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C’è Berlusconi nella macchina del tempo

C’è Berlusconi nella macchina del tempo

Videomessaggio come 24 anni fa: «Via le tasse». E nel Carroccio lo scontro è nel segno di Andreotti. Accordo con i centristi 

ROMA. Doppiopetto di ordinanza, le foto di famiglia e quelle che immortalano i momenti salienti della sua permanenza a Palazzo Chigi alle spalle: Silvio Berlusconi è davvero tornato. E con lui torna il videomessaggio, come 24 anni fa. Stavolta non c’è la videocassetta da recapitare alle televisioni, il vettore scelto è Facebook. E il messaggio non è la discesa in campo, ormai agli atti, ma l’annuncio di aver riportato nel centrodestra anche la cosiddetta “quarta gamba”, Noi con l’Italia-Udc, capitanata da Fitto e Lupi. Un risultato che rasserena il Cavaliere.

Taglio tasse promesso da Berlusconi, Petrini: "Ci costerebbe 50 miliardi, irrealizzabile" Silvio Berlusconi "si comporta come un ottimo campaigner, ma questa volta l'ha sparata grossa". Quanto? La flat tax alla quale punta, l'aliquota unica al 15% per poveri e ricchi, costerebbe alle casse dello Stato 30 miliardi il primo anno; l'abolizione dell'Irap 22; quella del bollo auto 3 miliardi. 'Solo' 500 milioni quella della tassa di successione, una delle più basse d'Europa. Totale: oltre 50 miliardi, ovvero "un taglio complessivo che non si può fare con il nostro debito e il deficit sotto stretta osservazione europea". La vera priorità piuttosto, oggi, è trovare 25 miliardi per evitare l'aumento di due punti dell'iva che frenerebbe la crescita e peserebbe sulle classi meno abbienti.il commento di Roberto Petrini

«Sono molto soddisfatto. Il centrodestra, nelle sue componenti storiche – Forza Italia, la Lega, Fratelli d’Italia, alle quali oggi si è unito Noi con l’Italia-Udc – ha concordato e firmato un approfondito programma di governo, che cambierà radicalmente l’Italia nei prossimi cinque anni» dice Berlusconi, che si presenta prestissimo negli studi di Mattino 5 e lancia un numero impressionante di promesse buone per la campagna elettorale. «Con il centrodestra non ci saranno più tasse sulla prima casa, neppure sull’auto, non saranno tassate le successioni né le donazioni, elimineremo l’Irap». E poi c’è la flat tax, che per Berlusconi determinerà una vera «rivoluzione» nella fiscalità. «Intendiamo partire con l’imposta più bassa attuale del 23%. ma con l’intenzione di ridurla via via, se ci sarà un incremento delle entrate». E pazienza se per Salvini non si dovrebbe superare il 15%. La competizione è aperta e il leader della Lega non perde occasione per ricordare che la ricetta del Carroccio non coincide con quella di Forza Italia. «Se prendiamo più voti si imporrà il programma della Lega, dice Salvini che provoca Berlusconi: «Sarebbe il miglior ministro degli Esteri...».

Centrodestra, Meloni conferma: "Abbiamo firmato l'accordo di programma" La presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni al termine del vertice a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi e Matteo Salvini ha confermato la notizia della chiusura dell'accordo di programma del centrodestra. "Abbiamo firmato il programma", si è limitata ad affermare Meloni lasciando il palazzo(di Francesco Giovannetti)


Il centrodestra marcia unito? La partita è chiusa sulla carta, ma nella pratica c’è ancora molto da definire. Tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sono ancora in corso trattative sulla distribuzione dei collegi e sul nodo della candidatura nel Lazio dove resta sul tavolo il nome di Fabio Rampelli. Quel che è certo è che la candidatura di Giulia Bongiorno con la Lega crea un nuovo caso politico dentro il Carroccio. Roberto Maroni ha commentato con parole durissime le interviste dell’avvocato e, di riflesso, la scelta di Salvini di puntare su di lei. «Questa Lega nazionale l’avrebbe approvata anche Andreotti», ha detto la Bongiorno, per spiegare il suo avvicinamento al partito. «È davvero cambiato il mondo» è la sprezzante replica di Maroni. Che aggiunge: «Io e Bossi quelli come Andreotti li abbiamo sempre combattuti». Una dichiarazione di guerra o quasi, dopo il caso Pirellone con la rinuncia alla ricandidatura di Maroni che ha creato più di un malumore ai vertici della Lega. Lo sfogo di Maroni è stato subito rilanciato sui social da attivisti del Carroccio che evidentemente non sono d’accordo a trovare Andreotti nel loro Pantheon. Ma Salvini tira dritto: «Sono orgoglioso della scelta Giulia Bongiorno, delle sue battaglie per la sicurezza, la legalità, la legittima difesa e la difesa dei diritti e della libertà delle donne, come per la legge sullo stalking che ha salvato tante vite». Il leader del Carroccio nega che i rapporti con Maroni siano tesi, ma non rinuncia a una puntura di spillo: «Sono orgoglioso del suo lavoro alla Regione Lombardia. Fortunatamente avremo altri esponenti che possono fare amministratori e ministri...».

Elezioni, Galliani candidato? Lui non parla, ma la fidanzata 'confessa': ''Sì, è contento'' A margine della presentazione milanese del libro di Franco Carraro scritto con Emanuela Audisio, "Mai dopo le ventitré", l'ex amministratore delegato del Milan e amico storico di Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, non risponde a chi gli chiede se sarà candidato nelle file di Forza Italia alle prossime elezioni politiche "Non parlo, ho promesso che per un anno sarei stato zitto". Ma la fidanzata, la brasiliana Helga Costa, confessa: "Sì, è contento di candidarsi (di Antonio Nasso)


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