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A luglio esplode la cassa integrazione, a Pordenone l’incremento record

Nel Friuli occidentale il ricorso ai contratti di solidarietà fa impennare i dati relativi agli ammortizzatori sociali

UDINE.

Friuli Venezia Giulia in vetta alla classifica delle regioni con un incremento della cassa integrazione nel mese di luglio. La media nazionale evidenzia, invece, una flessione di oltre il 50%, da 34,13 a 14,52 milioni di ore autorizzate, -57,44%. La regione segna - in controtendenza - un’impennata del +312,56% nel raffronto tra luglio 2018 e luglio 2017. Sui primi sette mesi dell’anno, invece, il trend torna in linea con la media-Paese: -16,25% passando da 4,19 milioni di ore tra genna ...

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UDINE.

Friuli Venezia Giulia in vetta alla classifica delle regioni con un incremento della cassa integrazione nel mese di luglio. La media nazionale evidenzia, invece, una flessione di oltre il 50%, da 34,13 a 14,52 milioni di ore autorizzate, -57,44%. La regione segna - in controtendenza - un’impennata del +312,56% nel raffronto tra luglio 2018 e luglio 2017. Sui primi sette mesi dell’anno, invece, il trend torna in linea con la media-Paese: -16,25% passando da 4,19 milioni di ore tra gennaio e luglio 2017, a 3,51 milioni di ore dello stesso periodo di quest’anno.

È nel dettaglio dei dati delle singole province che si scopre qual è il territorio in cui il ricorso agli ammortizzatori è cresciuto. Si tratta della provincia di Pordenone che a luglio 2018 registra un incremento di +1.164% passando da 78 mila 900 ore dello stesso mese dello scorso anno, a 997 mila 500. L’aggregato Inps si ferma qui, ma allargando la ricerca ai settori e alla tipologia di ammortizzatore utilizzato, si scopre che si tratta di solidarietà richiesta da un’industria manifatturiera.

È chiaro il collegamento con l’Electrolux di Porcia dove si è fatto ricorso ai contratti di solidarietà per gestire la stagionalità del mercato. Quest’anno, rispetto al 2017, lo stabilimento pordenonese ha utilizzato gli ammortizzatori anche a luglio, cosa che l’anno scorso non era accaduta, e da qui l’impatto che l’aver fatto ricorso alla solidarietà ha determinato sul trend di questo mese in particolare.

Sul valore cumulato del periodo gennaio-luglio, invece, l’exploit non ha inciso un granché. Anzi il Friuli Venezia Giulia risulta in linea con le altre regioni e la media nazionali rispetto al ricorso agli ammortizzatori. L’andamento è in contrazione, sicuramente in parte perché le grandi riorganizzazioni imposte dalla crisi si sono concluse e le aziende si sono attestate su basi occupazionali funzionali alla domanda del mercato, e in parte perché sono cambiate le regole per poter accedere alla cassa integrazione, sia ordinaria che straordinaria.

Nel report dell’Inps non c’è invece il dettaglio regionale sulla disoccupazione. L’ultimo dato disponibile, e complessivo di livello nazionale, si ferma a giugno 2018 e riferisce che sono state presentate 139.390 domande di Naspi (Nuova assicurazione sociale per l’impiego) e 2.081 di Dis-coll, ovvero l’indennità di disoccupazione mensile in favore dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Sempre a giugno sono state inoltrate 714 domande di Aspi, mini Aspi, disoccupazione e mobilità. Il totale delle domande è in aumento del 5,5% rispetto a giugno 2017.