Stroncato a 59 anni dall'influenza A
Luigi Vettorato, di Albignasego, è morto dopo dodici giorni di ricovero a Padova. La malattia non ha fatto che peggiorare un quadro clinico già molto impegnativo con patologie pregresse
Il suo fisico, già debilitato da una sommatoria di patologie
croniche, non ha retto all’aggressione della nuova influenza. Dopo
dodici giorni di ricovero, sette dei quali trascorsi in Terapia
intensiva, Luigi Vettorato è morto su di un letto della
Rianimazione dell’azienda ospedaliera di Padova. Aveva 59 anni ed
abitava ad Albignasego: è il primo padovano vittima delle rare
complicazioni polmonari della nuova influenza, che ha attaccato un
organismo già fortemente provato da una forma di leucemia. Ma la
sua storia clinica era già stata contrassegnata da un’insufficienza
renale e da una vascolopatia.
IL RICOVERO. A Luigi Vettorato, fornaio fino a che la
salute glielo ha permesso, si erano aperte le porte dell’azienda
ospedaliera di Padova lo scorso 8 novembre: era stato ricoverato in
via precauzionale in clinica medica 4. Le sue condizioni sono
rimaste stabili per cinque giorni, fino al 12 novembre. Il giorno
successivo le complicazioni polmonari si erano aggravate a tal
punto da determinarne il trasferimento in Rianimazione. Lì
Vettorato è rimasto per una settimana: si trovava in prognosi
riservata. Era intubato e ventilato artificialmente. Ieri il
decesso, comunicato dai vertici di via Giustiniani.
LA DIREZIONE. Adriano Cestrone, direttore
generale dell’azienda ospedaliera, spiega che lo stato di salute
del paziente era già fortemente compromesso: «Era affetto da una
serie di patologie pregresse. L’influenza non ha fatto altro che
peggiorare un quadro clinico già molto impegnativo. Ricordo però
che questa nuova forma influenzale si è dimostrata sino ad oggi
molto meno grave dell’influenza stagionale. Le complicazioni sono
inferiori, così come i ricoveri. Purtroppo ogni anno il virus dell’i
nfluenza provoca vittime. Voglio tranquillizzare l’opinione
pubblica: attualmente il numero dei ricoveri dimostra che questo
virus è addirittura meno aggressivo di quello dell’a
ustraliana».
LA REGIONE. Il decesso di Luigi Vettorato è stato
immediatamente comunicato all’assessorato regionale alla Sanità,
chiamato a monitorare l’andamento del virus in Veneto. In serata
Sandro Sandri, assessore alla Sanità, ha diffuso una nota: «In ogni
epidemia influenzale, ogni anno si devono purtroppo registrare
anche dei decessi e questo di Padova rientra ampliamente in quella
casistica. Anche in questo caso il paziente presentava patologie
pregresse molto pesanti ed era quindi ad alto rischio. Raccomando a
tutti i cittadini di non allarmarsi, ma ancor di più raccomando
alle categorie di persone con patologie a rischio di vaccinarsi al
più presto».
CHI ERA. La malattia aveva segnato pesantemente
la vita di Luigi Vettorato. A causa delle patologie di cui aveva
iniziato a soffrire, una decina di anni fa era stato costretto a
lasciare il lavoro di fornaio che aveva svolto per tanto tempo.
Ultimamente il quadro si era aggravato e, non riuscendo più a
muovere metà del corpo, faticava a camminare. In paese lo si vedeva
poco, ultimamente se lo si incrociava era in sella ad una
bicicletta a tre ruote, con cui usciva di quando in quando a
passeggiare nei dintorni, senza mai allontanarsi troppo da casa.
Originario di Albignasego, della frazione di Lion, da alcuni anni
si era trasferito in via Bellini 11 con la moglie e i due figli.
Dopo il matrimonio della figlia, a casa con lui e la moglie
casalinga era rimasto il figlio minore, ormai anche lui prossimo
alle nozze. Avrebbe certo voluto avere il proprio padre accanto il
giorno del matrimonio, ma purtroppo negli ultimi giorni la sua
situazione clinica già pesantemente compromessa è peggiorata. «Non
abbiamo nulla da dire, vogliamo solo restare in pace in questo
triste momento», hanno detto ieri i famigliari, rientrati a casa
dopo una giornata in cui hanno dovuto adempiere a tutte le pratiche
burocratiche. La data del funerale, che verrà celebrato nella
chiesa parrocchiale di Lion, sarà fissata nei prossimi giorni.
(21 novembre 2009)