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lunedì 22.03.2010 ore 05.30
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La crisi del Padova ancora senza mister. Arrigoni cercato da Lotito per la Lazio

Dopo la sconfitta a Piacenza, la nona in undici partite, e l'esonero di Sabatini per la panchina restano aperte anche le strade che portano a Camolese e Cagni
Daniele Arrigoni
Daniele Arrigoni
PADOVA. Daniele Arrigoni al posto di Carlo Sabatini? Alla fine, sfogliando i petali della margherita, lo stato maggiore biancoscudato ha deciso di affidare il Padova al tecnico cesenate, 50 anni, esonerato dal Bologna a metà del girone d’andata della scorsa stagione (gli subentrò Mihajlovic) e tuttora a libro-paga dei rossoblù sino al 30 giugno prossimo. Ma c’è un... ma: ieri sera, resa nota dalla "Domenica Sportiva" della Rai, è trapelata a Roma la notizia di un incontro fra il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e lo stesso Arrigoni, che si dovrebbe tenere questa mattina nella capitale. Oggetto: la possibile conduzione della squadra biancoazzurra al posto di Ballardini. Un vero e proprio «giallo», che a questo punto può portare a qualsiasi colpo di scena.

La giornata odierna sarà in ogni caso quella delle comunicazioni ufficiali: ovvero dell’esonero (annunciato già sabato dal d.g. Sottovia in sala-stampa, al «Garilli», dopo la sconfitta con il Piacenza) dell’allenatore perugino e, di lì a poche ore si spera, dell’annuncio del suo successore. Arrigoni deve «liberarsi» prima dall’impegno con il Bologna, per poi firmare il nuovo contratto, con ogni probabilità della durata di 4 mesi e mezzo, sino a fine giugno. E se puntasse alla serie A con la Lazio? Due, secondo le nostre informazioni, le alternative sul piatto: Giancarlo Camolese e Luigi Cagni, quest’ultimo stipendiato dal Parma (che lo aveva in panchina prima dell’avvento di Guidolin).

Mandorlini, ancora no. Ma che cos’è successo tra il pomeriggio di sabato e la serata di ieri, dopo la presa d’atto che ormai Sabatini non era più difendibile, travolto da una valanga di risultati negativi in serie, ben 9 k.o. nelle ultime 11 partite? Il presidente Cestaro è scappato via, dallo stadio emiliano, una decina di minuti prima della fine della partita, seguito dalla vice Barbara Carron: aveva un appuntamento a Vicenza alle 19, e forse è stato meglio così.


Perchè, una volta messo alle strette nel dopo-gara, probabilmente avrebbe tradito seri imbarazzi nel gestire la comunicazione. La «patata bollente», di conseguenza, è passata a Sottovia e al d.s. De Franceschi. Sulla strada verso casa sono iniziati i contatti telefonici con i candidati alla sostituzione: e il primo nome preso in considerazione è stato ancora una volta quello di Andrea Mandorlini. Cestaro lo vorrebbe a tutti i costi, ma il problema è che, pur desiderando rientrare in Italia e venire a Padova, il tecnico di Ravenna non può lasciare il Cluji, in testa alla serie A romena. Il presidente della società non gli concede la liberatoria necessaria per poter allenare altrove. Inevitabile, dunque, il nuovo «no».

I distinguo di Camolese. I due dirigenti hanno allora sondato il terreno con un terzetto: Arrigoni, Camolese e Cagni. Contattato l’ex biancoscudato, ultima esperienza al Torino in serie A (retrocesso con lui a maggio 2009), non ne avrebbero ricavato un’impressione favorevole, per via delle sue richieste preliminari: garanzia di un progetto serio e chiarezza sui termini economici. Insomma, prima ancora della disponibilità a dire «sì», ci sarebbero stati dei «distinguo» poco graditi. Cagni, invece, si sarebbe proposto senza problemi, ma è alto l’ingaggio che percepisce dal Parma (un milione di euro sino al 30 giugno 2011), e questo condizionerebbe comunque Cestaro, anche se il cavaliere i cordoni della borsa non li ha mai stretti.

Incontro con Arrigoni. Prima le telefonate, poi il «faccia a faccia» con il nome più gradito in una località segreta, a metà strada fra Padova e Cesena: così è filato via il resto della domenica lavorativa di Sottovia e De Franceschi, i quali con Arrigoni hanno affrontato i problemi della squadra nel difficile contesto attuale. Il mister, che qualche settimana fa era accreditato come potenziale sostituto di Zola sulla panchina del West Ham, in caso di acquisto del club inglese da parte di Massimo Cellino, proprietario del Cagliari, ha dato il suo assenso di massima a scommettere sulla salvezza di Bovo & C., ma previa intesa con il Bologna per la risoluzione dell’accordo con i felsinei. In serata, la sorpresa dell’inserimento della Lazio.

Per il momento, in attesa della «fumata bianca», ipotizziamo questo scenario: esonero di Sabatini in mattinata, allenamento della squadra al pomeriggio a Bresseo probabilmente con il solo professor Baffoni, e insediamento di Arrigoni (o Camolese o Cagni) alla guida della squadra prima di sera.
(08 febbraio 2010)
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