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Una vetturetta sempre più sexy

Il raduno dell "500" di Carceri. Duecento esemplari al via, tutti speciali

E' la macchina preferita del ladro gentiluomo Arsenio Lupin. E' stata capace di attraversare mezza Europa, la steppa del Kazakistan, la taiga della Siberia e i ghiacci dell'Antartide. Secondo molti è l'auto più sexy del mondo. E questo nonostante abbia già spento le 72 candeline, visto che la prima Fiat 500 Topolino ha messo le gomme in strada il 15 giugno 1936. Ma soprattutto è la macchina degli italiani, capace di mettere su quattro ruote i sogni di un popolo.

Lo sanno bene i duecento «cinquini» che ieri si sono radunati all'ombra dell'Abbazia di Carceri. Un raduno voluto dalla locale Pro Loco e giunto alla 17ª edizione, che attira appassionati delle 500 da tutto il Nordest: «Alle 8.30 era già qui una 500 arrivata da Udine», racconta l'anima dell'evento, Serafino Paluan. Levata di buon'ora anche per Renato Valbusa, che arriva da Lonato del Garda a bordo di uno dei venti esemplari di 650 Modena Giannini esistenti al mondo: «Un cinquino pluridecorato: ha vinto anche la scalata Trento-Bondone nell'82».

Ciro Balì arriva da Teolo con le figlie Annachiara e Ilaria e mostra la fattura della macchina (482.000 lire con l'optional delle gomme bianche), datata 2 maggio 1960. In cornice c'è pure la prima multa intestata al suocero Luigi: mille lire per un divieto di sosta nel 1967. «So vecia e bona», sta scritto su quella di Francesco Cogo di Ponso. Dietro ha una lunga coda di cavallo che, scodinzolando, fa impazzire i bambini. E' vestita a tema invece l'allegra compagnia guidata da Alessandro Paluan, che viaggia su una 500 Mare, tra palette, secchielli e infradito. Il cinquino dei fratelli monselicensi Massimo e Luca Canazza è un gioiello della tecnica: verniciatura rosa, porte telecomandate che si aprono verso il cielo, cofano ad apertura idraulica, pistoni Skf, impianto audio da 500 watt e pure un simpatico antifurto: a chi s'avvicina, la 500 risponde con degli spruzzi d'acqua.

Renzo Salvan, di Monselice, ricorda quante «morose» ha caricato sulla propria 500, comprata nel'75 per andar a militare. Molto toccante, infine, la storia della Abarth 595 ss (47 cavalli, freni a disco e 16 mila euro di valore!) di Celeste e Adriana Guzzo, di Giavara del Montello (Treviso): il cofano appartiene alla 500 di un amico scomparso prematuramente. Durante il
percorso nessun cedimento. E poi tutti sul podio dei premiati.

Quella per la 500 è una vera passione, il mito di questa piccola Fiat non tramonta mai. Mandateci un vostro ricordo o scriveteci delle vostre emozioni davanti a una vecchia 500. E della nuova che ne pensate?

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