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Gli puntano il coltello alla gola
e lo rapinano di ventimila euro

PONTELONGO. Ha appuntamento con un amico per vendergli un computer e l'altro si presenta puntuale ma armato di coltello. E così gli ruba ventimila euro. E' successo ieri mattina nella macelleria di Malki Abdelhadi al civico 12 di via Zuccherificio. Malki, 42 anni, da ben diciannove in Italia, sposato e padre di due bambini piccoli, è stato minacciato dall'amico che gli ha puntato contro un coltello da cucina. E si è fatto consegnare ben diecimila euro in contanti. Oltre alla macelleria Malki Abdelhadi gestisce anche il vicino phone center.

«Avevo appuntamento con questo amico, un ragazzo del Camerun che conosco da tanti anni perché mi ha sempre fornito assistenza tecnica sui computer - ha raccontato Malki - dovevo vendergli uno dei pc del phone center che sto per chiudere. E' arrivato con un nigeriano che non avevo mai visto. In bar abbiamo fatto colazione insieme e poi siamo tornati nel negozio. Mentre stavo mostrando il computer il camerunense mi ha preso alle spalle immobilizzandomi e il nigeriano mi ha puntato un lungo coltello da cucina alla gola dicendomi di tirare fuori i soldi. Non ho avuto altra scelta che consegnare il denaro. Poi sono usciti di corsa e sono saliti a bordo di un'auto, forse la Y10 del ragazzo del Camerun».

La vittima della rapina conosce bene l'uomo che lo ha derubato. E assicura che non c'era alcun conto in sospeso con lui. «Non so perché abbia fatto una cosa simile, ci conosciamo da tanti anni, ho anche il suo numero di cellulare e quello della sua famiglia in Camerun che ha chiamato diverse da qui. Prima di uscire dal negozio - confida Malki - mi hanno detto che se li denuncio se la prenderanno coi miei figli e avevo paura. Ma appena ho raccontato cos'era successo a mia moglie ha voluto che andassi subito dai carabinieri. E credo di aver fatto la cosa giusta». Malki Abdelhadi si è presentato alle 11.30 alla caserma dell'Arma di Codevigo per denunciare la rapina. Il macellaio marocchino non sa darsi una ragione dell'accaduto: «Forse hanno visto che il lavoro qui funziona, hanno pensato di fare soldi facili. In tanti anni che sono in Italia non ho mai avuto problemi
con nessuno, nè italiani nè stranieri. Ho iniziato a Piove di Sacco con una macelleria e poi un phone center e tre anni fa ho deciso di venire qui a Pontelongo. Ora però ho paura». I carabinieri hanno avviato le indagini e contano di riuscire a stringere il cerchio intorno ai due rapinatori.

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