Abano / Casa imbrattata dopo la sentenza sul crocifisso
Solidarietà unanime agli Albertin
per la casa imbrattata con croci
Bitonci: «Scritte da condannare, però un po’ se la sono cercata...»
Reazione unanime di condanna alle scritte minacciose comparse
davanti all’abitazione della famiglia Albertin. Ma con profondi
distinguo, venuti proprio dal sindaco di Cittadella Massimo
Bitonci. «Premetto che queste azioni sono sempre da condannare»
dice.
«Anche se in questo caso i danni mi sembrano molto limitati. Debbo
però dire che un po’ la famiglia Albertin se l’è cercata -
puntualizza il parlamentare leghista - I loro ricorsi in Italia
sono stati tutti bocciati ma continuano a pretendere che il massimo
simbolo della cristianità venga eliminato. Noi non ci faremo
mettere i piedi in testa. Forse gli Albertin non si rendono conto
che questo è proprio quello che vuole l’Islam: la scomparsa di ogni
simbolo di appartenenza religiosa. La libertà di culto, in Italia,
non è mai stata messa in discussione, ma le nostre tradizioni vanno
rispettate. E mi dispiace che il sindaco di Abano non abbia preso
posizione: non ci ha fatto una bella figura. E neppure la sua
città».
Più diplomatici i commenti dei primi cittadini di Montegrotto e
Galzignano, Luca Claudio e Riccardo Roman. «Abbiamo anche a che
fare con degli autentici imbecilli - dichiara Claudio che, dopo la
sentenza, aveva fatto scrivere sui tabelloni luminosi del Comune
frasi a difesa del crocifisso - Tutta la mia solidarietà alla
famiglia Albertin: le posizioni di ognuno, condivisibili o meno
dagli altri, debbono essere rispettate. Se si è contrari, lo si
argomenta con altrettanta civiltà e pacatezza».
«La famiglia Albertin ha tutto il mio sostegno - afferma il sindaco
di Galzignano Riccardo Roman, che ha firmato un’ordinanza che
obbliga gli uffici pubblici a esporre il crocifisso, pena un’a
mmenda di 500 euro - Chi ha insozzato i muri della loro abitazione
si è comportato da vigliacco. In contrasto con quei principi che
rappresenta proprio il crocifisso: amore e tolleranza».
Ha rotto il silenzio anche il sindaco di Abano Andrea Bronzato: «La
critica che mi viene mossa corrisponde al vero - replica - non ho
mai voluto entrare nella questione. E l’ho fatto a ragion veduta:
troppi stanno soffiando sul fuoco rischiando di peggiorare le cose.
Il Governo italiano ha presentato ricorso contro la sentenza
europea e a me tanto basta. Alla famiglia Albertin va tutta la mia
stima e solidarietà».
Il movimento di estrema destra Forza Nuova ha confermato la sua
presenza, oggi a partire dalle 10, difronte alla sala Kursaal, che
ospita la 3ª edizione del «Thermal World Forum», dove darà vita a
una manifestazione a difesa del crocifisso.
(14 novembre 2009)