Sei i bimbi ricoverati in Pediatria
A Mestre morto un uomo di 55 anni che già soffriva di leucemia
Sono saliti a sei i bimbi che sono stati ricoverati nel
dipartimento di Pediatria dell’Azienda ospedaliera. Tre, tra cui un
neonato di pochi mesi, hanno fatto il loro ingresso nel reparto
diretto da Liviana Da Dalt due giorni fa. Solo uno non aveva
patologie pregresse: è stato colpito da una complicazione polmonare
causata dal virus A/H1N1 e, per precauzione, per lui si sono aperte
le porte di via Giustiniani. A Mestre, invece, ieri è morto un
uomo, veneziano, di 55 anni, affetto da influenza A/H1N1 e
ricoverato in rianimazione dal 2 novembre. Il paziente soffriva di
leucemia linfatica cronica, bronchite critica ostruttiva e diabete.
Crescono gli ammalati, crescono i ricoveri, ma aumenta anche il
numero dei camici bianchi vaccinati. L’Azienda ospedaliera ha
dovuto fare triplo rifornimento in una settimana. D’altro canto
però la corsa alla dose non sembra preoccupare più tanto i
dipendenti comunali. A palazzo Moroni hanno risposto solo in 150
alla circolare inviata agli oltre duemila dipendenti per prenotare
la propria seduta vaccinale.
IN OSPEDALE. «I sei piccoli ricoverati - ha
spiegato ieri sera Da Dalt - hanno tutti un decorso normale». Solo
uno di loro è stato ricoverato per cause legate esclusivamente alla
nuova influenza: una complicazione polmonare che il virus può
provocare. E’ stata registrata una lieve crescita degli accessi al
pronto soccorso che riflette l’apprensione dei genitori per i
propri figli. In aumento anche i ricoveri, ma la situazione -
ribadiscono in Pediatria - non deve destare particolare
preoccupazione. E’ invece stata dimessa la dodicenne di San Donà
affetta da una patologia rara e contagiata dal virus della nuova
influenza. Sul fronte adulti invece i ricoverati nell’unità
operativa di Malattie infettive ieri erano due. Numerosi i passaggi
di una sola giornata in via Giustiniani a causa del virus
A/H1N1.
TUTTO ESAURITO. Prima trecento, poi altre
centodieci, ieri altre quattrocento. In cinque giorni di campagna
vaccinale contro la suina a correre ai ripari in via Giustiniani
sono stati 375 dipendenti, su di un totale di poco più di
cinquemila persone. Non certo cifre da guinness, ma nemmeno nemmeno
il flop totale paventato da più parti. Un’accoglienza glaciale il
primo giorno, il 2 novembre, con solo 33 iniezioni. Poi il
termometro del gradimento è cresciuto di giorno in giorno: 70
martedì, 90 mercoledì. Poi un giovedì da record con 110 dosi
inoculate ed un venerdì nella media: 81 medici hanno bussato alla
porta dell’ambulatorio per immunizzarsi contro l’influenza A.
IN COMUNE. Gaetano Natarella, capo settore Salute
pubblica, ha inviato nei giorni scorsi 2 mila lettere per
permettere agli impiegati del Comune di prenotare la propria seduta
vaccinale, in programma a partire dal 30 novembre. Ieri l’ultimo
giorno per aderire. E la percentuale di gradimento ha lasciato
perplessi: ha detto «sì» solo il 7,5% degli invitati. Dato lo
scarso appeal il termine di adesione è stato prorogato di qualche
giorno.
(07 novembre 2009)