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venerdì 19.03.2010 ore 12.33
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Ora si vaccinano anche i bambini sani

Dopo il via libera dell'Unità di crisi regionale da mercoledì a Padova prevenzione anche per i soggetti sani di età compresa tra i sei mesi e i 27 anni. Sono 36 i pazienti ricoverati in ospedale, otto i casi «impegnativi» in Terapia intensiva (tre bimbi)
Di fronte all’incalzare dell'influenza A, che a Padova ieri ha portato il numero dei ricoverati a quota 36, l’Unità di crisi regionale, riunita ieri a Venezia, ha deciso di allargare le maglie della vaccinazione: da mmercoledì 11 novembre potranno ricevere la dose immunizzante tutti i soggetti sani di età compresa tra i sei mesi e i 27 anni.

Nel corso della riunione della task force anti-influenza padovana è invece stata avanzata la proposta di vaccinare i senzatetto, ritenuti soggetti particolarmente a rischio di contagio e, in seconda battuta, di complicazioni. Ora la parola passa alle singole Usl. E mentre la sanità territoriale continua la propria battaglia per arginare l’ondata di influenza suina, l’azienda ospedaliera fa i conti con le complicazioni che il nuovo virus può portare con sé: ieri mattina un giovane paziente ricoverato agli infettivi è stato trasferito in Rianimazione. Le sue condizioni sono peggiorate a tal punto da richiedere cure intensive.

I RICOVERI. Otto ricoveri in Terapia intensiva. Attualmente sono cinque i pazienti adulti che si trovano in Rianimazione, tre i bambini. In gergo vengono definiti casi «impegnativi». Sembra che nessuno di loro versi però in imminente pericolo di vita. Due di loro, un adulto e un bambino, sono attaccati all’Ecmo, la macchina salva-polmoni. La nuova influenza infatti può causare, in rarissimi casi, una complicazione polmonare tale da richiedere l’intervento di questo strumento, rivelatosi prezioso nel trattamento della polmonite interstiziale. Aumento di ricoveri anche nell’unità operativa di Malattie infettive e tropicali: ieri hanno toccato quota 20. Nessuno di loro si trova in condizioni preoccupanti. Si ferma ad otto invece il numero di bambini contagiati dal nuovo virus che si trovano in dipartimento di Pediatria.


POOL SANITARIO.
Si è riunito ieri mattina a Padova, sede dell’ospedale capofila, punto di riferimento della Regione per il trattamento dei casi più gravi di nuova influenza. E’ stato fatto il punto della situazione: messi a fuoco i numeri degli accessi al pronto soccorso e le strategie di vaccinazione. I primi non destano particolare preoccupazione: in lieve aumento il reparto d’urgenza pediatrico, tutto regolare per gli adulti. Palazzo Balbi ha approvato invece l’anticipazione della dose per i soggetti sani di età compresa tra i sei mesi ed i 27 anni. Motivo? Di vaccino ce n’è tanto e in Veneto, almeno fino a ieri, non c’è stata alcuna corsa alla dose.

«Se da un lato c’è un po’ di rammarico per la scarsa adesione alla vaccinazione sinora riscontrata (20 per cento degli aventi diritto, ndr) - ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Sandro Sandri - dall’altro è un fatto positivo quello di poter allargare da subito l’offerta vaccinale a tutti i nostri giovani, che risultano i più colpiti dal virus». Proposta a Padova anche una vaccinazione di massa per i senzatetto che potrebbe essere effettuata direttamente in loco: o nei dormitori o alle cucine popolari. I senza fissa dimora vengono considerati fortemente a rischio per le loro condizioni di vita disagiate.

TERMOMETRO VACCINALE.
Anche la Regione stabilisce di allargare le maglie della vaccinazione, l’Usl 16 fa il bilancio della prima giornata di vaccino allargato ai giovani con patologie croniche: «Più che positivo, i padovani stanno rispondendo alla nostra chiamata - riferisce il direttore generale Fortunato Rao - Il distretto 4, nostro termometro poiché a più alta percentuale di giovani, ha fatto registrato 130 vaccinazioni in poche ore. L’a mbulatorio è stato aperto solo al pomeriggio e siamo riusciti a sfondare ampliamente quota 100. Nei prossimi giorni aggiusteremo il calendario vaccinale secondo le ultime disposizioni fornite dalla Regione. Nel frattempo continuiamo a vaccinare i soggetti a rischio, coloro che continuano ad avere la priorità».

VACCINO AI SANI.
«In Veneto la vaccinazione contro l’i nfluenza A/H1N1 verrà offerta da subito, oltre che alle categorie prioritarie per le quali è già in corso, anche ai soggetti sani tra 6 mesi e 27 anni, in considerazione di motivazioni epidemiologiche - è questa infatti la fascia d’età di gran lunga più colpita sinora - e della sufficiente disponibilità di vaccini», parola di Sandri. Sul fronte dell’organizzazione ospedaliera, l’Unità di crisi regionale ha deciso di rafforzare il monitoraggio della disponibilità di posti letto nelle Terapie intensive, che già da ieri viene compiuto due volte al giorno.
(17 novembre 2009)
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