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Le lottizzazioni sui Colli Euganei

Aperta un’inchiesta su altre edificazioni
dopo le denunce pubbliche fatte da Galan

Non solo lo scempio del Sassonegro ad Arquà Petrarca. Dopo la denuncia del governatore Galan sulle

devastazioni del territorio nel Parco Colli, il Pm Paolo Luca apre, per ora a livello esplorativo, una nuova inchiesta su altre edificazioni. Per quanto riguarda Arquà, peraltro, Luca sembra puntare a un nuovo filone di indagini: ha fatto acquisire documenti della Commissione tecnica regionale
Non c’è solo lo scempio del Sassonegro. Anzi, secondo il governatore del Veneto Giancarlo Galan nessuno scempio a proposito del Sassonegro. Le devastazioni del territorio individuato dal quadrilatero tra Teolo, Abano, Battaglia e Lozzo Atestino - area ricompresa nell’ente Parco dei Colli Euganei - sono ben altre. Dal mega-complesso termale di 200 mila metri cubi previsto in Valle Regazzoni nel Comune di Galzignano, ai piedi del colle Cimisella, ai 90 mila metri cubi a destinazione turistica disegnati in zona Valli Selvatiche nel territorio di Battaglia Terme, al quartiere a ridosso delle distillerie Luxardo a Torreglia.

Ecomostri. Obbrobri edilizi. Escrescenze urbanistiche destinate a deturpare un territorio che era stato in parte distrutto dall’escavazione selvaggia. Poi, in seguito ad interventi legislativi specifici che hanno stoppato ogni attività distruttiva dettata da puri interessi economici, è stato vincolato a zona di salvaguardia grazie alla creazione dell’Ente Parco Colli Euganei. Una vera e propria denuncia quella del governatore del Veneto. Che non è rimasta inascoltata. Non poteva esserlo. Così il pubblico ministero padovano Paolo Luca ha aperto una nuova inchiesta. Per ora solo a livello esplorativo.

Ma le conseguenze potrebbero risultare a breve anche pesanti. Al vaglio della magistratura la regolarità di tutte le operazioni definite dal governatore veneto come «vergognose». «Sui Colli Euganei è giunto il momento di cambiare rotta e di avere più cura e attenzione per il paesaggio che è la ricchezza vera che abbiamo: qualcuno dalle parti di Arquà, se avesse potuto, avrebbe costruito capannoni fin sopra la casa del Petrarca» ha dichiarato nei giorni scorsi Galan al Mattino. Poi ha specificato: «L’ambiente e il paesaggio sono una ricchezza che abbiamo il dovere di preservare.

In alcuni Comuni dei Colli, dal punto di vista urbanistico, si stanno facendo cose vergognose. Il Sassonegro è una di queste. Ma non c’è solo quella lottizzazione a gridare vendetta». Galan non è andato per il sottile: «Nella stessa Arquà ce ne sono altre. Nel Comune di Galzignano è previsto un altro grosso intervento urbanistico. Così pure nella zona di Battaglia Terme. Per non parlare dell’obbrobrio che si sta facendo nel Comune di Torreglia con la realizzazione di un quartiere a ridosso delle distillerie Luxardo, in una piana appena fuori dal centro del paese. Andando avanti di questo passo, non so dove si arriverà. È doveroso invertire questa tendenza, sono scandalizzato dalla continua pressione a costruire che viene esercitata dai sindaci anche in alcune zone di pregio dove bisogna invece dire basta».

Di fronte alle dichiarazioni di un rappresentante istituzionale ai massimi livelli della Regione, la procura non ha potuto voltarsi dall’altra parte. Oltre ai tre casi già menzionati, saranno svolti accertamenti sulle procedure seguite in altre lottizzazioni approvate ad Arquà durante la gestione del sindaco Trentin. Ma anche su quelle relative al grande centro commerciale previsto a Due Carrare, nella porta est del Parco; ai 150 mila metri cubi a destinazione residenziale ipotizzati a Monteortone di Teolo e ai 200
mila metri cubi indicati dal Prg di Lozzo Atestino.

Dopo la speculazione urbanistica davanti alla casa di Francesco Petrarca, nel cuore del Parco dei Colli Euganei, il governatore del Veneto ha denunciato altri scempi nella zona. Qual è la vostra opinione sulla vicenda?

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