Storie a confronto / I sacerdoti e le donne
Don Federico, don Sante e l'amore
due preti e due scelte diverse
Don Sante Sguotti di Bagnoli di Sopra e don Federico Bollettin di
San Domenico di Tencarola. Due preti diocesani che s’innamorano. Ma
anche due preti padovani che abbandonano l’abito talare per andare
a vivere con la donna amata. Il primo con Tamara Vecil, una
quarantenne parrocchiana di Monterosso, separata e madre di due
figli; il secondo con Fidelia, una giovane ragazza nigeriana,
conosciuta sulla strada.
Entrambi da qualche mese hanno messo su famiglia (Sante Sguotti
convive da un anno con la sua compagna e il loro figlioletto a
Lovertino, mentre Federico Bollettin si è sposato civilmente e
abita a Padova) e per campare hanno accettato di lavorare come
operai.
Guadagnano poco più di mille euro al mese, e così sbarcano il
lunario. Tutti e due hanno pubblicato un libro sulla loro storia d’a
more, sui disagi dei preti d’oggi di fronte al celibato e sui
problemi che affliggono in generale l’ambiente del clero.
Don Sante ha scritto, nell’autunno del 2007, con l’aiuto di una
giornalista lombarda il pruriginoso «Il mio amore non è peccato»,
edito da Mondadori (94 pagine, 13 euro); don Federico ha pubblicato
«Bianco e nera. Amanti per la pelle», Gabrielli Editori (160
pagine, 12 euro), presentato la scorsa settimana a Palazzo
Moroni.
Due storie parallele, entrambe tormentate, apparentemente molto
simili, in quanto hanno in comune l’amore per una donna e il
desiderio di vivere una normale vita di coppia pur restando
sacerdoti. In realtà si tratta di due vicende molto differenti, a
partire da come i due protagonisti le hanno vissute e
successivamente hanno lasciato il Ministero.
L’ex parroco di Monterosso è stato cacciato dalla Chiesa con un
provvedimento di «riduzione dallo stato clericale», arrivato
direttamente dal Vaticano dopo un estenuante «braccio di ferro» con
il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo, durato circa otto mesi.
Federico Bollettin invece ha deciso di sua spontanea volontà di
abbandonare la tonaca e lo ha fatto inviando una lettera di
dimissioni allo stesso vescovo Mattiazzo. «Lettera che non ha avuto
però alcuna risposta», dice amareggiato il trentatreenne che,
appena ordinato sacerdote, ha svolto la sua attività di cappellano
nella parrocchia di San Lorenzo di Abano, quando don Sguotti era
parroco nella vicina comunità di Monterosso.
Sante Sguotti e Federico Bollettin, infatti, si conoscono. Il primo
incontro era avvenuto, nonostante i dieci anni di età di
differenza, addirittura in seminario. Non solo, l’ex parroco di
Monterosso conosce molto bene la famiglia di Federico, essendo
stato per alcuni anni vice parroco a Tencarola dove la famiglia
Bollettin risiede nel popoloso quartiere San Domenico.
Che pensate dei preti che si sposano? Innamorati di una
donna, Federico Bollettin e Sante Sguotti, entrambi sacerdoti, si
sono comportati in modo diverso di fronte alla gerarchia
ecclesiastica e alla comunità dei fedeli, qual è la vostra
opinione?
(06 novembre 2008)