Ora si vaccinano anche i bambini sani
Dopo il via libera dell'Unità di crisi regionale da mercoledì a Padova prevenzione anche per i soggetti sani di età compresa tra i sei mesi e i 27 anni. Sono 36 i pazienti ricoverati in ospedale, otto i casi «impegnativi» in Terapia intensiva (tre bimbi)
Di fronte all’incalzare dell'influenza A, che a Padova ieri ha
portato il numero dei ricoverati a quota 36, l’Unità di crisi
regionale, riunita ieri a Venezia, ha deciso di allargare le maglie
della vaccinazione: da mmercoledì 11 novembre potranno ricevere la
dose immunizzante tutti i soggetti sani di età compresa tra i sei
mesi e i 27 anni.
Nel corso della riunione della task force anti-influenza padovana è
invece stata avanzata la proposta di vaccinare i senzatetto,
ritenuti soggetti particolarmente a rischio di contagio e, in
seconda battuta, di complicazioni. Ora la parola passa alle singole
Usl. E mentre la sanità territoriale continua la propria battaglia
per arginare l’ondata di influenza suina, l’azienda ospedaliera fa
i conti con le complicazioni che il nuovo virus può portare con sé:
ieri mattina un giovane paziente ricoverato agli infettivi è stato
trasferito in Rianimazione. Le sue condizioni sono peggiorate a tal
punto da richiedere cure intensive.
I RICOVERI. Otto ricoveri in Terapia intensiva.
Attualmente sono cinque i pazienti adulti che si trovano in
Rianimazione, tre i bambini. In gergo vengono definiti casi
«impegnativi». Sembra che nessuno di loro versi però in imminente
pericolo di vita. Due di loro, un adulto e un bambino, sono
attaccati all’Ecmo, la macchina salva-polmoni. La nuova influenza
infatti può causare, in rarissimi casi, una complicazione polmonare
tale da richiedere l’intervento di questo strumento, rivelatosi
prezioso nel trattamento della polmonite interstiziale. Aumento di
ricoveri anche nell’unità operativa di Malattie infettive e
tropicali: ieri hanno toccato quota 20. Nessuno di loro si trova in
condizioni preoccupanti. Si ferma ad otto invece il numero di
bambini contagiati dal nuovo virus che si trovano in dipartimento
di Pediatria.
POOL SANITARIO. Si è riunito ieri mattina a Padova, sede
dell’ospedale capofila, punto di riferimento della Regione per il
trattamento dei casi più gravi di nuova influenza. E’ stato fatto
il punto della situazione: messi a fuoco i numeri degli accessi al
pronto soccorso e le strategie di vaccinazione. I primi non destano
particolare preoccupazione: in lieve aumento il reparto d’urgenza
pediatrico, tutto regolare per gli adulti. Palazzo Balbi ha
approvato invece l’anticipazione della dose per i soggetti sani di
età compresa tra i sei mesi ed i 27 anni. Motivo? Di vaccino ce n’è
tanto e in Veneto, almeno fino a ieri, non c’è stata alcuna corsa
alla dose.
«Se da un lato c’è un po’ di rammarico per la scarsa adesione alla
vaccinazione sinora riscontrata (20 per cento degli aventi diritto,
ndr) - ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Sandro
Sandri - dall’altro è un fatto positivo quello di poter allargare
da subito l’offerta vaccinale a tutti i nostri giovani, che
risultano i più colpiti dal virus». Proposta a Padova anche una
vaccinazione di massa per i senzatetto che potrebbe essere
effettuata direttamente in loco: o nei dormitori o alle cucine
popolari. I senza fissa dimora vengono considerati fortemente a
rischio per le loro condizioni di vita disagiate.
TERMOMETRO VACCINALE. Anche la Regione stabilisce di
allargare le maglie della vaccinazione, l’Usl 16 fa il bilancio
della prima giornata di vaccino allargato ai giovani con patologie
croniche: «Più che positivo, i padovani stanno rispondendo alla
nostra chiamata - riferisce il direttore generale Fortunato Rao -
Il distretto 4, nostro termometro poiché a più alta percentuale di
giovani, ha fatto registrato 130 vaccinazioni in poche ore. L’a
mbulatorio è stato aperto solo al pomeriggio e siamo riusciti a
sfondare ampliamente quota 100. Nei prossimi giorni aggiusteremo il
calendario vaccinale secondo le ultime disposizioni fornite dalla
Regione. Nel frattempo continuiamo a vaccinare i soggetti a
rischio, coloro che continuano ad avere la priorità».
VACCINO AI SANI. «In Veneto la vaccinazione contro l’i
nfluenza A/H1N1 verrà offerta da subito, oltre che alle categorie
prioritarie per le quali è già in corso, anche ai soggetti sani tra
6 mesi e 27 anni, in considerazione di motivazioni epidemiologiche
- è questa infatti la fascia d’età di gran lunga più colpita sinora
- e della sufficiente disponibilità di vaccini», parola di Sandri.
Sul fronte dell’organizzazione ospedaliera, l’Unità di crisi
regionale ha deciso di rafforzare il monitoraggio della
disponibilità di posti letto nelle Terapie intensive, che già da
ieri viene compiuto due volte al giorno.
(17 novembre 2009)