Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 23 marzo 2018

Claretta non ce l'ha fatta: morta la cerva di Comelico. A Ivrea c'è una "miss" che coltiva la terra di famiglia. Pisa, tutto pronto per l'operazione, il paziente indossa anche il camice: ma dopo ore di attesa viene mandato a casa. Il meglio dell'informazione dai quotidiani locali del Gruppo Gedi

Claretta la cerva non ce l’ha fatta: «Morte per cause naturali»
Belluno. Claretta la cerva non ce l’ha fatta. La Provincia di Belluno, per bocca di Lucia Fenti della direzione generale, nella mattinata di ieri ha annunciato il decesso dell’animale (da mesi al centro di una controversa vicenda anche mediatica), da ricondurre a cause naturali.

Pronto per l'operazione: mandato a casa
Lucca. Il paziente era pronto per l'intervento chirurgico. Aveva indossato il camice verde per la sala operatoria, gli era stata depilata la zona del corpo che il chirurgo avrebbe dovuto incidere col bisturi. Gli erano state fasciate le parti inferiori delle gambe, per prevenire rischi di embolia. Ma l'operazione per la quale era in lista di attesa da venti giorni non è stata eseguita. Dopo sei ore che il paziente era nel letto d'ospedale in attesa del suo turno per entrare in sala, gli è stato detto di rivestirsi e andare a casa, perché l'operazione non si poteva fare: non c'era una sala operatoria disponibile.

Il suono delle campane è troppo forte, indagato il parroco
Udine. Ora c’è anche l’inchiesta penale. Don Emmanuel Runditse, 60 anni, originario del Burundi, è accusato dalla Procura di Udine di «disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone», per il suono derivante dal rintocco delle campane della chiesa di Majano, di cui è parroco dal 1° marzo 2014. Era stato un gruppo di cittadini, con una nota inviata al Comune nel marzo 2016 e una successiva denuncia all’autorità giudiziaria, a sollevare il caso.

Nella villa trovati 23 chili di tritolo
Trieste. Più di 23 chilogrammi di tritolo sono stati rinvenuti nell’abitazione di Trebiciano dove fino a una settimana fa risiedeva Dario Terzoni. L’uomo è deceduto il 16 marzo a causa dell’esplosione di una granata che egli stesso stava maneggiando, all’interno del proprio garage.

Caso Rai. «Le Dolomiti siamo noi»: parte la protesta
Belluno. Trentamila cartoline per dire a Mamma Rai: «Le Dolomiti siamo noi». La Provincia appoggia l’iniziativa dei Bellunesi nel Mondo, pensata all’indomani della messa in onda del programma “Meraviglie”, condotto da Alberto Angela. Una puntata dedicata alle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, durante la quale è stata citata solo la provincia di Trento; le stesse riprese sono state fatte esclusivamente nel territorio trentino.

«Parti in casa? Si corrono troppi rischi»
Voghera. Contrario ai parti in casa e all'istituzione della guardia medica pediatrica. Ma, dall'altro lato, in campo per il rilancio di un reparto ospedaliero che si è via via arricchito di apparecchiature d'avanguardia come l'ecografo pediatrico. Il primario di pediatria Alberto Chiara guida un reparto che nel 2017 ha dato alla luce 590 bambini, di cui un terzo nati da stranieri residenti a Voghera. Chiara, a Voghera dal 2013 è stato confermato fino al 2022 anche alla direzione dell'Unità operativa e complessa di Pediatria e nido dell'ospedale cittadino.

Dodici anni all'infermiere stupratore
Padova. Colpevole di violenze sessuali, tentate e consumate, come di peculato. Le lacrime versate in aula dall'imputato, tra i singhiozzi, non sono servite ad alleggerire la responsabilità penale. E così è arrivata la condanna a 12 anni e 20 giorni di carcere per Emil Cristian Corneanu, 42 anni, l'infermiere di origine romena in servizio nella Neurochirurgia dell'Azienda ospedaliera, il reparto dove per quasi un anno tra il dicembre 2016 e il gennaio 2017 ha abusato, violentato e, prima, sedato per garantirsi nessuna reazione e impunità totale, ben sette pazienti tra cui una minorenne.

Modena, da “Zona Bolle” dove il bucato si fa leggendo un libro
Modena. Libri e oblò, il buon odore della carta che si incontra con quello del bucato, per un momento di relax che rende inaspettatamente piacevole l’incombenza quotidiana dei panni da lavare. Succede a Modena in via Sigonio 45/b alla lavanderia self service “Zona Bolle” di Marcella Bignardi, dove fare il bucato è diventata un’esperienza di incontro, lettura e condivisione.

