Dal 15 ottobre scattano le vaccinazioni
In pole le donne in stato di gravidanza
L'ordinanza firmata dal vice ministro del Welfare, Ferruccio Fazio
ROMA. Inizierà il 15 ottobre prossimo la campagna
di vaccinazioni contro l’influenza provocata dal virus pandemico
AH1N1. E tra le prime categorie ad essere vaccinate, oltre a
medici, infermieri, poliziotti e vigili del fuoco, ci saranno le
donne in stato di gravidanza. A firmare l’ordinanza che stabilisce
la scaletta delle priorità negli ambiti del piano che punta a
fornire copertura vaccinale a 24 milioni di italiani, vale a dire
il 40 per cento della popolazione residente, è stato ieri il
viceministro del Welfare, Ferruccio Fazio.
Poche pagine che si rifanno alle linee guida stabilite dall’Unione
europea e che saranno aggiornate nelle prossime settimane, una
volta rese note le conclusioni dell’Emea, l’agenzia europea sul
farmaco che deve approvare i vaccini, e non appena disponibili i
pareri del Consiglio superiore della Sanità.
L’ordinanza prevede comunque che i primi stock in consegna a
Regioni e Province fra il 15 di ottobre e il 15 novembre, siano
destinati al personale sociosanitario, alle forze dell’ordine e
agli operatori della Protezione civile e a tutto il personale delle
amministrazioni, degli Enti e delle società che assicurano i
servizi pubblici essenziali (come gas, energia, trasporti, banche).
Stesso trattamento per i donatori di sangue periodici. Poi toccherà
alle donne al secondo o al terzo trimeste di gravidanza, categoria
che negli Usa, secondo gli studi scientifici già pubblicati, ha
richiesto un tasso di ricovero di quattro volte superiore alla
media.
Quindi sarà la volta delle persone a rischio di età compresa fra i
6 mesi e i 65 anni, mentre per tutte le persone fra i 6 mesi e i 17
anni e i fra 18 e i 27 non incluse nei casi citati si attendono
indicazioni successive. Nelle categorie a rischio, precisa il
ministero, rientrano invece tutti i pazienti affetti da malattie
croniche dell’apparato respiratorio o cardiaco, le persone affette
da immunodeficienza congenita o acquisita, da malattie del sangue o
del metabolismo (compreso il diabete mellito), da patologie dell’a
pparato epatico o renale, da malattie neuromuscolari o da obesità
grave. Ma al vaccino avranno subito diritto anche i familiari di
pazienti ad alto rischio che per controindicazioni temporanee o
permanenti non potranno essere vaccinati.
Quanto tempo servirà a produrre i vaccini nelle quantità
necessarie a realizzare una copertura del 40 per cento non è ancora
chiaro, anche se i risultati provenienti dalla sperimentazione
condotta in Australia confermano che può bastare una sola dose di
vaccino (rispetto le due sinora previste) e promuovono l’uso di un
adiuvante - l’Mf59 - che permette di utilizzare la metà della
quantità di antigene necessario per ciascuna dose.
Il contagio, intanto, procede e per il momento il virus non è
mutato. Nelle ultime 24 ore, i nuovi casi di influenza da AH1N1
registrati in Europa sono stati 455, 128 dei quali in Italia.
Secondo i dati raccolti dal Centro europeo per il controllo delle
malattie (Ecdc), il totale mondiale dei contagiati è invece salito
a 50.470 individui, le morti accertate sono 3.460. In questo
momento il paese europeo più colpito è la Germania (17.937 casi)
seguita dal Regno Unito (13.322 casi).
(12 settembre 2009)