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Tromba d'aria a Montegrotto: neppure un euro di risarcimento dalla Regione

La risposta della giunta all'interrogazione di Stefano Peraro: "Non ci sono fondi per coprire i danni del maltempo del 23 luglio scorso". Il sindaco Luca Claudio infuriato: "Bertolaso non può tradirci"

ABANO. Niente soldi per i danni della tromba d'aria del 23 luglio scorso. La Regione ha esaurito i fondi e pare non ci siano prospettive migliori. L'amara sorpresa giunge da una delibera della Giunta regionale del 28 settembre scorso, nella quale viene fornita una risposta all'interrogazione urgente presentata dal consigliere dell'Udc, Stefano Peraro.

Nella domanda, datata 26 luglio, all'indomani degli eventi calamitosi, il consigliere chiedeva alla Regione quali iniziative intendesse adottare a favore dei comuni colpiti, in modo particolare quelli di Montegrotto, Albignasego, Abano e Pellestrina. Peraro ha evidenziato il fatto che lo stesso governatore Luca Zaia aveva promesso ai sindaci dei territori colpiti la massima solidarietà e disponibilità di intervento.

Nella risposta della Giunta, invece, viene ribadito che nell'ultimo triennio gli eventi calamitosi si sono susseguiti con ritmo incessante, portando il fabbisogno delle richieste a 150 milioni di euro nel solo 2010. Nel biennio 2008-2009 le richieste per i danni dichiarati ammissibili sono state rispettivamente di 35 e 70 milioni di euro. La giunta ha fatto sapere che non ci sono più risorse economiche disponibili e che il capitolo non viene finanziato già dal 2009.

«Ho pronunciato una replica durante il consiglio - esordisce Peraro - nella quale ho chiesto che la Regione dica pubblicamente che per i comuni come Montegrotto non ha un solo euro da spendere. Ho commentato che questo non è il modo migliore per dimostrarsi vicini ai comuni, che hanno già un grosso vincolo per il patto di stabilità».

Letteralmente infuriato il sindaco di Montegrotto, Luca Claudio, che esclama: «Non possono tirarsi indietro adesso, hanno garantito e promesso davanti a tutti il loro interessamento e appoggio. Abbiamo ancora le impalcature nelle scale del municipio, che non è agibile. La Regione deve dare un segnale forte di responsabilità, mettendo del suo e attivandosi con gli istituti bancari affinché anticipino i fondi, o saremo costretti a fare azioni anche eclatanti. Per presentare in tempo le domande di risarcimento dei danni, i cittadini hanno già pagato fior di quattrini ai professionisti per le perizie. Sappiamo dove trovare anche Guido Bertolaso, che non può tradirci».

Meno pessimista il sindaco di Albignasego, Massimiliano Barison, che commenta: «A fine settembre sono state presentate le domande alla Regione, che doveva inoltrarle al Ministero. Mi pare inconsueto che sia già arrivata una risposta da Roma. Comunque, si sapeva benissimo che il capitolo di spesa languiva, certo 80 milioni di euro riferiti al 2010 sono veramente tanti. Io preferirei attendere la risposta del ministero - prosegue - prima di allarmarmi».

Il commissario prefettizio di Abano, Marcella Conversano, commenta a sua volta: «Abbiamo attivato entrambi i canali, sia tramite la Regione che il Dipartimento della protezione civile, con l'intervento diretto
di Guido Bertolaso - dice - Sappiamo bene che non si possono ricevere fondi da entrambe le fonti. Se non arrivano risarcimenti dalla Regione, speriamo nella protezione civile: Bertolaso ha promesso».

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