Ciak si gira, a Reggio Emilia arrivano Banderas e Baldwin
Reggio Emilia. Se Ligabue nei mesi scorsi ha scaldato i motori girando il suo ultimo fortunato film “Made in Italy” puntando sulle location reggiane, a breve sarà un motore di razza ad accendersi facendo tappa proprio a Reggio Emilia. Il motore è quello di Lamborghini che, a quanto pare, farà tappa davanti al teatro Valli.

Morì sotto al treno, arrestato il pedofilo
Pisa. Nicolay aveva 19 anni e stava scappando dopo aver dato fuoco a una macchina. Nella fuga finì contro un treno. Morì sul colpo. Era il 21 dicembre scorso.Una disgrazia dalle cause opache sulla quale la polizia è stata capace di aprire uno squarcio di luce su un abisso, quello della pedofilia. Sì, perché Nicolay Vivacqua pochi istanti prima di morire aveva bruciato la macchina di un pensionato che aveva abusato di lui e di un coetaneo albanese con cui aveva architettato e messo in pratica il falò punitivo contro "l'orco".

Il karateka diciottenne che ha bloccato il ladro «Mai avuto paura»
Trieste. Lo ha inseguito, gli è saltato addosso da dietro e gli ha bloccato il collo. Tre mosse che il giovanissimo Cristiano Riccobon, 18 anni, ha messo subito in atto in sequenza per riuscire a sventare la rapina a mano armata che il 24enne B.F., queste le sue iniziali, aveva appena tentato di mettere a segno al supermercato Crai di Cattinara, in strada di Fiume. «Non ho pensato a quello che stavo facendo - ammette il soccorritore -, ma ho agito così perché non volevo che la cassiera rimanesse con l'angoscia perenne di poter ritrovarsi un giorno di fronte il malvivente».

Schiaffi e solo in casa, genitori a giudizio
Ivrea. Genitori a processo per aver lasciato solo a casa il bambino di 11 anni per venti minuti e per avergli dato due schiaffi. Si è svolta ieri, al tribunale di Ivrea, un’udienza di un processo nei confronti di una coppia di genitori cinquantenni di Ivrea accusati lui dei reati di lesioni, violenza privata e abbandono di minore e lei solo di abbandono di minore.

Venezia, uccisa a 37 anni da un’infezione
Venezia. Era arrivata un anno fa per vivere con il marito veneziano dalla lontana provincia di Nakhon Ratchasima nel nordest della Thailandia. È morta nella notte tra lunedì e martedì nel reparto malattia infettive dell’ospedale Civile di Venezia per una grave forma di sepsi da enterococco dopo aver contratto la tubercolosi.

«Sono sopravvissuta e farò in modo che ne sia valsa la pena»
Belluno. A undici mesi esatti dall'agguato che la ridusse in fin di vita nella sua riserva in Kenya (una pallottola si fermò a pochi millimetri dal cuore) Kuki Gallmann è in Veneto, ancora un po' provata nel fisico ma indomita come sempre nello spirito. Se le si chiede come sta, fisicamente e psicologicamente, la risposta ha quasi un tono di sfida: «Sono salva per miracolo, ma con tutto quello che mi è successo nella vita, figurarsi se mi faccio impressionare. Io sono una roccia, e anche questo episodio fa parte della mia storia». Ha 75 anni, oggi: «L'importante alla mia età» dice «è fare in modo che essere sopravvissuta ne sia valsa la pena».

La Miss che coltiva la terra di famiglia
Ivrea. Poter lavorare liberamente a contatto con la natura incontaminata essendo inoltre orgogliosa di veder nascere, crescere e produrre la sua creatura, come ama definirla. È quanto desiderava Stefania Roffino, 21 anni di Albiano di professione orticoltrice e, dallo scorso 4 giugno titolare dell'azienda agricola Oscar (il nome deriva dal nonno), da più di quattro secoli presente sul territorio albianese. Per la precisione dal 1593. Prima si puntava essenzialmente sui pioppi.

Ventenne stroncata da un aneurisma
Treviso. Una ventenne di Col San Martino, Jasmine Gumirato, è morta a seguito di un improvviso malore, sembra provocato da un aneurisma. La ragazza si è sentita male mercoledì, è stata immediatamente portata in ospedale ma è deceduta ieri, nonostante i disperati tentativi di salvarla del personale medico. La tragedia, che ha spento una vita così giovane, ha turbato l'intera comunità di Col San Martino e di Farra di Soligo.

La colomba pasquale più buona d'Italia lievita a Tarcento
Udine. La colomba pasquale più buona d'Italia si fa a Tarcento.La pasticceria caffetteria Rizzo di via Alfonso Morgante ha conquistato il gradino più alto del podio al concorso

"Una Mole di colombe e cioccolato", la manifestazione di primavera che celebra i dolci pasquali con le specialità di tutta Italia. La manifestazione, organizzata a Torino nel lussuoso hotel Principi di Savoia, ha visto di fronte 30 pasticceri provenienti da diverse aree geografiche del Paese

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