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lunedì 22.03.2010 ore 09.45
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Don Sante non è più sacerdote
Lo ha deciso personalmente il Papa «Continuerò a celebrare messa»

L’ex parroco di Monterosso non è più un presbitero della chiesa cattolica. Sante Sguotti è stato dimesso dallo stato clericale direttamente da papa Ratzinger su parere espresso dalla Congregazione per il clero. Lo stesso organismo capitolino, presieduto dal cardinale Claudio Hummes, che aveva respinto il ricorso in merito al decreto di sospensione «a divinis» del sacerdote emesso il 25 ottobre 2007 dal vescovo di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo. A notificare il provvedimento del Sommo Pontefice a Sante Sguotti, intorno alle 17.30 di ieri, nella sua abitazione di Lovertino, ai piedi dei Berici, dove da circa sei mesi vive con l’ex parrocchiana Tamara Vecil e il figlio di un anno e mezzo, sono stati il cancelliere vescovile don Luciano Barin e il presidente del tribunale ecclesiastico don Tiziano Vanzetto. Ad aprire la porta ai due «emissari» della Curia padovana è stata Tamara. Sante a quell’ora era ancora alla guida del camion della Costruzioni Tognetto di Campiglia dei Berici, l’impresa per la quale lavora dai primi di novembre, da quando gli è stato negato il contributo mensile del sostentamento del clero. In attesa del rientro a casa dell’interessato, don Barin e don Vanzetto sono stati invitati da Tamara in cucina a prendere un caffè. «La riduzione allo stato laicale da parte del Vaticano l’aspettavo già da tempo - commenta l’ex sacerdote - Sono meravigliato che a Roma ci abbiano messo così tanto tempo. Forse il mio è un caso speciale che meritava molta, molta attenzione. Sono andati, insomma, con i piedi di piombo. I due sacerdoti che mi hanno notificato il provvedimento, dopo aver preso il caffè, si sono detti soddisfatti di aver conosciuto mio figlio». Sguotti sembra aver preso la decisione del Vaticano con molto fair play. «La prima cosa che ho detto a don Barin e don Vanzetto è che li aspettavo molto prima - aggiunge - Poi ho chiesto loro se il mio bambino un giorno potrà entrare in seminario visti i precedenti del papà. Mi è stato risposto che per questo c’è ancora molto tempo davanti». Nel provvedimento di dimissione dallo stato clericale si evidenzia che «nel caso di Sante Sguotti non comporta automaticamente
la possibilità di sposarsi in chiesa». Per poterlo fare l’ex prete, ora indagato dalla Procura di Padova per appropriazione indebita di denaro pubblico, dovrà ottenere la dispensa dal Sommo Pontefice. «E’ una decisione strana della Congregazione per il clero - commenta l’ex parroco - Di norma quando un presbitero viene dimesso dallo stato clericale diventa laico a tutti gli effetti e quindi si può sposare in chiesa. Nel mio caso invece viene richiesta la dispensa del Papa. Per quanto mi riguarda non cambia nulla. Continuerò a celebrare messa. Domenica mattina, ad esempio, lo farò in una casa privata nei dintorni di Monterosso. Per la Chiesa non avrei potuto farlo neanche prima di questo provvedimento. Per il sottoscritto cambia solo che non posso più fregiarmi dell’appellativo di «don» e che non posso portare il colletto rigido». E proprio domani nella piccola comunità del vicariato di Abano è previsto l’ingresso del nuovo parroco don Danilo Zanella.
(12 aprile 2008)
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