La pandemia del virus H1N1 in provincia di Padova
Influenza A, giovane di Teolo in fin di vita
Il virus H1N1 ha aggravato un quadro clinico già grave per un insufficienza renale ed epatica
Sta lottando tra la vita e la morte nel reparto di Terapia
intensiva Istar 2 dell’ospedale. Il quadro clinico del paziente, un
giovane di Teolo - già molto complesso per una grave forma di
insufficienza renale ed epatica - è stato aggravato dal virus della
Nuova influenza. L’equipe di Carlo Ori sta facendo il tutto per
tutto per far fronte all’improvviso e repentino peggioramento delle
sue condizioni. All’uomo si sono spalancate ieri le porte della
Rianimazione. Nello stesso reparto sono ricoverati altri due
pazienti in condizioni critiche.
Entrambi erano già affetti da gravi patologie conclamate quando
sono stati contagiati dal virus A. La nuova influenza ha
ulteriormente peggiorato il loro precario stato di salute. Sul
fronte pediatrico sono due i bambini che necessitano di cure
intensive, quattro invece si trovano in reparto: 18 gli adulti agli
Infettivi.
Il bilancio di ieri si ferma a quota 27 ricoveri. E di fronte a
queste cifre i vertici di via Giustiani, pur continuando a tenere
alta la guardia, invitano a non cadere in allarmismi
controproducenti. Numeri alla mano, il direttore generale Adriano
Cestrone afferma che, allo stato attuale, l’influenza non ha fatto
registrare né un aumento dei degenti né della mortalità.
Scatta tre fotografie che immortalano la situazione dei ricoveri e
dei decessi a novembre 2007, 2008 e 2009: negli ultimi 30 giorni
nelle Medicine sono stati ricoverati 1110 pazienti. L’anno scorso
erano 1257, l’anno precedente 1318. D’altro canto a novembre 2009
sono morti 59 pazienti. Lo scorso anno 86, nel 2007 sono deceduti
in 96. «Sono dati tranquillizzanti - afferma Cestrone - con il
nuovo virus in circolazione non abbiamo registrato né aumento dei
ricoveri, né della mortalità. Tutt’altro: entrambe sono in continuo
calo. La nuova influenza attualmente sta provocando meno morti
della stagionale. Lo scorso anno in Veneto i decessi connessi al
virus dell’influenza sono stati oltre seicento. Ora sono quattro:
gravi perdite, ma il confronto nemmeno regge. E i pazienti che sono
deceduti presentavano già altre importanti patologie
conclamate».
Dall’analisi della situazione attuale al guazzabuglio
vaccinazioni: «Si sta facendo un gran caos: conviene immunizzarsi
per evitare la diffusione della malattia. E basta accusare il
vaccino di essere pericoloso: è stato testato su 40 milioni di
persone.
(27 novembre 2009)