Stroncato a 47 anni
È il quarto morto di influenza
Roberto Raccanello, 47 anni di Teolo, è morto nella Terapia intensiva diretta da Carlo Ori. Ha lottato per 24 ore su di un letto della Rianimazione, ma il suo fisico, già debilitato da un’insufficienza renale ed epatica, non è stato in grado di reagire. E’ il quarto decesso registrato a Padova connesso al virus A/H1N1, il quinto in Veneto
Ha lottato per 24 ore su di un letto della Rianimazione, ma il suo
fisico, già debilitato da un’insufficienza renale ed epatica, non è
stato in grado di reagire ad un’ulteriore aggressione, quella della
nuova influenza. Ieri mattina, Roberto Raccanello, 47 anni di
Teolo, è morto nella Terapia intensiva diretta da Carlo Ori.
E’ il quarto decesso registrato a Padova connesso al virus A/H1N1,
il quinto in Veneto. Di fronte a queste cifre, pur esigue rispetto
alle migliaia di padovani che hanno contratto la nuova influenza,
giunge «l’alt all’allarmismo».
A intimarlo è l’assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri che,
proprio ieri, ha stabilito di allargare la vaccinazione anche a
tutti gli over 65.
IL NUOVO DECESSO. A Roberto Raccanello - già affetto da
una grave patologia conclamata (insufficienza renale ed epatica)
sulla quale si è instaurata la nuova influenza- si erano spalancate
le porte dell’azienda ospedaliera il 18 novembre: dopo un passaggio
in Gastroenterologia, il 20 novembre era stato trasferito in
Malattie infettive: il tampone naso faringeo cui era stato
sottoposto, reso necessario dai sintomi influenzali che accusava,
era risultato positivo al virus A. Dopo una settimana di degenza in
reparto, il repentino peggioramento ed il conseguente trasferimento
in Istar 2. Ieri la morte: il fisico di Raccanello, consumato da
anni di lotta contro gravi problemi al fegato ed ai reni, non è
stato in grado di opporsi alla polmonite, complicazione che può
portare con sé la nuova influenza.
I RICOVERI. Dopo la morte del quarantasettenne di Teolo
restano due i pazienti adulti che necessitano di cure intensive: le
loro condizioni sono considerate gravi, ma stazionarie. Sul fronte
pediatrico altrettanti bambini sono assistiti nel reparto di
Terapia intensiva. Sono ventiquattro invece i pazienti ricoverati
in reparto: diciannove adulti e cinque bambini. Attualmente il loro
stato di salute non desta particolare preoccupazione.
VACCINAZIONI. «Da lunedì la vaccinazione contro l’i
nfluenza A verrà offerta anche a tutti i cittadini veneti con più
di 65 anni, in particolare a quelli portatori di patologie
pregresse». Lo ha comunicato ieri l’assessore regionale alla Sanità
Sandro Sandri. L’allargamento è stato reso possibile dall’ampia
disponibilità di dosi che, entro la prima settimana di dicembre,
raggiungerà quota 602 mila.
(28 novembre 2009)