Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
domenica 21.03.2010 ore 21.03
PUBBLICITÀ
condividi:

Il Veneto apre al nucleare

Ipotesi di una centrale sul territorio: Galan e Tomat possibilisti. Il governatore: "Disponibili a questo tipo di ragionamento". L'industriale: "Nessuna preclusione"
Una centrale nucleare francese
Una centrale nucleare francese
VENEZIA. Il Veneto apre al nucleare. Dopo il via libera del Parlamento all’energia atomica, il presidente del Veneto Giancarlo Galan e il numero uno degli industriali Andrea Tomat si dicono disponibili di fronte all’eventualità di accogliere una centrale nucleare all’interno della Regione. E chissà se tra i nuovi criteri di scelta dei siti - attesi entro sei mesi - la disponibilità sarà tra quelli in grado di far pendere l’ago della bilancia.

Nucleare. A margine del convegno che si è tenuto a Padova su “paesaggio e infrastrutture” il governatore ha ribadito la sua posizione: «Non siamo khomeinisti sul nucleare. Dico solo che bisogna vedere il sito, fare le valutazioni. E questo tocca ai tecnici. Io ho sempre detto che il Veneto non è pregiudizialmente contrario e che siamo disponibili a questo tipo di ragionamento». Sulla stessa linea Tomat: «Non c’è alcuna preclusione da parte nostra alla produzione di questa fonte di energia. Certo il nostro territorio è fortemente antropizzato e questo richiede la ricerca di zone che garantiscano la piena sicurezza. Ma se ci sono i siti adatti, il nucleare va preso in considerazione».

Le reazioni. Un dibattito in Consiglio - convocato per mercoledì, alla presenza dello stesso presidente del Veneto - sul nucleare per «arginare le scelte unilaterali del presidente». La richiesta, con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi, arriva dal capogruppo del Pd Giovanni Gallo, mentre il Verde Bettin annuncia un referendum. «Non c’è dubbio - spiega Gallo - che la Regione sarà chiamata a prendere posizione circa l’ipotesi di insediare sul nostro territorio un impianto nucleare. A tal proposito esprimo tutta la preoccupazione del gruppo consiliare del Pd. La disponibilità di Galan, rischia di assumere la valenza di un impegno preso con il governo nazionale». Accettare fughe in avanti di un solo uomo che decide per tutti - sostiene quindi - significherebbe la definitiva delegittimazione del Consiglio.


Adriatica. Il presidente del Veneto ha approfittato quindi del convegno per lanciare una sfida, o meglio, dare un “compito” agli imprenditori: «Agli industriali veneti - ha rilevato, rivolgendosi a Tomat - do un compito: comperare la società Adriatica di navigazione. Non possiamo lasciarci sfuggire questo momento: possiamo entrare in una partita europea che può portare Venezia ad avere le caratteristiche per non portare più gli industriali di quest’area d’Europa ad andare a Rotterdam o Amburgo. Non possiamo permettere che i cinesi ci vengano a dire quale tratta devono fare le nostre navi. Ma servono progettualità e coraggio».

Tav. Spazio quindi all’eterna polemica per il mancato finanziamento del tratto veneto dell’alta velocità: «E’ un errore storico inaudito aver scelto altri percorsi - ha sottolineato Galan in contrasto con il “suo” governo - ritengo che sia un vantaggio avere una grande nazione alle spalle, ma all’I talia conviene avere il Nord che traina il resto del Paese che, si spera, meno sprecone. Qualunque governo dovrebbe privilegiare questo sistema per una semplice questione di interesse: il progresso veneto è il progresso per l’intero sistema. E invece si sta perdendo del tempo».

La proposta. Tra le idee per migliorare il sistema infrastrutturale il governatore rispolvera, infine, una vecchia idea: «Quando ancora c’erano le lire, avevo invitato gli industriali a istituire un fondo per le grandi opere. Un miliardo ciascuno: se così fosse stato forse avremmo avuto il Passante prima».

La polemica. Attacca la burocrazia come freno allo sviluppo il presidente della Provincia di Treviso: «Il governo deve produrre norme, come già la legge obiettivo, che permettano di infrastrutturare superando la burocrazia» ha detto Muraro.
(11 luglio 2009)
Ultim'ora
Roma, 21:00 REGIONALI: ROBILOTTA (PDL), NEL LAZIO RISCHIO ANNULLAMENTO Roma, 20:58 RAI: MERLO, CENSURA SEMPRE NOCIVA MA REGOLE VANNO APPLICATE Roma, 20:56 REGIONALI: GELMINI, NON MOMENTO CONFRONTO TV CON BERSANI Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Lamico di Giuseppe: Lhanno pestato L'amico di Giuseppe: ''L'hanno pestato''
Testate locali
Annunci (Padova e Veneto)
Annunci di lavoro (Padova e Veneto)
Enti e tribunali (Padova e Veneto)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006