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Autostrade, il  Ministero non segnalò alcuna urgenza

Se qualcuno nutriva qualche dubbio sull’atteggiamento di Autostrade in merito al rapporto con il Mit da oggi ogni dubbio è fugato. Il concessionario sta rispondendo punto su punto a tutte le questioni. «Nessuno ravvisò elementi di urgenza da segnalare ad Autostrade» ha sottolineato oggi Aspi in una nota

ROMA. Se qualcuno nutriva qualche dubbio sull’atteggiamento di Autostrade in merito al rapporto con il Mit da oggi ogni dubbio è fugato. Il concessionario sta rispondendo punto su punto a tutte le questioni. «Nessuno ravvisò elementi di urgenza da segnalare ad Autostrade» ha sottolineato oggi Aspi in una nota relativa alla relazione del Politecnico di Milano sull’installazione di alcuni sensori per consentire di studiare il comportamento dei sistemi bilanciati (9 e 10) del viadotto Polcevera ...

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ROMA. Se qualcuno nutriva qualche dubbio sull’atteggiamento di Autostrade in merito al rapporto con il Mit da oggi ogni dubbio è fugato. Il concessionario sta rispondendo punto su punto a tutte le questioni. «Nessuno ravvisò elementi di urgenza da segnalare ad Autostrade» ha sottolineato oggi Aspi in una nota relativa alla relazione del Politecnico di Milano sull’installazione di alcuni sensori per consentire di studiare il comportamento dei sistemi bilanciati (9 e 10) del viadotto Polcevera.

In merito alla relazione Autostrade chiarisce che l’analisi era stata richiesta dal progettista di Spea, al quale era stato affidato dal committente Autostrade per l’Italia il mandato di progettare l’intervento di miglioramento del viadotto Polcevera. «La relazione del Politecnico, che ha dato luogo ad un rapporto finale da parte del prof. Gentile consegnato a Spea il 25 ottobre 2017, era quindi finalizzata alla progettazione dell’intervento - si legge in una nota di Autostrade -. Il parere del Politecnico di Milano raccomandava di installare alcuni sensori per consentire di studiare il comportamento dei sistemi bilanciati (9 e 10) del viadotto Polcevera, attraverso approfondimenti tecnico-sperimentali». 

Tale raccomandazione, spiega Autostrade per l’Italia, «fu accolta dal progettista di Spea che inserì il sistema di controllo suggerito nel progetto, che venne sottoposto ad approvazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti qualche giorno dopo - il 31 ottobre 2017 - e che sarebbe stato approvato soltanto l’11 giugno 2018. Peraltro, il parere integrale del Politecnico di Milano fu inserito nella documentazione del progetto trasmessa al Ministero per approvazione e al Provveditorato alle Opere Pubbliche di Genova». Conclude la nota di Autostrade per l’Italia: «Nessuno ravvisò, analogamente al progettista, elementi di urgenza da segnalare ad Autostrade»., attraverso approfondimenti tecnico-sperimentali. «Tale raccomandazione - sottolinea la società - fu accolta dal progettista di Spea che inserì il sistema di controllo suggerito nel progetto, che venne sottoposto ad approvazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti qualche giorno dopo - il 31 ottobre 2017 - e che sarebbe stato approvato soltanto l’11 giugno 2018».