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venerdì 19.03.2010 ore 21.17
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SICUREZZA / SONDAGGIO PANEL DATA

I rom fanno più paura degli immigrati

Ma i padovani sposano la linea Zanonato: da una parte rispetto della legalità, dall'altro pieno riconoscimento dei diritti. Non piace la petizione promossa dal Pd contro il campo nomadi a Mortise
Da un lato i rom fanno più paura degli immigrati, dall’altro la gente sposa la linea Zanonato e sconfessa la petizione del Partito democratico. Sono questi i risultati più eclatanti della ricerca effettuata dall’istituto sondaggi Panel Data in un campione di 600 cittadini padovani, tra il 20 e il 22 ottobre scorsi. Tra sicurezza reale e sicurezza percepita, il dibattito è sempre molto acceso. Un dato inequivocabile invece è l’impatto dei campi Rom nella gente.

CAMPI ROM. La domanda è semplice: «con riferimento alla sua vita quotidiana, quale presenza la preoccupa di più?». L’e sito non lascia adito a dubbi: primi tra tutti i rom (37,3%), poi gli extracomunitari in genere (29,4%), tutti e due (24,2%), nessuno dei due (9,1%). E questo dimostra come gli immigrati siano riusciti a integrarsi nel tessuto sociale della città, a differenza dei nomadi che restano «un mondo a parte». Forse questo è dovuto proprio al loro stile di vita, lontano dai canoni per così dire «comuni». I Rom, nella maggior parte dei casi, non chiedono gli alloggi Ater e non cercano lavoro nelle agenzie interinali. Vivono all’interno delle loro comunità e continuano ad essere visti come «estranei».

LINEA ZANONATO. Il sindaco è sempre il sindaco. E le sue posizioni vengono condivise dalla maggior parte dei padovani, in barba al Pd che aveva deciso di superare a destra la Lega Nord, organizzando una raccolta di firme per cacciare via i nomadi da Mortise. Ebbene, la gente storce il naso di fronte a Naccarato e ai suoi seguaci che mostrano i muscoli (45,3%). Molto meglio Flavio Zanonato (54,7%), che invoca una soluzione più diplomatica e graduale. La polemica tra il primo cittadino e il suo partito si è scatenata circa due settimane fa.

LE PAURE. La paura più grande è legata allo spaccio di droga. Il 27,5% dei cittadini lo identifica come il fenomeno più preoccupante, anche più dei furti e delle rapine (24,3%), della presenza di immigrati irregolari (15,6%) e delle aggressioni personali (12,7%). I vandali sono invece il fanalino di coda.


FORZE DELL’ORDINE. La loro presenza viene considerata insufficiente o nulla dal 60% dei cittadini. Un risultato impietoso, che non rende merito al lavoro svolto quotidianamente sia dalla polizia che dai carabinieri. Quartieri come la Stanga e il Portello sono più vivibili solo grazie alla presenza delle pattuglie giorno e notte. Ma forse la gente non vede, perché solo 39,6% si dice soddisfatto.

ESERCITO IN CITTÀ
. I militari in divisa piacciono. O almeno questo trapela dai numeri. Per il 56,1% dei residenti in città l’impiego dei soldati è stato molto utile. Fa da contraltare però un consistente 43,9%, per la presenza degli uomini in divisa serve poco o nulla.

I RIMEDI. Per quel che riguarda i rimedi, abbasso la fantasia e largo alla concretezza. La gente vuole più carabinieri e più poliziotti in strada (28,6%). Espulsione degli irregolari (20,8%), integrazione (19,3%) e certezza delle pene (17,7%) sono concetti che il popolo sente ancora lontani. Infine va detto che nella ricerca non compare uno dei «bubboni» peggiori che continuano a persistere in città: la prostituzione su strada.
(25 ottobre 2009)
 
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