Influenza A, uomo in rianimazione
Rupolo, direttore sanitario: «Nessun caso grave». Sette ricoveri ieri pomeriggio in Pediatria
Un complesso quadro clinico polmonare che si trascinava da giorni.
E in più una complicazione provocata dal virus della nuova
influenza. E’ da lunedì sera che un uomo di 52 anni si trova
ricoverato in prognosi riservata nella Rianimazione dell’Azienda
ospedaliera. E’ il primo padovano adulto costretto a fare i conti
con il volto aggressivo dell’influenza A. «Un caso clinico da non
sottovalutare - spiegano in direzione sanitaria - Ma la situazione
è sotto controllo». Prima di lui anche una bimba è stata in
Rianimazione, nella terapia intensiva del Dipartimento di
Pediatria. Scampato pericolo, ieri ha fatto ritorno in
reparto.
IL BILANCIO. Snocciola numeri che fotografano una città
con circa 4 mila malati ed 11 pazienti attualmente ricoverati in
via Giustiniani, due dei quali nell’unità operativa di Malattie
infettive.
TERAPIA INTENSIVA. Il virus ha trovato terreno fertile
nell’organismo già debilitato da una seria patologia dell’apparato
respiratorio: ha provocato nel paziente in Rianimazione la tipica
complicazione polmonare che rappresenta una sorta di marchio della
nuova influenza, aggravata dalla febbre alta. L’uomo, classe 1957,
residente in un Comune della cintura urbana, è stato trasferito
nella terapia intensiva diretta dal professor Carlo Ori dopo un
passaggio all’ospedale Sant’Antonio. Attualmente è intubato e
quindi ventilato artificialmente. L’equipe medica che lo sta
monitorando non ha ancora sciolto la prognosi: scelta dettata dalle
sue condizioni di salute evidentemente critiche, come dalla
necessità di valutare in modo approfondito il quadro clinico
pregresso. Ieri le sue condizioni sono state definite «stazionarie»
dal direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Giampietro Rupolo.
Stazionarie anche le condizioni della donna di 44 anni di origine
macedone trasferita in via Giustiniani da Este, dove risiede, nel
tardo pomeriggio di lunedì. Anche la donna, diabetica, è ricoverata
in Rianimazione.
PEDIATRIA. Ieri pomeriggio invece erano sette i bambini
ricoverati nel reparto di Pediatria d’urgenza diretto da Liviana Da
Dalt: «Nessuno di loro versa in gravi condizioni - spiega il
direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera - si tratta di casi da
tenere sotto controllo, ma che non destano particolare apprensione
nell’equipe medica che li sta seguendo». Prognosi assolutamente
favorevoli, di una manciata di giorni. Una sola bambina ha dovuto
ricorrere a cure di tipo intensivo. Ma, superata brillantemente la
fase acuta, è stata riaccompagnata in reparto.
GUARDIA ALTA. «Nessun allarmismo»: Rupolo è perentorio.
Afferma che di fronte ad un numero elevato di malati le cifre dei
ricoveri restano molto basse. «Non abbiamo ancora avuto alcun caso
veramente grave. I ricoveri sono stati dettati il più delle volte
da patologie pregresse e si sono tutti risolti nel migliore dei
modi in pochi giorni». E l’Azienda ospedaliera padovana è tra gli
attori protagonisti della rete tesa dalla Regione contro l’i
nfluenza A. Procede senza intoppi anche la distribuzione del
vaccino alle categorie a rischio secondo la tabella di marcia del
Ministero della Salute.
(11 novembre 2009)