Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Salvini: «Le autostrade? A gestione mista come la Pedemontana Veneta»

Il modello di compartecipazione tra pubblico e privato  per il vice-premier è la via. Mentre su Tav rimanda «Gli esperti stanno lavorando su costi e benefici» e su Grandi Navi dice «La messa in sicurezza della città non può mettere a rischio migliaia di posti di lavoro oltre all'economia del turismo. Una soluzione si troverà».

VENEZIA. È un Salvini a tutto campo quello di oggi a Venezia per la firma del protocollo di legalità per la Pedemontana veneta. Tocca tutti i temi cari al Governatore Luca Zaia, alla città ed al Veneto. Con la ormai nota e efficace dialettica del buon senso riesce a stare perfettamente in equilibrio praticamente su tutti i fronti. Lo fa con il tema spinoso di Autostrade, dove afferma che «Il modello di compartecipazione tra pubblico e privato che verrà sperimentato in Veneto» per la costruzi ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

VENEZIA. È un Salvini a tutto campo quello di oggi a Venezia per la firma del protocollo di legalità per la Pedemontana veneta. Tocca tutti i temi cari al Governatore Luca Zaia, alla città ed al Veneto. Con la ormai nota e efficace dialettica del buon senso riesce a stare perfettamente in equilibrio praticamente su tutti i fronti. Lo fa con il tema spinoso di Autostrade, dove afferma che «Il modello di compartecipazione tra pubblico e privato che verrà sperimentato in Veneto» per la costruzione della superstrada Pedemontana «può diventare un modello nazionale. Io non faccio il tifo per il pubblico o per il privato, penso che il privato possa fare bene e meglio certe cose, ma il pubblico non può abdicare alla funzione di controllo. Quindi né tutto pubblico né tutto privato: in media stat virtus».

Sul resto temporeggia, che si tratti di Tav o questione Grandi Navi, dove il Ministro Toninelli è andato giù piatto, lui spiega che non c’è nulla di definitivo. «Gli esperti stanno lavorando alla valutazione di costi e benefici per la Tav e da qui a poco ci metteranno a disposizione le conclusioni» dice il vice-premier in conferenza stampa a Venezia. «Siamo qua da tre mesi, e c'è chi è stato sette anni senza decidere se farla o no», ha sottolineato Salvini. «È una questione di rapporto costi-benefici - ha proseguito il vicepremier - ci sono tecnici specifici che soprattutto sulla Tav ci metteranno a disposizione le loro conclusioni sulla validità del progetto. Come per la Pedemontana, anche questo progetto va attualizzato, stiamo attualizzando al 2018 la congruità di alcuni investimenti. Il responso sarà da qui a poco, mi permetto di dire che Genova abbia un vitale bisogno del terzo valico, così come penso che il -10% di costi grazie alla Tap sia vitale per lo sviluppo del Mezzogiorno. Faremo in sei mesi - ha concluso - quel che gli altri non hanno fatto in sei anni».

E infine sulla questione Grandi Navi su cui il Ministro delle Infrastrutture era stato tranchant ieri, afferma. «Con il ministro Danilo Toninelli lavoro benissimo, sia sul fronte delle infrastrutture sia sui migranti». Rispondendo su possibili divergenze nel Governo sul tema delle Grandi Navi in Laguna. «La messa in sicurezza della città - ha proseguito - non può mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e centinaia di migliaia dell'indotto, oltre all'economia del turismo. Una soluzione fra uomini e movimenti intelligenti si troverà».