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lunedì 22.03.2010 ore 09.59
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Vaccino contro l'influenza A, la prima «cavia» è un medico

PADOVA. È Vitaliano Bernini il primo padovano vaccinato contro la nuova influenza. Ieri pomeriggio, alle 15.15, la prima siringa ha colpito il braccio del medico internista dell’o spedale Sant’Antonio. Dopo di lui l’operatore socio sanitario Daniele Girimonte e la collega Mariacristina Tono. Così l’Usl 16 ha dato il via alla campagna vaccinale contro l’influenza A/H1N1. Come da tabella di marcia i primi ad essere invitati e sottoposti alla vaccinazione sono stati gli operatori della sanità. Oggi stesso il direttore generale dell’azienda sanitaria territoriale Fortunato Rao renderà noto il calendario completo della campagna contro la suina.

IL BUON ESEMPIO. Sorpresi per tutta l’attenzione che è stata rivolta a quella punturina, Bernini, Girimonte e Tono hanno spiegato il motivo per cui si sono resi testimonial della lotta contro la nuova influenza. «È una questione di salute pubblica - ha sottolineato il medico appena vaccinato - se il personale sanitario si ammala chi cura i pazienti? Non possiamo permetterci di far saltare il sistema. Quest’influenza ha dimostrato di non avere effetti gravi, ma di essere particolarmente contagiosa. Ecco perché chi indossa un camice bianco non può lasciarsi prendere in contropiede dal virus». Daniele Girimonte è stato il punzecchiato per secondo. E quest’anno ha fatto cappotto: «Mi sono vaccinato sia contro l’influenza stagionale che contro l’i nfluenza A». Mariacristina Tono invece si è vaccinata in primo luogo per non «portare a casa» il virus: «Mia madre è malata. Se la contagiassi con l’influenza metterei a grave rischio la sua salute».

IL CONSENSO
. I tre camici bianchi, prima di sottoporsi alla puntura di Focetria (così si chiama il vaccino), hanno dovuto leggere, compilare e controfirmare ben sette pagine di consenso informato. E così dovranno fare tutti coloro che si vaccineranno contro l’A/H1N1. «E’ necessario - ha spiegato il direttore sanitario dell’Usl 16 Daniele Donato - per la novità della procedura. Ma bisogna tener presente che anche quando ci si sottopone alla vaccinazione contro la stagionale il medico svolge un’accurata anamnesi». Contro la suina è tutto nero su bianco. Una prima parte in cui si ricostruisce il proprio passato sanitario, una seconda in cui viene spiegato che cos’è il vaccino, una terza parte in cui vengono elencati effetti collaterali, interazioni e via dicendo di Focetria con altri medicinali. Di primo acchito un po’ di stupore da parte dei tre vaccinandi poi la maturata consapevolezza che ogni medicinale è accompagnato da un foglietto illustrativo, l’arcinoto bugiardino.


SOTTO A CHI TOCCA. Sarà invitato a vaccinarsi tutto il personale sanitario e sociosanitario pubblico e privato che opera in ospedali, case di cura, case di riposo. Saranno chiamati anche gli operatori dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali, dei servizi per minori, disabili, tossicodipendenti, malati di Aids. Poi sarà la volta di farmacisti ed operatori dei servizi di supporto (pulizie, mensa, manutenzione, personale tecnico ed amministrativo). In seconda battuta saranno invitate a sottoporsi a vaccinazione le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, gli assistenti dei bambini con età inferiori a 6 mesi e tutte le persone considerate a rischio per patologia nate a partire dal 1992.
(03 novembre 2009)
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