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Omicidio Yara, confermato l'ergastolo per Bossetti

Il muratore di Mapello e la moglie in lacrime alla lettura della sentenza d'appello al tribunale di Brescia. I legali del muratore annunciano ricorso in Cassazione. L'avvocato di parte civile: "Fatta giustizia"

Yara, la sentenza slitta a mezzanotte. E la moglie di Bossetti attende il verdetto a cena I giudici del processo d'Appello a Massimo Bossetti sono riuniti da più di 13 ore per stabilire se il muratore di Mapello sia l'omicida di Yara Gambirasio. Fuori dal tribunale di Brescia un gruppetto di curiosi attende la sentenza, mentre le tv locali e nazionali sono state costrette ad accendere i fari per poter riprendere in diretta l'uscita dei protagonisti. E la moglie di Bossetti, Marita Comi, aspetta di conoscere il destino del marito a cena nel locale di fronte al Palazzo di Giustizia.di Francesco Gilioli

La Corte d'Assise d'Appello di Brescia ha confermato la condanna all'ergastolo di Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio. Ricalcata in pieno la sentenza di primo grado. La moglie di Bossetti, Marita Comi, non è riuscita a trattenere le lacrime dopo la conferma della condanna per il marito. La donna era in aula con gli avvocati e la madre dell'imputato.

Prima che Bossetti fosse riportato in carcere ha salutato la suocera, Ester Arzuffi, e la sorella Laura. Bossetti dopo la lettura della sentenza "ha pianto" nella gabbia degli imputati. Lo ha riferito uno dei suoi avvocati, Claudio Salvagni, che ha aggiunto: "Questa sera si è assistito alla sconfitta del diritto". I Legali di Bossetti, Salvagni e Paolo Camporini, subito dopo la lettura della sentenza hanno dato "per scontato" il ricorso in Cassazione. "Aspettiamo le motivazioni - hanno detto - ma il ricorso in Cassazione è scontato. Questa sera abbiamo assistito alla sconfitta della giustizia". "Giustizia è stata fatta": questo il commento dell' avvocato di parte civile del processo Bossetti, Enrico Pelillo, subito dopo la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Brescia che ha confermato l'ergastolo nei confronti del muratore.

Yara, confermato ergastolo per Bossetti. Il suo avvocato: "Ha perso la giustizia" "Non ha perso Bossetti ma la giustizia". Questo il commento di uno dei legali di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni. "Lo hanno condannato all'ergastolo senza dargli mai la possibilità di difendersi". Non esulta Enrico Pelillo, legale della famiglia Gambirasio, al termine della lunghissima Camera di Consiglio che ha confermato anche in Appello il carcere a vita per il muratore di Mapello. "Sono un avvocato e quando sento parlare di ergastolo non sono mai soddisfatto. Ma questa sentenza andava confermata perché così dicono le carte processuali".di Francesco Gilioli 

Bossetti, all'inizio delle sue dichiarazioni spontanee nel processo d'Appello a Brescia, ha voluto rivolgere un "sincero pensiero" a Yara. "Poteva essere mia figlia, la figlia di tutti noi - ha detto Bossetti -, neanche un animale avrebbe usato tanta crudeltà". Bossetti ha chiesto scusa per "il comportamento scorretto" tenuto nella prima udienza quando era sbottato alle affermazioni del sostituto pg. "Pensate però come può sentirsi una persona attaccata con ipotesi fantasiose e irreali", ha detto, leggendo dei fogli estratti da una cartella rossa. Dopo le dichiarazioni del muratore, che si è sempre proclamato innocente, i giudici si sono riuniti in camera di consiglio per la decisione.

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