La crisi del Padova ancora senza mister. Arrigoni cercato da Lotito per la Lazio
Dopo la sconfitta a Piacenza, la nona in undici partite, e l'esonero di Sabatini per la panchina restano aperte anche le strade che portano a Camolese e Cagni
Daniele Arrigoni
PADOVA. Daniele Arrigoni al posto di Carlo Sabatini? Alla fine,
sfogliando i petali della margherita, lo stato maggiore
biancoscudato ha deciso di affidare il Padova al tecnico cesenate,
50 anni, esonerato dal Bologna a metà del girone d’andata della
scorsa stagione (gli subentrò Mihajlovic) e tuttora a libro-paga
dei rossoblù sino al 30 giugno prossimo. Ma c’è un... ma: ieri
sera, resa nota dalla "Domenica Sportiva" della Rai, è trapelata a
Roma la notizia di un incontro fra il presidente della Lazio,
Claudio Lotito, e lo stesso Arrigoni, che si dovrebbe tenere questa
mattina nella capitale. Oggetto: la possibile conduzione della
squadra biancoazzurra al posto di Ballardini. Un vero e proprio
«giallo», che a questo punto può portare a qualsiasi colpo di
scena.
La giornata odierna sarà in ogni caso quella delle comunicazioni
ufficiali: ovvero dell’esonero (annunciato già sabato dal d.g.
Sottovia in sala-stampa, al «Garilli», dopo la sconfitta con il
Piacenza) dell’allenatore perugino e, di lì a poche ore si spera,
dell’annuncio del suo successore. Arrigoni deve «liberarsi» prima
dall’impegno con il Bologna, per poi firmare il nuovo contratto,
con ogni probabilità della durata di 4 mesi e mezzo, sino a fine
giugno. E se puntasse alla serie A con la Lazio? Due, secondo le
nostre informazioni, le alternative sul piatto: Giancarlo Camolese
e Luigi Cagni, quest’ultimo stipendiato dal Parma (che lo aveva in
panchina prima dell’avvento di Guidolin).
Mandorlini, ancora no. Ma che cos’è successo tra
il pomeriggio di sabato e la serata di ieri, dopo la presa d’atto
che ormai Sabatini non era più difendibile, travolto da una valanga
di risultati negativi in serie, ben 9 k.o. nelle ultime 11 partite?
Il presidente Cestaro è scappato via, dallo stadio emiliano, una
decina di minuti prima della fine della partita, seguito dalla vice
Barbara Carron: aveva un appuntamento a Vicenza alle 19, e forse è
stato meglio così.
Perchè, una volta messo alle strette nel dopo-gara, probabilmente
avrebbe tradito seri imbarazzi nel gestire la comunicazione. La
«patata bollente», di conseguenza, è passata a Sottovia e al d.s.
De Franceschi. Sulla strada verso casa sono iniziati i contatti
telefonici con i candidati alla sostituzione: e il primo nome preso
in considerazione è stato ancora una volta quello di Andrea
Mandorlini. Cestaro lo vorrebbe a tutti i costi, ma il problema è
che, pur desiderando rientrare in Italia e venire a Padova, il
tecnico di Ravenna non può lasciare il Cluji, in testa alla serie A
romena. Il presidente della società non gli concede la liberatoria
necessaria per poter allenare altrove. Inevitabile, dunque, il
nuovo «no».
I distinguo di Camolese. I due dirigenti hanno
allora sondato il terreno con un terzetto: Arrigoni, Camolese e
Cagni. Contattato l’ex biancoscudato, ultima esperienza al Torino
in serie A (retrocesso con lui a maggio 2009), non ne avrebbero
ricavato un’impressione favorevole, per via delle sue richieste
preliminari: garanzia di un progetto serio e chiarezza sui termini
economici. Insomma, prima ancora della disponibilità a dire «sì»,
ci sarebbero stati dei «distinguo» poco graditi. Cagni, invece, si
sarebbe proposto senza problemi, ma è alto l’ingaggio che
percepisce dal Parma (un milione di euro sino al 30 giugno 2011), e
questo condizionerebbe comunque Cestaro, anche se il cavaliere i
cordoni della borsa non li ha mai stretti.
Incontro con Arrigoni. Prima le telefonate, poi il
«faccia a faccia» con il nome più gradito in una località segreta,
a metà strada fra Padova e Cesena: così è filato via il resto della
domenica lavorativa di Sottovia e De Franceschi, i quali con
Arrigoni hanno affrontato i problemi della squadra nel difficile
contesto attuale. Il mister, che qualche settimana fa era
accreditato come potenziale sostituto di Zola sulla panchina del
West Ham, in caso di acquisto del club inglese da parte di Massimo
Cellino, proprietario del Cagliari, ha dato il suo assenso di
massima a scommettere sulla salvezza di Bovo & C., ma previa
intesa con il Bologna per la risoluzione dell’accordo con i
felsinei. In serata, la sorpresa dell’inserimento della
Lazio.
Per il momento, in attesa della «fumata bianca», ipotizziamo questo
scenario: esonero di Sabatini in mattinata, allenamento della
squadra al pomeriggio a Bresseo probabilmente con il solo professor
Baffoni, e insediamento di Arrigoni (o Camolese o Cagni) alla guida
della squadra prima di sera.
(08 febbraio 2010)