IL CASO DI DON STANTE SGUOTTI
Cronista cacciato
Mattiazzo: «In chiesa comando io. Fuori»
Cacciato prima dell’inizio della celebrazione. E accompagnato da
monsignor Antonio Mattiazzo fino alla porta della chiesa di San
Bartolomeo. Gianni Biasetto, collaboratore del nostro giornale, era
seduto insieme alla moglie su una delle panche laterali per
assistere alla messa del presule, venuto a Monterosso per calare
definitivamente il sipario sulla vicenda che ha coinvolto l’ex
parroco della comunità. Poco prima delle 10 il vescovo entra in
chiesa dal portone principale assieme al suo segretario-cerimoniere
e al parroco di Monterosso, don Danilo Zanella. Viene applaudito
dai fedeli. Giunto a metà della navata si ferma e, guardandosi
attorno, chiede: «Dov’è Biasetto? C’è Biasetto?». In chiesa cala il
silenzio.
Biasetto si alza e, passando tra i banchi, gli va incontro. «Lei
deve uscire dalla chiesa», gli intima subito il presule. Il
giornalista gli fa notare che si trova in chiesa per assistere alla
messa, ma pronta arriva la replica. «In chiesa comando io, lei va
fuori», ribatte autoritario. Mentre alle sue spalle compare un
carabiniere, pronto a dare il suo supporto. Ma il presule
accompagna direttamente Biasetto fino all’uscita, tenendolo per un
braccio. E giunto alla porta della chiesa ribadisce ad alta voce,
ammonendolo con il dito alzato a non rientrare. «Lei deve uscire,
qui comando io». Con Biasetto escono anche tre fedeli. Uno è un
componente il Consiglio pastorale, indignato per l’accaduto. «Mi
sono sentito offeso ed umiliato - commenta Biasetto - Sono un
cattolico praticante e quanto è successo mi imbarazza molto, in
quanto sono stato additato come non degno di stare in chiesa
davanti a tutta la comunità. La mia sola colpa, se lo è, è di aver
fatto il mio lavoro ed aver scritto la verità».
Cosa ne pensate dell'episodio? Può un vescovo dire in
chiesa «Tu non puoi stare qui, qui comando io»? Dite la vostra,
commentate la cacciata del cronista dalla chiesa di
Monterosso
(23 giugno 2008)