Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 18 novembre 2017

Dalla seconda vita degli ombrelli distrutti dalle raffiche di bora a Trieste alle due culture del quartiere Chinatown di Prato. Le notizie di oggi dai quotidiani locali

Carpi. Il padre è irreperibile? L’ospedale non visita un bambino di 10 anni
Carpi (Modena). In assenza del padre biologico di suo figlio, con il quale non ha più rapporti da quando è nato dieci anni fa, non le è stato possibile sottoporre il bambino a una visita medica. È, questo, il paradosso di fronte al quale si è trovata una mamma carpigiana, che si è vista negata la possibilità di completare l’incontro fissato da tempo con una dottoressa dell’ospedale Ramazzini a causa di un viluppo che vede protagonisti il Tribunale dei Minori e le regole cui l’Ausl deve ottemperare.

In auto con quattro bombe sul lungomare: arrestato un livornese
Livorno. Una Smart con un chilo di esplosivo e con dei detonatori (e un telecomando) è stata trovata nel pomeriggio di giovedì 16 novembre a Livorno, nei pressi di Porta a Mare, all'altezza della rotatoria che porta sul viale Italia e nelle vicinanze del porto. Alla guida un livornese che è stato arrestato per porto abusivo di esplosivi.

La seconda vita degli ombrelli distrutti dalle raffiche di bora
Trieste. Non è raro che Trieste, specialmente dopo le giornate di pioggia e bora forte, venga "invasa" da ombrelli rotti o danneggiati dalla forza del vento. I cestini delle immondizie, in quelle giornate, finiscono inevitabilmente per riempirsi di resti di parapioggia. È proprio a partire da questa considerazione che la Sartoria sociale Lister ha deciso di sviluppare un progetto per recuperare gli ombrelli che, abilmente trasformati, diventano shoppers, aquiloni, frisbee, mantelline da pioggia - anche per gli animali - e da barbiere.L'iniziativa ha un nome che è tutto un programma, progetto Ombrele, e ha un duplice obiettivo: attivare percorsi di riciclo e tutelare l'ambiente, recuperando appunto i rifiuti.

Treviso, ecco il primo Agri-bar del Veneto: in centro la spesa a Km zero
Treviso. Il primo Agri-bar nella Marca ha il sapore di Campagna Amica, progetto di Coldiretti Treviso. Sarà inaugurato venerdì prossimo, 24 novembre 2017, con il nuovo mercato coperto "Riviera Santa Margherita" che vedrà una ventina di aziende agricole trevigiane e venete praticare la vendita diretta in pieno centro a Treviso.

Dai ravioli ai tazebao Chinatown, roba da turisti
Prato. «Come faceva il babbo con gli immigrati dal Sud Italia, ora si fa noi con i vicini di casa cinesi: ci si contamina». Massimo Fogacci è molto più che uno storico artigiano pratese: tra una schiacciata e una fragrante bozza di Prato da sfornare, quest'anno è riuscito pure a far iscrivere alla scuola italiana due bimbi appena giunti dalla Cina.La sua bottega di via Pistoiese, cuore del Macrolotto Zero ribattezzato ormai Chinatown pratese, è un luogo di prossimità, una palestra di relazioni sociali. Dove ci si dà una mano, si fa passaparola, si stringono relazioni di vicinato. "Passaparola" è il titolo della tesi di due studentesse dell'Istituto europeo di Design di Firenze che diventa anche una breve guida italo-cinese per scoprire il quartiere.

Maltrattamenti all'asilo, intercettate le maestre: «Se cercano qualcosa siamo tutte radiate». L'inchiesta
Udine. Bambini strattonati, minacciati. Sottoposti persino a quelli che il Gip definisce «processi in pubblico», imbastiti per trovare il responsabile di un’ingenua marachella. E poi quella frase, carpita da una delle videocamere installate in fase di indagine, a commentare un fatto di cronaca passato dai telegiornali: «Se hanno quella di cercare qualcosa siamo tutte radiate».

Luisa: spero sempre di vedere mia madre entrare dalla porta
Falcade (Belluno). «Il colpo è stato duro ma non mi arrendo nemmeno stavolta. Spero sempre che un giorno o l'altro entri dalla porta del salone e mi dica: "Ciao Luisa, eccomi qua. Sono io"».La storia di Luisa Velluti, la ragazza di 29 anni che vive da piccolissima a Falcade e che da dieci cerca la madre che l'ha abbandonata quando aveva solo pochi giorni di vita, commuove l'Italia intera.

I medici contro l’Asl: «Ci obbliga a usare il farmaco meno caro»
Lucca. Soldi e salute sono termini difficili da conciliare per le aziende sanitarie. Vedendo la questione dalla parte del cittadino ogni tanto sembra che il mantra del “risparmio ad ogni costo” prenda il sopravvento nel dirigere le azioni di chi si trova ai posti di comando. Il caso ben si adatta alla diatriba in atto tra l’ordine dei medici di Lucca e l’Asl. L’argomento del contendere è un farmaco anticoagulante di cui l’azienda ha “caldeggiato” - per usare un eufemismo – la prescrizione da parte dei medici di famiglia ai loro pazienti. Il motivo? Costa 17 centesimi meno di altri prodotti che l’azienda considera equivalenti, ma che i dottori non ritengono tali.

