Ardemagni disfa e fa: il Citta corre via
CITTADELLA. Il Cittadella si
sgancia dalla zona playout e, per la prima volta, guarda dall’alto
in basso la pattuglia di squadre del Nordest che sgomitano nelle
retrovie della serie B. Un punto davanti al Vicenza, due sulla
Triestina, addirittura tre sopra il Padova: un record storico per
la società granata, anche se bisogna dire che questo è il primo
campionato cadetto in cui le due padovane giocano insieme. Al
Tombolato la squadra di Foscarini agguanta la vittoria in extremis,
dopo aver fallito l’ennesimo rigore, aver colpito una traversa e
aver bussato inutilmente per 93’ alla porta del brasiliano Da
Costa, bravo nel chiudere ogni varco ai vari Pettinari, Dalla Bona,
Iunco e Ardemagni. E’ il settimo successo stagionale, il quinto fra
le mura amiche, a dimostrazione che la salvezza, mai come quest’a
nno, si costruisce, mattone su mattone, proprio al cospetto dei
propri tifosi. Tanto più meritato perchè colto agli sgoccioli del
match: quando si dice il carattere e lo spirito di gruppo...
Ancona, e sono 4! Dopo il Torino, è toccato all’A
ncona ex capolista del torneo lasciarci le penne. Quarto k.o.
esterno di fila per i marchigiani, che restano in zona playoff, ma
che non possono certo prendersela con Orsato (la cui direzione,
peraltro, ha lasciato a desiderare, anche perchè assistito
malissimo dal collaboratore Bianchi di Cosenza, piazzato sotto la
tribuna) per gli errori e le ingenuità pagati alla fine a caro
prezzo. Le opportunità per segnare le hanno avute pure gli uomini
di Salvioni (espulso per proteste ad inizio ripresa), ma
imprecisione al tiro e un ottimo Villanova hanno vanificato ogni
tentativo.
Spalato il campo. Tre punti meritati e che valgono tanto
oro quanto pesano, dunque, quelli presi dal «Citta», la cui
sostanza va divisa con i 40 uomini ingaggiati dal vice-presidente
Giancarlo Pavin, che dalle 8 a mezzogiorno si sono messi di buzzo
buono a spalare, con badili e vanghe, la neve che ricopriva di
alcuni centimetri il terreno di gioco, consentendo il regolare
svolgimento dell’incontro.
Che traversa! Primo tempo equilibrato, con diverse
emozioni. Pressione maggiore del Cittadella nei 20’ iniziali, poi
due brividi per le conclusioni insidiose della «vipera»
Mastronunzio, una palla-gol fallita da Carteri su appoggio di
Iunco, e ancora il «bomber» dorico bravo a calciare al volo e a
sfiorare il palo. Quel legno che, invece, Ardemagni ha centrato,
con una spettacolosa girata di destro, al 39’: traversa piena e,
sulla ribattuta, Iunco di testa non è riuscito ad inquadrare la
porta. L’Ancona ha reagito, e su punizione Schiattarella ha trovato
Villanova in volo plastico (45’).
Dal rigore al gol. Ripresa in crescendo, con i
padovani decisi a mettere subito la freccia. Al 3’ Orsato ha
giudicato da massima punizione (e ha visto bene) un atterramento in
area di Ardemagni da parte di Miramontes su cross dello scatenato
Iunco: il bomber dal dischetto ha calciato debole e rasoterra sulla
sua sinistra, consentendo a Da Costa di respingere in tuffo. Quinto
penalty sprecato su 12: quanta grazia gettata via! Nell’ultimo
quarto d’ora il Cittadella ha attaccato sia frontalmente che dalle
fasce. A furia di dài e ridài, e quando Foscarini stava per
inserire pure Curiale, togliendo una delle punte (Iunco?), ecco la
rete scacciaincubo: 48’, lancio di Pesoli per l’ex Chievo, filato
via a Cosenza e presentatosi solo davanti al portiere; botta da due
passi, miracolo di Da Costa, e tap-in vincente di Ardemagni con il
sinistro. Decimo centro per lui e riscatto totale. Giusto così. Ora
sotto le mura si fanno sberleffi di tutti.
(31 gennaio 2010)