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domenica 21.03.2010 ore 00.32
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Sei i bimbi ricoverati in Pediatria

A Mestre morto un uomo di 55 anni che già soffriva di leucemia
Sono saliti a sei i bimbi che sono stati ricoverati nel dipartimento di Pediatria dell’Azienda ospedaliera. Tre, tra cui un neonato di pochi mesi, hanno fatto il loro ingresso nel reparto diretto da Liviana Da Dalt due giorni fa. Solo uno non aveva patologie pregresse: è stato colpito da una complicazione polmonare causata dal virus A/H1N1 e, per precauzione, per lui si sono aperte le porte di via Giustiniani. A Mestre, invece, ieri è morto un uomo, veneziano, di 55 anni, affetto da influenza A/H1N1 e ricoverato in rianimazione dal 2 novembre. Il paziente soffriva di leucemia linfatica cronica, bronchite critica ostruttiva e diabete. Crescono gli ammalati, crescono i ricoveri, ma aumenta anche il numero dei camici bianchi vaccinati. L’Azienda ospedaliera ha dovuto fare triplo rifornimento in una settimana. D’altro canto però la corsa alla dose non sembra preoccupare più tanto i dipendenti comunali. A palazzo Moroni hanno risposto solo in 150 alla circolare inviata agli oltre duemila dipendenti per prenotare la propria seduta vaccinale.

IN OSPEDALE. «I sei piccoli ricoverati - ha spiegato ieri sera Da Dalt - hanno tutti un decorso normale». Solo uno di loro è stato ricoverato per cause legate esclusivamente alla nuova influenza: una complicazione polmonare che il virus può provocare. E’ stata registrata una lieve crescita degli accessi al pronto soccorso che riflette l’apprensione dei genitori per i propri figli. In aumento anche i ricoveri, ma la situazione - ribadiscono in Pediatria - non deve destare particolare preoccupazione. E’ invece stata dimessa la dodicenne di San Donà affetta da una patologia rara e contagiata dal virus della nuova influenza. Sul fronte adulti invece i ricoverati nell’unità operativa di Malattie infettive ieri erano due. Numerosi i passaggi di una sola giornata in via Giustiniani a causa del virus A/H1N1.


TUTTO ESAURITO. Prima trecento, poi altre centodieci, ieri altre quattrocento. In cinque giorni di campagna vaccinale contro la suina a correre ai ripari in via Giustiniani sono stati 375 dipendenti, su di un totale di poco più di cinquemila persone. Non certo cifre da guinness, ma nemmeno nemmeno il flop totale paventato da più parti. Un’accoglienza glaciale il primo giorno, il 2 novembre, con solo 33 iniezioni. Poi il termometro del gradimento è cresciuto di giorno in giorno: 70 martedì, 90 mercoledì. Poi un giovedì da record con 110 dosi inoculate ed un venerdì nella media: 81 medici hanno bussato alla porta dell’ambulatorio per immunizzarsi contro l’influenza A.

IN COMUNE. Gaetano Natarella, capo settore Salute pubblica, ha inviato nei giorni scorsi 2 mila lettere per permettere agli impiegati del Comune di prenotare la propria seduta vaccinale, in programma a partire dal 30 novembre. Ieri l’ultimo giorno per aderire. E la percentuale di gradimento ha lasciato perplessi: ha detto «sì» solo il 7,5% degli invitati. Dato lo scarso appeal il termine di adesione è stato prorogato di qualche giorno.
(07 novembre 2009)
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