Luigi D’Alpaos sulla Cappella degli Scrovegni
"Con una trincea drenante
eviteremo a Giotto il rischio alluvioni"
Luigi D’Alpaos, docente di Idrodinamica della facoltà di Ingegneria sul "capolavoro" di Padova
Luigi D’Alpaos
Salvare la Cappella degli Scrovegni dall’incubo delle alluvioni? Si
può e si deve fare, basta costruire una trincea drenante a
protezione del capolavoro di Giotto, che dopo 700 anni è stato
magistralmente restaurato. Ma la prima misura da adottare è
banalissima e riguarda la regimentazione delle acque del Piovego,
con un monitoraggio speciale sotto il ponte di via Trieste e porte
Contarine: la cabina di regia va quindi creata al Genio Civile, cui
spetta la gestione delle emergenze. Luigi D’Alpaos, docente di
Idrodinamica alla facoltà di Ingegneria a Padova, è rassegnato: da
decenni ripete che la Regionee Veneto e il Comune debbono elaborare
un piano di assetto idraulico della rete fluviale minore per
evitare che ogni temporale si trasformi in un’alluvione.
Professor D’Alpaos, bastano due gocce d’acqua e interi quartieri
diventano una laguna, sembra di essere a Venezia con l’acqua alta:
facciamo il Mose anche a Padova per mettere fino a tutti gli
incubi?
«E’ una vergogna. L’urbanizzazione selvaggia e il furore
speculativo di pochi privati a danno della collettività stanno
causando effetti devastanti. E non parlo delle tragedie con lo
smottamento di montagne e di greti di fiumi, ma degli allagamenti
di interi quartieri e di aree ospedaliere a Padova. Ci vuole un
piano di riassetto idraulico del territorio e se il Comune intende
avviare una collaborazione col nostro dipartimento troverà le porte
spalancate: è mai possibile che i piani urbanistici vengano
approvati senza calcolare l’impatto idrogeologico? E’ mai possibile
che dopo l’ultima alluvione il vicesindaco se ne esca con l’ipotesi
di creare dei laghetti in città? Al ridicolo non c’è proprio
limite».
Lei cosa consiglia, professore?
«Le competenze vanno rispettate e quindi il nostro dipartimento è
pronto a collaborare a patto che si mettano a disposizione delle
risorse per interventi mirati. In ogni caso, credo che i cittadini
farebbero benissimo a chiedere il rimborso dei danni causati dagli
allagamenti agli enti locali, vale a dire Comuni, Province e
Regione: non possono parlare di eventi eccezionali quando tutti
sanno che si verificano in media 2-3 volte l’anno. Non si tratta di
uragani ma di temporali. Che diventano disastri ambientali. E chi
governa deve rispondere penalmente e civilmente di disastro
colposo. Solo così si può girare pagina».
Professor D’Alpaos, a Padova tiene banco il dibattito
sulla Cappella degli Scrovegni: lei come pensa si possa evitare il
rischio allagamenti, diventato una vera minaccia qualche settimana
fa?
«Si tratta di tenere sotto controllo il livello del Piovego:
bisogna evitare la piena e tocca al Genio civile trovare le
soluzioni più idonee. Certo, la situazione va studiata nel
dettaglio, ma per salvare la Cappella degli Scrovegni dal rischio
alluvione non servono i miracoli».
E di cosa si tratta? C’è chi, come Beck, ha proposto
persino di sollevarla: sembra pura follia...
«L’intervento più semplice è la costruzione di una trincea
drenante, una guaina di protezione di tutta la Cappella che
racchiude gli affreschi di Giotto. Per quanto riguarda l’ipotesi
del sollevamento, non parlerei di follia: nel 1972 la Rodio ha
sollevato l’intera isola di Poveglia e ci sono dei progetti per
alzare Venezia. Quindi anche il caso Scrovegni può essere studiato
e risolto».
E veniamo all’ultimo aspetto: l’auditorium che sorgerà a
piazzale Bosschetti può minacciare Giotto?
«Credo si debba procedere con uno studio di tutta l’area, l’a
uditorium è una struttura che va a perturbare il campo di moto. E
si tratta di capire se andrà a modificare il livello del fiume
Piovego e se intaccherà la falda freatica. Bisogna quindi procedere
con degli interventi mirati ed avere la consapevolezza che il
pericolo più grave è l’inerzia della politica di fronte ai disastri
annunciati».
Che ne pensate? La Cappella degli Scrovegni è il
"capolavoro" di Padova, ma appartiene all'umanità intera, dite la
vostra anche se non siete degli scienziati o degli esperti di
idraulica e storia dell'arte. E qual è la vostra opinione sulla
realizzazione dell'Auditorium in piazzale Boschetti?
(28 ottobre 2009)