La pandemia di influenza
Virus A/H1N1, sette in Rianimazione
E’ cresciuto il numero dei ricoverati in ospedale: ora sono ventotto
A quota ventotto. E’ il numero dei ricoveri che hanno come comune
denominatore la positività alla nuova influenza: nel fine
settimana, questi ricoveri hanno subìto una brusca impennata, sono
cresciuti di cinque unità in 24 ore. Di pari passo aumentano anche
le persone febbricitanti che bussano alla porta del pronto
soccorso: una trentina nella sola giornata di venerdì scorso.
E mentre l’azienda ospedaliera fa i conti con i ricoverati, l’Usl
16 si prepara alla tranche anti A/H1N1 numero tre: oggi inizia la
vaccinazione per i malati cronici con più di 15 anni.
I RICOVERI. Continuano ad aumentare. Ma l’azienda
ospedaliera fa notare che, in quanto struttura di riferimento
regionale, i casi che vengono accolti in via Giustiniani spesso
sono stati «girati» da altri ospedali. Ieri pomeriggio i pazienti
ricoverati e positivi al tampone naso-faringeo erano 28: tredici i
pazienti ricoverati nell’unità operativa complessa di Malattie
infettive e tropicali, otto i bambini che invece sono ospitati in
dipartimento di Pediatria. Sono sette i pazienti per cui è stato
necessario il trasferimento in Rianimazione: quattro adulti, tutti
nell’Istar 2 diretta da Carlo Ori, tre bambini che sono ricoverati
nell’unità intensiva di Andrea Pettenazzo. Conti alla mano, arriva
l’invito del direttore sanitario dell’azienda ospedaliera
Giampietro Rupolo a non sottovalutare l’invito alla vaccinazione
spedito dall’Usl 16: «Una massiccia vaccinazione limiterebbe la
circolazione del virus». Ribadito anche lo stop all’allarmismo:
rispetto al numero degli ammalati la percentuale dei ricoverati
resta infinitesimale.
LA VACCINAZIONE. Parte la tranche numero tre: dopo le
donne incinte, i malati cronici dai sei mesi ai 15 anni, oggi parte
l’immunizzazione per i pazienti affetti da gravi patologie che
hanno un’età compresa tra i 15 ed i 64 anni. «Inizia un nuovo
capitolo della vaccinazione - spiega Fortunato Rao, direttore
generale dell’Usl 16 - ma continua anche per le altre categorie per
cui avevamo già predisposto le dosi». E’ sufficiente presentarsi al
distretto di appartenenza con tessera sanitaria magnetica e lettera
d’invito dell’Usl per essere vaccinati. Le sedi sono le stesse
della campagna contro l’influenza stagionale: basta una telefonata
per conoscere orari e giornate in cui viene inoculata la
dose.
PRONTO SOCCORSO. I padovani non sembrano aver colto l’i
nvito a non presentarsi nei reparti d’urgenza degli ospedali in
caso di febbre, tosse e raffreddore. Venerdì scorso erano in trenta
ad aspettare il proprio turno di visita nella sala d’aspetto del
pronto soccorso centrale: rispediti tutti a casa.
(16 novembre 2009)