"Cultura di razzismo e xenofobia"
Il primo cittadino attenderà sabato i manifestanti per mostrare l'ordine e la pulizia che regnano in città, rispetto al degrado di Padova
CITTADELLA. L'ordinanza anti-sbandati non cessa di
far discutere. Del resto, appurato che l'editto del sindaco di
Cittadella, Massimo Bitonci, non introduce chissà quali novità, ma
è essenzialmente ricognitivo delle leggi esistenti in materia,
resta aperto il dibattito politico.
E Rifondazione Comunista schiera, oltre ai militanti dell'Alta
Padovana, l'intero stato maggiore del partito: a questo punto,
manca solo l'intervento del presidente della Camera dei Deputati,
Fausto Bertinotti.
Secondo Gennaro Migliore e Giovanni Russo Spena, presidenti dei
gruppi del Prc di Camera e Senato, e Roberto Musacchio, capogruppo
al Parlamento Europeo «occorre un intervento immediato del Ministro
dell'Interno e del Commissario europeo per la Giustizia, la libertà
e la sicurezza affinchè non possano costituirsi dei precedenti
amministrativi che seguano una cultura che produce xenofobia e
razzismo».
«La cittadinanza - attaccano i parlamentari - non può essere
subordinata al reddito: abolì questa precondizione persino Solone
nell'antica Grecia. I nostri gruppi si attiveranno sia in sede
europea che a livello nazionale».
Rifondazione Comunista per sabato prossimo ha organizzato un sit in
davanti al municipio di Cittadella. Una protesta contro «razzismo e
xenofobia: no alla guerra contro i poveri e i lavoratori
migranti».
Bitonci replica: «Sabato accoglieremo i manifestanti, li inviteremo
a guardarsi intorno, per osservare la pulizia e l'ordine che c'è a
Cittadella, rispetto al degrado che possono trovare a Padova. Li
invito anche a frequentare i bar e i negozi, in maniera tale da
contribuire a far girare ulteriormente l'economia
cittadellese».
«La sicurezza dei cittadini è una cosa sacrosanta - interviene il
deputato del Pd, Andrea Martella - e il recente pacchetto emanato
dal Consiglio dei Ministri, che nei prossimi giorni arriverà alle
Camere, va proprio nella direzione di conferire poteri di
intervento alle istituzioni locali, evitando così il proliferare di
decisioni estemporanee, demagogiche e controproducenti come quella
del sindaco di Cittadella».
Il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, ribatte al
ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, che aveva
stigmatizzato l'editto bitonciano: «Prima di opporsi o di criticare
- attacca Galan - è bene si sappia che Bitonci intende agire nel
pieno rispetto di leggi e regolamenti approvati da governi di
centrosinistra, proprio a proposito della concessione o meno della
residenza a cittadini comunitari».
Secondo Galan sono «la carità pelosa, il buonismo insensato,
l'irresponsabilità politica e sociale della sinistra a spingere
l'Italia sulla strada del razzismo».
Un suggerimento tecnico arriva da Vincenzo Quagliato: «L'ordinanza
- dice - eviti ripetizioni: si ricordi che già da ora non è
possibile rilasciare un certificato anagrafico a un cittadino che
non presenti il certificato di agibilità, verificato da Usl e
Comune, della casa dove dichiara di abitare».
(19 novembre 2007)