Mazzata sul Cadoneghe
Irregolare il trasferimento di Magon. Squalificato per un anno il presidente Italo Sartori, due anni al dirigente Massimo Sartori, 3 mesi al giocatore
di Matteo Lunardi
CADONEGHE. Due anni di inibizione al dirigente Massimo Sartori, un
anno di stop al presidente Italo Sartori, tre mesi di squalifica al
giocatore Giuseppe Magon (nella foto) e 5000 euro di multa alla
società. Mano durissima quella della Commissione Disciplinare nei
confronti del Cadoneghe Futsal, società impegnata nel campionato
nazionale maschile di serie A/2 di calcio a 5. Pomo della
discordia, stando alla ricostruzione della Disciplinare, un’i
rregolarità nel tesseramento di Magon.
Quest’ultimo sarebbe stato ceduto all’Itis Severi dal Cadoneghe
«pur non avendo quest’ultima società la titolarità del cartellino».
Nella delibera si legge che «il calciatore, in data 12 dicembre
2004, era stato svincolato dal Cadoneghe Futsal e tesserato per la
società Riviera Futsal», annullando di fatto il trasferimento all’I
tis Severi e causando l’apertura di un’inchiesta da parte dell’U
fficio Indagini della Federcalcio. Da qui il coinvolgimento di
Massimo Sartori, che «pur risultando tesserato dalla stagione
2001/2002 sino al 2005/2006 come calciatore del Riviera Futsal»
avrebbe svolto per la stessa società anche funzioni dirigenziali,
«sostituendosi al presidente Renato Broggian e falsificandone la
firma in più di un’occasione».
Funzioni dirigenziali che, a detta della Disciplinare, Massimo
Sartori avrebbe svolto anche per il Cadoneghe. L’Ufficio Indagini
ha poi fatto chiarezza sulla questione legata al tesseramento di
Giuseppe Magon, che in data 24 dicembre 2004 avrebbe sottoscritto
«un accordo pluriennale con il Riviera Futsal», privando così il
Cadoneghe della titolarità del cartellino. Sempre nel calcio a 5,
mano pesante anche nei confronti del Petrarca Padova (serie B),
punito con un’ammenda di 8000 euro per «aver omesso di partecipare
con una propria squadra al campionato under 21», contravvenendo a
quanto imposto dal regolamento. Stando alla delibera della
Disciplinare, il Petrarca avrebbe inviato una memoria difensiva
«ammettendo gli addebiti e chiedendo che le venisse comminato il
minimo della sanzione pecuniaria». Risultato: 8000 euro di multa.
(29 giugno 2007)