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Siccità sui Colli, i vigneti sono a rischio

Le precipitazioni dei giorni scorsi non hanno toccato queste zone: tra i viticoltori c'è una certa preoccupazione. Non piove da oltre un mese, timori che si ripeta la situazione del 2003

TEOLO. Vigneti dei Colli a rischio siccità nel momento topico della stagione: quello dell'inizio del periodo di maturazione della uve precoci per la base dello spumante (pinot bianco e chardonnay). In alcune aree poste a sud del territorio del Parco Colli, quelle più pregiate per la produzione di vini Doc, non piove da oltre un mese e nelle viti con abbondante carico d'uva lo stress idrico comincia a farsi notare.

I produttori di vino speravano nella perturbazione che ha coinvolto buona parte del Veneto tra lenedì e martedì, con precipitazioni a volte torrenziali. Purtroppo sugli Euganei non è caduta una goccia di pioggia. «Temiamo che la mancanza d'acqua provochi l'impallinamento degli acini - dicono piuttosto allarmati i viticoltori - La situazione a questo punto si è fatta davvero critica e siamo preoccupati anche per le varietà rosse». Le aree dove il problema è più marcato sono quelle di collina, nella parte alta del comune di Teolo e nei versanti sud dei territori di Arquà Petrarca, Cinto Euganeo e Baone. In queste zone dove le viti sono piantate prevalentemente su pendii sassosi con pochissima argilla, quest'anno è piovuto davvero poco e a macchia di leopardo. Chi ha la possibilità è già partito con l'irrigazione di soccorso.

«Possiamo dire che sui Colli siamo ancora in una situazione di pre-allarme - minimizza un po' il segretario del Consorzio vini Doc «Colli Euganei», Andrea Gianesini - A soffrire maggiormente la siccità oggi sono i pochi vigneti che hanno una produzione d'uva eccessiva». Diverso il parere di Gianni Borin, noto produttore di Monticelli di Monselice e profondo conoscitore della viticoltura euganea. «Abbiamo vissuto nei giorni scorsi ore di ansia con un occhio rivolto verso il cielo e l'altro sullo schermo del computer per vedere su Internet le previsioni meteo - afferma l'enologo - Gli ultimi temporali hanno scaricato acqua in abbondanza su Padova e sulle altre zone della provincia, ma non sui nostri vigneti degli Euganei. E questo non ci fa dormire sonni tranquilli». Il presidente del Consorzio Vini, Antonio Dal Santo, fa notare
che non siamo ancora arrivati fortunatamente ai livelli del 2003. «Le viti hanno una buona vegetazione - afferma - Lo stress si nota quando la pianta comincia a mollare le foglie. Speriamo che il cielo ci aiuti in tempi brevi, altrimenti davvero la situazione diventerà seria per la vendemmia 2007».

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