Influenza, banchi vuoti alla scuola Manin
82 alunni a casa malati. Le maestre consigliano: «Non venite a scuola»
PADOVA. 82 alunni a casa malati su un totale di
234: praticamente un terzo degli iscritti. La scuola decimata è la
elementare Manin di via Tre Garofani, dove negli ultimi giorni è
stata registrata una escalation di contagi. «All’inizio della
scorsa settimana ne avevamo una ventina, sabato sono saliti a 50 e
ora siamo a quota 82», conferma la preside Gemma Pittarello. E le
maestre consigliano le mamme di tenere a casa i propri figli. Anche
quelli che non hanno ancora contratto la malattia. Numeri di tutto
rilievo anche negli altri plessi dell’istituto comprensivo
Alessandro Volta (di cui fa parte la elementare Manin). Nella sede
principale, fino ad ora, si contano 20 malati su 187, alla Santa
Rita 14 su 187 e alla Bertacchi 19 su 92. Mancano solamente i
numeri della Todesco, ma anche lì la situazione non è per nulla
rassicurante. Proprio sabato il dirigente scolastico regionale
Carmela Palumbo ha inviato a tutte le scuole del Veneto una
circolare in cui si chiede di fornire i numeri dei malati di tutti
gli istituti, in modo da individuare le criticità.
VOLANTINI AFFISSI. Di fronte al pericolo legato
alla nuova influenza, ognuno ha tentato di arrangiarsi al meglio.
Davanti ai cancelli della scuola primaria Luzzatto Dina, per
esempio, sono stati affissi numerosi volantini informativi, su come
comportarsi di fronte alla famigerata A/H1N1. Ci sono le misure
igieniche destinate agli alunni tra cui: non consumare cibi e
bevande già assaggiate da altri, non mangiare utilizzando le posate
di altri e non portare alla bocca penne, gomme, matite e materiale
di uso scolastico. Ovviamente la raccomandazione più ricorrente è
«lavare le mani».
«RESTATE A CASA». «Gli studenti e il personale
scolastico che manifestino febbre o sindrome simil-influenzale
devono responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui
interesse». Anche questa raccomandazione è affissa ai cancelli e
sulle bacheche delle scuole cittadine. Ma più di qualche mamma ha
ricevuto questo consiglio anche verbalmente dalle stesse maestre.
Come conferma un genitore che ieri pomeriggio ha contattato la
redazione del mattino: «Sono andata a prendere mia figlia e le
maestre mi hanno detto che conviene tenerla a casa, anche se non è
malata. La mia bambina frequenta la scuola Manin, dove un alto
numero di alunni già si trova a casa con l’influenza. Sinceramente
sono indignata. Così sono stata dal mio pediatra per chiedere il
vaccino. Ma mi sono sentita rispondere che non si possono vaccinare
i bambini sani, perché la Regione non ha inviato un numero
sufficiente di dosi».
ALLARME ALLA MANIN. «Sto cercando di monitorare
la situazione - rivela la preside Gemma Pittarello - 82 bambini a
casa malati è un numero senza dubbio considerevole. Sono rimasta
sconvolta dalla velocità con cui si è propagato il virus di giorno
in giorno. Ora appena sarà pronto il prospetto di tutti i plessi,
invierò i numeri all’ufficio regionale». La situazione cambia da
scuola a scuola. All’istituto comprensivo San Camillo, per esempio,
su 7 plessi, 1250 alunni e 150 dipendenti, i malati sono
pochissimi: un numero quasi irrilevante.
«Fortunatamente, per ora, non siamo stati colpiti dall’influenza»,
conferma la dirigente Ornella Sturz. Ma un dipendente
amministrativo ci tiene a sottolineare un aspetto importante: «È
inutile che impongano alle scuole di adottare tutte queste
contromisure. Bisognerebbe andare a controllare la situazione all’i
nterno degli autobus - dice Roberto Ranzato - È lì che si rischia
maggiormente di contrarre la malattia».
(03 novembre 2009)