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Venezia, 2-0 più buono che bello

Da 0-2 a 2-2, ma la rimonta non basta. Troppe crepe in difesa

VENEZIA. Decide Pippo di testa. Lo scrivevamo ai tempi di Pippo Maniero. Vien buono stavolta, perchè dopo un’ora di calcio-sbadiglio in una partita che nient’altro che lo 0-0 poteva partorire, arriva il gran gol dalla Madonna dell’Orto, patria di Filippo Vianello, che si toglie anche questa soddisfazione dopo l’approdo a Sant’Elena a corononamento di una dignitosa carriera.

Un gol che cambia la nenia, e permette al Venezia nell’ultima parte della sfida di meritare quanto non aveva meritato prima. Il Montebelluna si allunga, perde compattezza, subisce anche il rigore per una ingenuità di Mion e se ne torna a casa con uno 0-2 che pesa parecchio. Ma che non è uno scandalo, si si pensa che in tutta la partita il solo Della Bianca crea una palla gol sulla quale Cavarzan risponde alla grandissima.

Passi indietro. Il 2-0 rende più dolce una domenica non esaltante, questa è la verità, se volete un racconto sincero. Un’occhiata al campo: pessimo, malandato come nei momenti peggiori. Un’occhiata agli spalti: più vuoti del solito, parecchi dei 1523 abbonati non ci sono, non mancano mai i gruppi dei fedelissimi, ma nel complesso si ha la sensazione di crescente indifferenza. Un’occhiata alla squadra: sta facendo fatica, il gioco non è fluido come nello scorso autunno, qualche giocatore sta pagando la fatica. Direte: ma il Venezia ha vinto 2-0. Vero anche questo.

La partita. Rombo a centrocampo del Venezia, con Collauto vertice alto; il Montebelluna risponde con una linea mediana nella quale Lelj si piazza qualche metro indietro. Due occasioni in tutto il primo tempo, al 18’ Corazza ha la palla buona ma si fa chiudere da Mion, la risposta al 32’ è di Della Bianca, Cavarzan è bravo ma il bomber del Monte gli scarica il pallone addosso.

Ripresa e gol. Freddo boia, le squadre non scaldano. Ma al 17’ Collauto dalla bandierina mette un pallone al centro, Pippo Vianello arriva da dietro e colpisce alla perfezione, gol imparabile, ma di sicuro mister Cunico avrà qualcosa di dire alla difesa montebellunese. I biancoazzurri (in maglia nera tipo Venezia, che a sua volta ha la maglia bianca primo tipo, senza righe trasversali, perchè?) non reagiscono, si alza un po’ la tensione che porta a qualche fallo inutile (arbitro troppo permissivo). Al 26’ gran rovesciata di Volpato, Mion vola e salva, ma va ad inseguire Corazza che recupera la palla sulla linea di fondo, travolgendolo per un rigore tanto netto quanto inutile. Primo rigore in campionato per il Venezia, botta di Segato e 2-0 in cassaforte.

Il finale. Il Montebelluna non graffia, Falco e Della Bianca non sono ancora al top dell’intesa, il Venezia si limita a tenere il pallone lontano dall’area e basta così. Se invece il pallone passa la metacampo, Segato cerca il tiro impossibile. Quando vinci 2-0 va bene tutto. Scenetta finale al 93’: Cavarzan deve battere una punizione ma Lelj gli sta davanti ad un metro, oltrettutto
regalando preziosi secondi al Venezia. L’arbitro quattro volte avverte il capitano biancazzurro di togliersi, lui mostra di essere ad un metro e spiega che si può. Ammonizione voluta, salterà la prossima partita e rientrerà nel turno infrasettimanale di mercoledì 27. Il Monte gioca in Champions?

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