Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
sabato 20.03.2010 ore 13.53
PUBBLICITÀ
condividi:

Si lancia dal ponte sul Brenta a Fontaniva Grave uno studente di 16 anni

Dopo un volo di otto metri è finito sul greto del fiume, la prognosi è di tre mesi. Ignoti i motivi del gesto: alle richieste dei soccorritori s’è limitato a un cenno su presunti problemi in famiglia
FONTANIVA. Un volo di 8 metri. Lo schianto, al suolo. Cercava il buio, il sedicenne dell’Alta Padovana studente a Cittadella. Ma la vita ha avuto la meglio: è in ospedale a Padova, 90 giorni di prognosi, diverse fratture da guarire. E una ferita dentro da capire. Alle 8 di ieri l’adolescente, che qualcuno descrive come taciturno, si è incamminato lungo il guardrail del ponte sul Brenta, a Fontaniva.

Il ragazzo lascia lo zaino a terra. E si prepara a buttarsi. Ma qualcuno lo vede, lo richiama. Si butta ugualmente, cade in piedi, si insacca. Dolori tremendi. Ma si salva. Stefano Rubagotti è un agente della polizia locale di Fontaniva. È intervenuto sul posto, ha visto tutto, ha colto ogni sfumatura: «Verso le 8 di ieri mattina stavo facendo il servizio di viabilità per le scuole, in centro a Fontaniva, quando mi ha chiamato una dipendente dell’U fficio tecnico e mi ha chiesto di correre subito sul ponte perché un ragazzo si era buttato». Scatta l’allarme: sul posto si precipitano, l’elisoccorso del Suem di Padova, il 118 di Cittadella, i vigili del fuoco, la polizia municipale, i carabinieri.

«Mentre la collega dell’Ufficio tecnico passava in macchina - racconta Rubagotti - si è accorta del ragazzo al di là del parapetto. Ha intuito cosa poteva accadere, ha parcheggiato alla meno peggio, correndo anche dei rischi, e si è incamminata, velocemente verso di lui. Si è avvicinata, era a una decina di 10 metri, quando il 16 enne si è accorto di lei, si è buttato verso il letto del fiume».

Sospeso nel vuoto, per 8 metri. Un attimo lunghissimo. Sotto non c’è acqua che scorre. Solo ghiaino. «Di fatto, è caduto in piedi e si è insaccato, ha appoggiato il viso per terra; non riusciva a muoversi, se ci fossero stati anche pochi centimetri di acqua, sarebbero bastati per annegare». I soccorsi vengono mobilitati, l’e lisoccorso atterra sull’isolotto, i vigili si calano con delle funi: il traffico sulla Postumia viene bloccato per operare in sicurezza. Intanto si forma una colonna lunghissima di mezzi, i conducenti col fiato sospeso a seguire quel che succede al di là del parapetto.


I soccorritori si stringono tutti attorno al ragazzo. E cominciano a chiedere, vogliono capire: perché? All’inizio, lui non vuole neppure dire il suo nome. «Era cosciente, lamentava un dolore alla schiena, muoveva braccia e mani, la temperatura del corpo si abbassava sempre di più». Bisogna tenerlo vigile, attivo. «Hanno cominciato a chiedergli se avesse litigato con la ragazza, ma ha scosso il capo. E poi: hai litigato con i tuoi? E’ rimasto zitto».

Viene immobilizzato e caricato in elicottero, sempre sotto lo sguardo di centinaia di automobilisti, entrambi i sensi di marcia restano bloccati per oltre un’ora. Arriva a Padova e viene sottoposto a diversi accertamenti; in un primo momento si teme per la mobilità delle gambe, poi la Tac restituisce speranza. È ricoverato in ortopedia, ha il bacino fratturato. Ma è vivo. Anche se il suo travaglio interiore, al momento, resta ancora un mistero.
(09 febbraio 2010)
Ultim'ora
Milano, 13:50 MAFIA:INGROIA,INSUFFICIENTE IMPEGNO POLITICA SU RICICLAGGIO CdV, 13:36 S.SEDE: MAI NEGATO CHE IL PAPA SAPESSE DEL PRETE PEDOFILO CdV, 13:19 VATICANO-CINA: DAL 22 AL 24 MARZO SUMMIT IN VATICANO Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Preti pedofili, il pugno duro del Papa Preti pedofili, il pugno duro del Papa
Testate locali
Annunci (Padova e Veneto)
Annunci di lavoro (Padova e Veneto)
Enti e tribunali (Padova e Veneto)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006