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Castellucci: «Non mi risulta il ponte fosse pericoloso»

Giovanni Castellucci, ad Atlantia

A Maggio era stato indetto un bando da 20 mln per interventi strutturali sul viadotto della A10 crollato oggi. Il ponte rientra nell’opera La Gronda, uno degli ineterventi previsti nel piano di Autostrade per l’Italia.

GENOVA. «Non mi risulta che il ponte fosse pericoloso e che andasse chiuso. Autostrade per l’Italia ha fatto e continua a fare investimenti». Così ’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, al Gr1, ha commentato il tragico crollo del Viadotto Polcevera (Il cosiddetto Ponte Morandi). Atlantia cola a picco in Piazza Affari, è stata più volte sospesa durante la seduta odierna.

Autostrade per l'Italia, controllata di Atlantia, società che ha in concessione il tratt ...

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GENOVA. «Non mi risulta che il ponte fosse pericoloso e che andasse chiuso. Autostrade per l’Italia ha fatto e continua a fare investimenti». Così ’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, al Gr1, ha commentato il tragico crollo del Viadotto Polcevera (Il cosiddetto Ponte Morandi). Atlantia cola a picco in Piazza Affari, è stata più volte sospesa durante la seduta odierna.

Autostrade per l'Italia, controllata di Atlantia, società che ha in concessione il tratto della A10 da Savona a Genova, aveva indetto nei mesi scorsi un bando di gara per 'interventi di retrofitting strutturale del viadotto Polcevera, che oggi ha subito un disastroso crollo. Secondo quanto ricostruito da Radiocor, il bando è datato 28 aprile 2018 e prevedeva una procedura ristretta con l'11 giugno scorso come termine ultimo per la presentazione delle offerte. Si trattava di una procedura di pre-qualifica, a valle della quale Autostrade per l'Italia aveva invitato nelle scorse settimane varie aziende a partecipare alla gara vera e propria, che si sarebbe conclusa a fine settembre. L'importo in appalto era pari a 20,15 milioni di euro circa, di cui 14,7 milioni “per lavori parte a corpo e parte a misura' e 5,4 milioni 'per oneri di sicurezza non soggetti al ribasso” con termine di esecuzione a 784 giorni dall'aggiudicazione dell'appalto.

Nel dettaglio, gli interventi di adeguamento del viadotto, definito 'un'opera strategica' prevedevano 'il rinforzo degli stralli di pila numero 9 e 10 poiché' quelli di pila 11 sono stati oggetto di rinforzo già negli anni 90', si legge nel bando. Le pile, tecnicamente parlando, sono le strutture portanti verticali che sorreggono le arcate di un ponte. L'intervento doveva consistere nella 'disposizione di nuovi cavi esterni che vanno dal traversone dell'impalcato fino alla sommità delle antenne' del ponte. Le tre campate principali del ponte necessarie per superare il torrente Polcevera, il parco ferroviario e alcune importanti arterie viarie cittadine - si spiega ancora nel bando - sono state realizzate con il sistema bilanciato, il cui impalcato è sostenuto da tiranti di cemento armato precompresso, denominati appunto stralli, che partono dalla sommità delle antenne.

L'intervento di adeguamento strutturale (retrofitting) interessava proprio la zona a sistema bilanciato e in particolare gli stralli 9 e 10. Il crollo di oggi ha coinvolto anche la pila numero 9. Sul viadotto Polcevera, ha precisato Autostrade per l'Italia in una nota 'erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto e, come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione'.