La collaborazione dell'Università di Padova con l'Agenzia spaziale europea
Satellite chiama Terra
Le foto dalla sonda Rosetta
La Luna, la Terra di notte, le nuvole. Sono immagini spettacolari quelle che ci rimanda la sonda cometaria «Rosetta» dell’Agenzia spaziale europea dopo il suo terzo e ultimo passaggio all’interno del sistema Terra-Luna. Scatti filtrati dal sistema Osiris, costituito da due telescopi costruiti da un consorzio di istituti di ricerca europei tra cui, in prima linea per l’Italia, c’è il Bo.
Perché campo base italiano per l’astronomia, la fisica e le geoscienze risiede proprio nella città del Santo, ovvero all’Università: si tratta del Cisas (Centro interdipartimentale di studi e attività spaziali) intitolato al compianto professor Giuseppe Colombo. Un centro in cui confluiscono ricercatori di vari dipartimenti universitari, a cui è affidata la pianificazione delle osservazioni e l’analisi scientifica dei dati, e l’Osservatorio astronomico di Padova (Inaf). L’ottica di Osiris è stata disegnata e collaudata dai ricercatori del Dei (dipartimento di ingegneria elettrica) e alla sua costruzione hanno partecipato diverse aziende nazionali e venete. Le immagini pubblicate sono solo alcune delle 600 trasmesse a terra.
(19 novembre 2009)