Piron: pronti a salvare la scuola Petrarca se il Governo ci dà 5 milioni
La giunta Zanonato decide di dismettere la scuola media Petrarca in
pieno Centro storico. Ti aspetti fuoco e fiamme dal centrodestra,
che guida il Quartiere, e invece a sollevare il problema, in
consiglio comunale, è Marina Mancin, capogruppo di Sinistra per
Padova, che interroga l’assessore Claudio Piron. «In questi giorni
- esordisce Mancin - sono stata avvicinata da molte persone, che mi
hanno chiesto di schierarmi. Io, invece, mi sono ripromessa di
capire. Forse c’è stato qualche problema di comunicazione tra
Comune e scuola: ho letto la delibera e credo di aver capito le
motivazioni della scelta.
FOTO La
scuola Petrarca
In particolare, non si tratta di una vendita ma di una dismissione.
La conservazione del bene architettonico - aggiunge la consigliera
- non è direttamente collegata al mantenimento della scuola in quel
palazzo. Mi rendo conto che salvaguardare le caratteristiche dell’i
mmobile significa spendere milioni e che il Comune ha dei doveri
verso tutta la città. Vorrei sapere qual è il piano di smistamento
degli studenti verso le altre scuole del centro, Vivaldi, Mameli,
Giotto, e se c’è stata una verifica delle capacità di accoglienza
da parte degli istituti.
Insomma, un invito a nozze per l’assessore Piron, che parla per
oltre sette minuti. «Nella delibera di giunta - puntualizza Piron -
è indicata l’attivazione di due corsi per l’anno scolastico
2010-2011. Dopo due anni siamo finalmente riusciti ad avere il
progetto preliminare, che prevede un importo di 5 milioni di euro.
Non è solo necessario intervenire sull’impiantistica e sulla
statica, ma bisogna lavorare su tutti i materiali di pregio, dagli
affreschi agli stucchi, dai marmi ai pavimenti. E naturalmente,
quando fosse aperto il cantiere, bisognerebbe svuotare la scuola. L’
amministrazione, al momento, non è in grado di stanziare 5 milioni.
In 5 anni, di milioni, ne abbiamo investiti 42, di cui solo 2 in
arrivo dalla Regione, per 107 scuole, ma non possiamo permetterci
di spenderne 5 per una scuola sola. Tanto più che nel bacino d’u
tenza della Petrarca, per le prime del prossimo anno, ci sono 46
alunni. Adesso, comunque, abbiamo tre anni davanti a noi. Se la
Regione o lo Stato decidono d’investire 5 milioni, noi siamo pronti
a partire con i lavori».
Intanto Filippo Ascierto (Pdl) precisa: «Posso capire Zanonato,
che asserisce di non avere fondi e che ci sono Regione e governo
che devono fare la loro parte per l’Edilizia scolastica, ma la
Petrarca non va chiusa perché fa parte della storia della nostra
città». Mentre Domenico Menorello (Pdl), fa sapere che «la
questione Petrarca» sarà portata, da lunedì 25, al vaglio della
commissione Scuola della Provincia. Il consigliere regionale
Raffaele Zanon (Pdl) presenta un’interrogazione ad hoc alla giunta
Galan. Tornando a Palazzo Moroni, passa il piano urbanistico per l’a
rea ex-Saimp: su 33 votanti (non partecipano al voto i leghisti
Venuleo e Littamè), i favorevoli sono 22, gli astenuti 10 (Pdl e
Civica per Marin). Contrarie Mazzetto (Lega Nord) e Ruffini (Prc).
(19 gennaio 2010)