che sta vivendo la famiglia Biasin e della grande forza con la quale David e Michael lo stanno affrontando. Un'amarezza che il parroco ha saputo esprimere con parole semplici e accorate.

«Siamo con il cuore a pezzi, con gli occhi gonfi di lacrime - ha detto don Giovanni - non si può morire così. Una famiglia è stata distrutta in un istante. Ma anche se tutto sembra contro di noi, Dio non lo sarà mai. Il suo amore per noi è immenso, dentro ci stiamo dentro tutti. Nel cuore di Dio c'è spazio anche per Paolo perché Dio dà a tutti la possibilità di redimersi».

Don Giovanni ha poi ricordato le qualità di Alex: solare, pieno di vita, impegnato a scuola e nella pallavolo. «Elena ed Alex stavano davvero bene insieme, ora li sappiamo ancora così, due angeli speciali». Non è mancato un appello accorato: «Alex aveva capito che la vita e la libertà sono doni bellissimi. Carissimi giovani, non sprecate questi doni, usateli con responsabilità per costruire un mondo più sano».

Infine un pensiero per Ennio e Cristina: «In questi giorni abbiamo pregato per loro, continueremo ancora. Qualche spiraglio di luce sembra apparire all'orizzonte. Ti preghiamo Signore, li aspettiamo, fai che questa attesa non sia lunga. Caro Alex, insieme ad Elena chiedi a Dio con forza di farci questa grazia, per i tuoi fratelli,
per i famigliari e per tutti noi». Tra le intenzioni lette dai parrocchiani, una ha richiamato la tragedia: «Preghiamo per quelle persone che non amano la propria vita e non rispettano quella degli altri».

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