SICUREZZA / SONDAGGIO PANEL DATA
I rom fanno più paura degli immigrati
Ma i padovani sposano la linea Zanonato: da una parte rispetto della legalità, dall'altro pieno riconoscimento dei diritti. Non piace la petizione promossa dal Pd contro il campo nomadi a Mortise
Da un lato i rom fanno più paura degli immigrati, dall’altro la
gente sposa la linea Zanonato e sconfessa la petizione del Partito
democratico. Sono questi i risultati più eclatanti della ricerca
effettuata dall’istituto sondaggi Panel Data in un campione di 600
cittadini padovani, tra il 20 e il 22 ottobre scorsi. Tra sicurezza
reale e sicurezza percepita, il dibattito è sempre molto acceso. Un
dato inequivocabile invece è l’impatto dei campi Rom nella gente.
CAMPI ROM. La domanda è semplice: «con riferimento
alla sua vita quotidiana, quale presenza la preoccupa di più?». L’e
sito non lascia adito a dubbi: primi tra tutti i rom (37,3%), poi
gli extracomunitari in genere (29,4%), tutti e due (24,2%), nessuno
dei due (9,1%). E questo dimostra come gli immigrati siano riusciti
a integrarsi nel tessuto sociale della città, a differenza dei
nomadi che restano «un mondo a parte». Forse questo è dovuto
proprio al loro stile di vita, lontano dai canoni per così dire
«comuni». I Rom, nella maggior parte dei casi, non chiedono gli
alloggi Ater e non cercano lavoro nelle agenzie interinali. Vivono
all’interno delle loro comunità e continuano ad essere visti come
«estranei».
LINEA ZANONATO. Il sindaco è sempre il sindaco. E
le sue posizioni vengono condivise dalla maggior parte dei
padovani, in barba al Pd che aveva deciso di superare a destra la
Lega Nord, organizzando una raccolta di firme per cacciare via i
nomadi da Mortise. Ebbene, la gente storce il naso di fronte a
Naccarato e ai suoi seguaci che mostrano i muscoli (45,3%). Molto
meglio Flavio Zanonato (54,7%), che invoca una soluzione più
diplomatica e graduale. La polemica tra il primo cittadino e il suo
partito si è scatenata circa due settimane fa.
LE PAURE. La paura più grande è legata allo
spaccio di droga. Il 27,5% dei cittadini lo identifica come il
fenomeno più preoccupante, anche più dei furti e delle rapine
(24,3%), della presenza di immigrati irregolari (15,6%) e delle
aggressioni personali (12,7%). I vandali sono invece il fanalino di
coda.
FORZE DELL’ORDINE. La loro presenza viene
considerata insufficiente o nulla dal 60% dei cittadini. Un
risultato impietoso, che non rende merito al lavoro svolto
quotidianamente sia dalla polizia che dai carabinieri. Quartieri
come la Stanga e il Portello sono più vivibili solo grazie alla
presenza delle pattuglie giorno e notte. Ma forse la gente non
vede, perché solo 39,6% si dice soddisfatto.
ESERCITO IN CITTÀ. I militari in divisa piacciono. O
almeno questo trapela dai numeri. Per il 56,1% dei residenti in
città l’impiego dei soldati è stato molto utile. Fa da contraltare
però un consistente 43,9%, per la presenza degli uomini in divisa
serve poco o nulla.
I RIMEDI. Per quel che riguarda i rimedi, abbasso
la fantasia e largo alla concretezza. La gente vuole più
carabinieri e più poliziotti in strada (28,6%). Espulsione degli
irregolari (20,8%), integrazione (19,3%) e certezza delle pene
(17,7%) sono concetti che il popolo sente ancora lontani. Infine va
detto che nella ricerca non compare uno dei «bubboni» peggiori che
continuano a persistere in città: la prostituzione su strada.
(25 ottobre 2009)