Finora un flop la battaglia contro l’influenza A
L’Usl 17 ha vaccinato solo 350 dipendenti, 150 tra neonati e bambini, e un altro centinaio di persone
ESTE. Campagna «flop» e l’Usl 17 corre ai ripari.
Le vaccinazioni contro il virus A/H1N1 vanno a rilento, con una
bassissima percentuale di popolazione che aderisce. Per questo, su
indicazioni della Regione Veneto, l’accesso al vaccino è stato
allargato non poco. Potrà vaccinarsi non solo chi fa parte delle
fasce ritenute a maggiore rischio, bensì tutti i soggetti di età
compresa tra i sei mesi e i 27 anni. Ma ancora non basta: le
categorie aventi diritto non avranno più la necessità di rispettare
i turni indicati nel precedente calendario stilato dalla Regione.
La seduta di vaccinazione ora può essere prenotata chiamando i
numeri di telefono 0429-788732 oppure 0429-618351.
I numeri. Nell’intera regione contro 250 mila dosi disponibili
solo 25 mila persone sono state vaccinate: appena un decimo
rispetto alle previsioni. Nel bacino dell’Usl 17 si è vaccinato il
20 per cento dei dipendenti dell’Azienda (una cifra decisamente
bassa), per un totale di 350 dosi. Altri 250 vaccini sono stati
invece utilizzati per i pazienti semplici, 150 dei quali sono
neonati e bambini.
L’Usl 17 ha inoltre registrato tre casi gravi di contagio, che
riguardano comunque pazienti con patologie pregresse: un uomo di 39
anni con problemi di ipertensione è ricoverato in Medicina, un
trentenne con problemi polmonari in Rianimazione e un anziano di 62
anni, ancora con problemi respiratori, in Riabilitazione. Sono
tutti ospitati dall’ospedale di Este, mentre resta ricoverata a
Padova la macedone estense di 44 anni. Le scuole. «Sono arrivate
alcune richieste di chiusura di classi - spiega il dottor Antonio
Ferro, responsabile del Dipartimento di prevenzione - ma i termini
per provvedere effettivamente alla limitazione delle lezioni non
erano sufficienti». La «suina» ha infatti agito a macchie di
leopardo, andando a colpire singole classi più che interi plessi.
In particolare nel distretto scolastico di Sant’Elena, Solesino e
Granze si registrano classi con il 50 per cento di alunni a casa
con la febbre. Non a caso la fascia d’età più colpita è quella tra
i 5 e 14 anni (44,6 per mille), seguita da quella tra 0 e 4 anni
(29 per mille).
Pronto soccorso. «Almeno un terzo della popolazione è stato
contagiato - continua il dottor Ferro -. Al momento si trovano a
combattere contro quello che con tutta probabilità è il virus A,
mentre per l’influenza stagionale ci aspettiamo un picco fra quasi
due mesi, a febbraio». L’invito è di non prendere d’assalto i
pronto soccorso, come in realtà sta avvenendo in queste ore. «In
ospedale si viene solo se intervengono complicazioni respiratorie»,
sottolinea Ferro, il quale auspica un’adesione più massiccia alle
vaccinazioni.
(20 novembre 2009)