Menu

Crisi economica / L'originale proposta di un padovano

Cassintegrato si offre
per massaggi shiatsu in autostrada

Marco Marangoni, 34 anni, di Cervarese Santa

Croce, fino a qualche tempo fa dipendente part time della Tecnoturning, ha chiesto all'assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso, di poter occupare un piccolo spazio nelle aree di servizio della A4 tra Padova e Venezia per offrire agli automobilisti di passaggio un massaggio anti-stress
La crisi aguzza l'ingegno: un operaio metalmeccanico in cassa integrazione, residente a Cervarese Santa Croce, ha chiesto con una lettera privata indirizzata all'assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso, di poter occupare un piccolo spazio nelle aree di servizio dell'autostrada A4 nel tratto che va da Venezia verso Padova per offrire agli automobilisti di passaggio un massaggio shiatsu anti-stress. Una proposta decisamente insolita, ma in tempo di crisi ci sono persone che tentano anche strade diverse dalla loro occupazione tradizionale, e a volte insolite come in questo caso, per inventarsi una nuova professione.

La richiesta di Marco Marangoni, 34 anni, fino a poco tempo fa dipendente part time della Tecnoturning, azienda specializzata nella produzione di minuterie metalliche, ed
esperto di massaggio cinese, è arrivata nel giorni scorsi all’assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Regione del Veneto, Renato Chisso, al quale, viste le le difficoltà economiche di questa fase e la «genialita» della proposta, l’idea piace. Ed è stato ieri lo stesso assessore a commentarla per primo.

«A me non pare affatto una proposta stravagante, anzi, è la dimostrazione di una mentalità attiva - sottolinea Renato Chisso - che si esprime certo per un utile personale, ma anche con quello che si può chiamare uno spirito di servizio. Personalmente non sono in grado di rispondere direttamente a questa persona, ma mi adopererò perchè la sua richiesta venga almeno sperimentata».

L’offerta dell’operaio in cassintegrazione è stata immediatamente ripresa dall’agenzia Ansa e dai principali quotidiani a tiratura nazionale, nelle loro pagine online. Evita qualsiasi commento sull’offerta lanciata dall’operaio padovano il presidente della Cav, la società di gestione del Passante di Mestre, l’avvocato Alfredo Biagini, che preferisce però analizzare la questione da un punto di vista tecnico. «Certo, se chi è deputato alla gestione delle stazioni di servizio lungo l’autostrada decidesse di offrire servizi diversi da quelli tradizionali se ne potrebbe senz’altro parlare. Anche se bisogna anzitutto verificare se una attività come quella dei massaggi rispetta le normative previste per le stazioni di servizio - ci spiega Biagini - E’ invece francamente più difficile pensare di poter autorizzare una sorta di centro benessere in una piazzola di servizio autostradale. Bisognerebbe creare delle stanze e questo è francamente improbabile come scenario da analizzare. Sul Passante ad esempio, in un primo momento non erano state autorizzate delle stazioni di servizio, ora invece se ne torna a parlare».

Conclude Biagini: «In quel caso bisognerebbe analizzare la compatibilità di una simile iniziativa e poi capire se chi vincerà le gare per l’assegnazione, sceglierà di avvalersi di un servizio non tradionale come quello di cui stiamo parlando».

Che ne pensate? La crisi aguzza l'ingegno: avete anche voi qualche idea originale da realizzare? Che potrebbe fare un disoccupato che non riesce a trovare lavoro?

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro