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Ordinanza anti-sbandati, controlli ampliati

Regolamentato il sovraffollamento nelle abitazioni a Fontaniva e a Tombolo presto si farà altrettanto

Editto bis anti-sbandati, ora è nero su bianco. Il sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci, lo ha firmato ieri, in municipio. Con lui, oltre ai vertici locali del Carroccio, i sindaci di Fontaniva, Tombolo e Rosà (Vicenza) ed il vicesindaco di Riese Pio X (Treviso).

Hanno firmato un documento d’intenti, che in settimana porteranno all’approvazione nelle rispettive giunte. Più che di una nuova ordinanza, si tratta del primo editto rivisto ed integrato per dare attuazione alle norme legislative statali «concernenti la disciplina sull’ospitalità del cittadino straniero». «Secondo i dati forniti dalla Questura di Padova - torna a ribadire Bitonci - l’80% dei clandestini entra nel nostro Paese con un regolare permesso di soggiorno temporaneo, valido 90 giorni, e finisce in clandestinità successivamente, non essendo previsto alcun controllo per la verifica delle dichiarazioni di ospitalità decorso tale termine: le questure non detengono un archivio specifico per le dichiarazioni di ospitalità».

Il provvedimento amplia e regolamenta i controlli previsti nella prima ordinanza, e «mira a combattere il sovraffollamento delle abitazioni, obbligando l’ospitante ad indicare la capienza abitativa dell’alloggio, anche allo scopo di adeguare la tassa asporto rifiuti urbani. Si tenga presente - insiste Bitonci - che attualmente tale tariffa viene versata solamente dai titolari del contratto di affitto, senza tenere conto delle persone che effettivamente vivono all’interno dell’alloggio». In questa direzione, è già stata interpellata Etra, la società che si occupa della raccolta rifiuti. Il documento non dovrebbe incorrere in nuovi «intoppi» di carattere giuridico: la nuova ordinanza è già stata visionata da questura e prefettura, che hanno fornito suggerimenti utili all’emanazione del provvedimento.

«In settimana - spiega il sindaco - la medesima ordinanza verrà firmata da 43 comuni del bergamasco». «Il Comando di Polizia locale - conclude - ha già iniziato ad effettuare i controlli sulle abitazioni dove sono state registrate denunce di ospitalità, con cadenza bimestrale, in maniera tale da verificare la reale situazione degli alloggi ubicati nel territorio comunale». A Bitonci, è seguito il fuoco di fila dei fedelissimi. Gli avversari politici vedono nell’operazione l’ennesima boutade elettorale; Franco Zorzo, sindaco di Tombolo, non manca di toccare l’argomento: «Abbiamo notato una falla normativa: uno degli obiettivi del prossimo governo (sottinteso «di centrodestra»: ndr) sarà la sicurezza».

E
se Marcello Mezzasalma, primo cittadino di Fontaniva, plaude alla «collaborazione con questura e Provincia», ribadendo che «questa non è una sparata mediatica», Manuela Lanzarin, sindaco leghista di Rosà, sottolinea: «Anche in questi giorni il mio Comune è stato vittima della criminalità».

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