"Così il finto chirurgo ha rovinato mio figlio"
Venezia. «Quando mio figlio è nato, non l’ho sentito piangere. E ho capito che c’era qualcosa che non andava. Ero stremata da tre giorni di contrazioni, mi hanno messo una mascherina per farmi rilassare e hanno portato via il bimbo. In tre anni non ho mai saputo per quanto tempo mio figlio sia stato incastrato durante il parto».

A San Germano un tesoro di necropoli
Gavorrano (Grosseto). C'è una necropoli etrusca nelle campagne di Giuncarico, un segreto antico duemilaseicento anni che si estende tra i terreni della cantina di Rocca di Frassinello e l'azienda di Poggio all'Olivo: San Germano, nella valle del Sovata è un'area archeologica molto estesa, composta da circa trenta tombe a tumulo che stanno tornando alla luce grazie alla collaborazione fra Rocca di Frassinello, Soprintendenza Archeologica di Siena, Grosseto e Arezzo e Università di Firenze.L'area, una delle più importanti realtà archeologiche del comprensorio dell'antica città di Vetulonia, ha restituito oggetti appartenuti ai corredi che accompagnavano i defunti nell'oltretomba.

Ha 15 anni, operata per salvarle le gambe
Pavia. Ha avuto il tempo di fare solo un passo sulle strisce pedonali: un istante dopo è stata travolta da un camion. Ora G.R., una ragazza di 15 anni abitante a Pavia, è ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano. La prognosi è riservatissima: i medici stanno facendo di tutto per salvarle un piede e ricostruirle le gambe.

La regina della maratona diventata podista per caso
Lucca. Quando la pratica sportiva aiuta a stare meglio fisicamente e mentalmente. È il caso di Claudia Marietta, atleta del Gs Lammari, impegnata nelle maratone e mezze maratone. Distanze lunghe, a volte noiose e faticose, ma per lei rigeneranti. È agile come una gazzella che corre nella savana, supera dossi, percorre le pianure e valica le montagne.

I casi di "inversione sessuale" nell'archivio del San Lazzaro
Reggio Emilia. Fino a qualche decennio fa bastava innamorarsi di una persona dello stesso sesso per finire in manicomio. È un pezzo di storia ancora in gran parte inesplorata sulle condizioni dei pazienti LGBT (l'acronimo sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender) ricoverati nei manicomi italiani e che a Reggio è emersa spulciando tra le circa centomila cartelle cliniche dell'ex ospedale psichiatrico San Lazzaro. Una ricerca da cui sono spuntate tre storie emblematiche di quando - ed è accaduto fino al 1992 - l'omosessualità era considerata una malattia.Storie che raccontano di come il solo fatto di chiamarsi all'anagrafe Ferdinando ma firmarsi nelle lettere Cleopatra e strapparsi i peli della barba per depilarsi, bastasse per finire in manicomio.

Offre lavoro all'operaio finito per strada: i motivi di Michele e la rinascita di Giordano
Viareggio. Esistono anche storie a lieto fine. A Giordano Piovesan, operaio qualificato dei cantieri navali di Viareggio, a 55 anni è stata data una seconda possibilità: di nuovo dentro il capannone di un cantiere si sente rinato. Per oltre un anno e mezzo ha vissuto in strada come un clochard. Aveva perso tutto. Era solo, depresso, senza speranza. Qualche giorno fa ha potuto ricominciare da zero la propria esistenza.

Intervento al cervello mentre la paziente suona
Ferrara. Un intervento di neurochirurgia eseguito mentre il paziente suona il clarinetto. Sembra fantascienza, ma è realtà, ciò che è avvenuto all'ospedale di Cona. Una tecnica, quella dell'awake surgey che si utilizza da dodici anni nel reparto di neurochirurgia ferrarese, e che consiste nell'asportazione di neoplasia cerebrale con il paziente vigile e collaborativo e che, in un certo senso, guida la mano del chirurgo, aiutandolo ad asportare il tumore senza toccare zone cerebrali adibite a particolari funzioni, da quelle motorie a quella del linguaggio.

Mangiano, bevono e se ne vanno senza pagare
Pietrasanta. Sorridenti, gentili, educati: mangiano, bevono, ringraziano e, alla fine, non pagano il conto. Di chi stiamo parlando? Della coppia – uomo e donna – che mercoledì sera ha fatto tappa culinaria nel centro storico, prima in una pizzeria – Snoopy – e subito dopo in un bar poco distante – Margherita. Ma a quanto pare le segnalazioni, al riguardo,

non finiscono i qui: i due avrebbero infatti consumato, non solo due giorni fa, sempre senza pagare, in una gelateria, in un ristorante e, a quanto pare, anche in un albergo.

 

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