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Fondo per le vittime bancarie, l'Arbitro Consob conferma: Informazioni ingannevoli, serve un ristoro

Fondo per le vittime bancarie, l'Arbitro Consob conferma: "Informazioni ingannevoli, serve un ristoro"

Trovare «forme di ristoro» per i clienti risparmiatori delle ex banche venete indotti dalle «informazioni serializzate di contenuto decettivo» lo chiede Gianpaolo Barbuzzi, dopo aver letto decine di ricorsi arrivati nei primi mesi di attività dell'organismo stragiudiziale delle liti

Trovare «forme di ristoro» per i clienti risparmiatori delle ex banche venete indotti dalle «informazioni serializzate di contenuto decettivo» delle due banche a diventare azionisti. A chiederlo non è un'associazione di ex soci o un movimento di consumatori ma il presidente del Collegio dell'Arbitro per le controversie finanziarie, Gianpaolo Barbuzzi, dopo aver letto decine di ricorsi arrivati nei primi mesi di attività dell'organismo stragiudiziale delle litì.

Barbuzzi riferisce, a margine di un convegno sui primi mesi di attività dell'Acf, di ricorsi nei quali ai risparmiatori veniva raccontato in banca che le azioni dell'istituto erano «più sicure dei titoli di Stato» oppure si esaltava una presunta maggiore stabilità dei titoli non quotati delle due banche rispetto a quelli di società quotate.

«Il risparmiatore non è stato orientato in modo consapevole» aggiunge Barbuzzi che cita i casi di clienti con il 100% del patrimonio fatto investire in azioni della stessa banca e di profilature Mifid che cambiavano tre volte in tre anni con un grado di conoscenza finanziaria che peggiorava invece che migliorare.

Molte pronunce dell'Acf favorevoli a questi risparmiatori, indotti in modo ingannevole a diventare azionisti, sono rimaste però lettera morta: le banche sono in liquidazione coatta amministrativa e ci vorranno anni per riavere (forse) qualcosa indietro.

LA RISPOSTA DI VEGAS. ll presidente della Consob Giuseppe Vegas aspetta di essere convocato davanti alla Commissione d'inchiesta sulle banche per dare la sua versione sui controlli effettuati dall'Autorità di via Martini sui profili di sua competenza. Interpellato dai cronisti a margine di un convegno sull'Arbitro per le controversie finanziarie, Vegas non vuole parlare delle audizioni dei funzionari Consob e Banca d'Italia della scorsa settimana che hanno fatto emergere falle nelle comunicazioni e nel coordinamento tra le due Autorità sulla vicenda delle
banche venete e si limita a rispondere con un «Quando saremo convocati diremo tutto quello che abbiamo fatto». A chi insiste e gli chiede se in questa fase non si senta solo, Vegas risponde: «Perchè solo? Uno vede quello che ha fatto ed ha ragionevole fiducia nel futuro».

I LAVORI DELL'ARBITRO. L'Arbitro per le controversie finanziarie "ha avuto una buonissima partenza, serve a dare una certezza immediata ai risparmiatori, noi lo abbiamo voluto fortemente".

Giuseppe Vegas, presidente della Consob, valuta così i primi mesi di operatività dell'Arbitro Acf, organismo stragiudiziale per la risoluzione delle controversie tra intermediari e risparmiatori istituito dalla Consob, che nomina tre membri su quattro del collegio, e operativo dal maggio scorso.

Secondo Vegas l'Acf "è una strada utile per bypassare le lentezze della giustizia ed è indispensabile per ridare fiducia ai risparmiatori italiani nelle istituzioni e nelle banche".

Da maggio a novembre l'Acf

ha preso 170 decisioni, il 65% delle quali ha accolto le ragioni del risparmiatore mentre nel restante 35% dei casi c'è stato un rigetto nel merito o per inammissibilità del ricorso. I risparmiatori possono fare ricorso all'Acf per richieste risarcimento danni non superiori a 500 mila euro.

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