Inviti da Buona Domenica e Otto e mezzo
Il mondo dell'informazione nazionale cerca il giovane gay discriminato dal parroco. Telefonate di Galan e di Michela Brambilla. Gaylib lo nomina presidente regionale
di di Beatrice Andreose
ESTE. Alberto Ruggin, 21 anni, proiettato
nelle cronache nazionali in seguito alla sua esclusione dal coro
parrocchiale per aver confessato di essere omosessuale, è ormai una
star destinata a passare dall'impegno religioso a quello politico e
mediatico. «Ciao Darwin» su Canale 5, dove è apparso ieri sera
nella veste di rapper, in una contesa tra omo ed eterosessuali, è
solo l'inizio.
Lo rivedremo ben presto in video: domenica prossima alla
trasmissione Buona Domenica, stasera a «Otto e mezzo» su LA7, la
trasmissione condotta da Giuliano Ferrara, e venerdì su Sky Tg 24.
Ad aiutarlo a decidere ci sarà un manager, Matteo Mingardo della
società «Il Qubo» di Este, a cui il padre del giovane si è rivolto
per gestire la valanga di proposte che gli sta piovendo addosso.
Anche ieri il suo cellulare è stato bollente. A fargli maggiore
piacere sono state una telefonata di Giancarlo Galan, che spera di
incontrare nel prossimo week-end, e una dichiarazione di
solidarietà da parte di Michela Brambilla, presidente nazionale dei
Circoli della libertà, di cui Alberto è un convinto militante.
Enrico Oliari, presidente nazionale di Gaylib, lo ha investito
della carica di presidente regionale dell'associazione che riunisce
i gay di destra. In questa nuova veste Alberto Ruggin ha già
convocato per venerdì mattina una conferenza stampa, per illustrare
il suo programma di intervento in materia di registro delle coppie
gay e altro. Saranno presenti Alberto Zan, l'esponente estense di
Forza Italia Roberto Trevisan e l'assessore alle Pari opportunità
di Este, Elisa Bussi. Oliari invece arriverà venerdì sera per
assistere all'incontro tra la parlamentare leghista Paola Goisis e
quello di Rifondazione Vladimir Luxuria, alle 21 al Farinelli,
confronto organizzato dalla Lega nord.
Da giovane qualsiasi a protagonista delle cronache in pochi giorni:
fa impressione la giornata di Alberto Ruggin. In mattinata è stato
intervistato da una troupe di Studio Aperto di Italia Uno, quindi
lo ha chiamato il TG3 Veneto. Ha parlato in diretta alla
trasmissione Alfonso Signorini Show e ha risposto a Rai News 24. E
poi la carta stampata, interpellato - fra gli altri - dall'Unità e
dai settimanali Oggi e Gente. Il problema per lui ieri era poi
decidere se accettare l'invito di «Otto e mezzo» su LA7 o quello di
Buona Domenica. Quest'ultima trasmissione chiedeva infatti
l'esclusiva in cambio di un buon «gettone» per compensare la
presenza. Alla fine la richiesta è caduta, e quindi Alberto Ruggin
stasera conoscerà Giuliano Ferrara a «Otto e mezzo», dove
interverrà accompagnato da Alessandro Zan, presidente veneto di
Arcigay, in un confronto a cui prenderà parte anche lo scrittore
Camillo Langone.
Alberto ha ricevuto una telefonata del presidente forzista della
Regione Veneto Giancarlo Galan, dimostratosi interessato al caso e
disponibile a incontrarlo (del resto il governatore abita a pochi
chilometri da Este). Michela Brambilla venerdì potrebbe invece
arrivare a Este per portargli la sua solidarietà. Un bella
soddisfazione per lui che la segue ed è tra i fondatori del Circolo
delle libertà estense. Nello scorso ottobre era presente a Roma
all'assise nazionale. Comincia poi, con l'incarico a presidente
veneto di Gaylib, il suo «impegno» contro la
discriminazione. Catechista per cinque anni e sino a pochi mesi fa,
buttato fuori dal coro parrocchiale appena ha reso nota la sua
omosessualità. Ma a messa continuerà ad andarci. Cambiando
parrocchia? «Naturalmente no - ribatte il ragazzo - Andrò sempre
alle Grazie, la stessa chiesa che ho frequentato per anni».
(21 novembre 2007)