Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
mercoledì 10.02.2010 ore 00.31
PUBBLICITÀ
condividi:

Chiesa e politica sbagliano

di Alessandro Zan*
Gentile direttore, la storia di Alberto Ruggin (a sinistra nella foto), così ben raccontata dal «mattino», è esemplare.
Capisco il clamore che ha sollevato, perché essa tocca alcuni principi basilari della battaglia per il riconoscimento dei diritti civili che vorrei qui riassumere.
Tanto per cominciare, l’omosessualità non è una tendenza o una scelta, e non ha nulla a che vedere con il costume, la società, il contesto economico-sociale. Omosessuali si nasce. E si nasce omosessuali nella stessa percentuale, oscillante fra l’8 e il 10 per cento della popolazione in Europa, in America e in Iran. E’ evidente che sono le politiche repressive e i comportamenti censori tipici di alcune culture e di alcune religioni a fare la differenza. Lei può capire che dire: sono gay, a Padova o al Cairo non è proprio la stessa cosa.

Oggi gli omosessuali sono più visibili e non si tratta di una moda. Nelle società democratiche come la nostra, essi traggono forza ed escono allo scoperto. E’ più difficile per chi non è più giovanissimo, per chi si è sposato, per chi ha paura di affrontare il giudizio altrui. Il caso di Este dimostra che l’Italia è meno bacchettona di un tempo, meno ossessionata dall’idea del giudizio morale e dal pregiudizio religioso.
Ecco, la religione. Lo scandalo di Este è doppio perché il ragazzo che si è rivelato pubblicamente è un cattolico fervente, praticante, impegnato in attività parrocchiali. Egli si è presentato alla sua comunità e ha chiesto di essere accettato per quel che è: un omosessuale. Ne è stato respinto.
Non credo che sia questa l’indicazione data dal vescovo di Padova, pur non tacendomi io, presidente regionale dell’Arcigay, né le diffidenze, né le ipocrisie della Chiesa. Nella comunità cristiana cattolica gli omosessuali sono tollerati, che è aberrante, ma è pur sempre più di quel che sta accadendo a Este. A Este si perdono decenni di battaglie civili, umane, politiche.


Veniamo poi a Forza Italia. Io capisco la prima reazione dei leader locali. Ma la imputo alla loro ignoranza, ovvero alla loro non conoscenza. Spesso nel centrodestra prevale la confusione totale, in base alla quale un presunto machismo, linfa della politica di destra, imporrebbe di stare alla larga dai gay e dalle lesbiche. Sono panzane. La comunità omosessuale sta sia a destra che a sinistra, e devo dire, gentile direttore, che anche nel centrosinistra albergano comportamenti pavidi, da censurare. Penso al Partito democratico, dal quale sono uscito anche per la sua incapacità di dare corpo e rappresentanza alle istanze omosessuali.
Mi aspetto che, superato il primo sbigottimento, Forza Italia estense abbia la lucidità del presidente Giancarlo Galan, il quale ha sempre evitato di dividere gli individui in base al loro orientamento sessuale. Non userò, in difesa del caso di Este, il tema che anche in Forza Italia gli omosessuali non mancano, pure fra i parlamentari.
Mi aspetto che parroco e partito si sveglino dal loro torpore fatto di pregiudizi e si accorgano di essere nel 2007. Il clamore mediatico della vicenda è illuminante. Quelli che hanno sbagliato sono loro, non un ragazzo che vuole vivere serenamente e senza bugie la sua vita.

*
presidente veneto di Arcigay
(20 novembre 2007)
Ultim'ora
Roma, 23:43 RAI: USIGRAI INSORGE CONTRO LO STOP DELLA VIGILANZA Roma, 23:43 RAI: VIGILANZA, STOP POLITICA IN TV UN MESE PRIMA ELEZIONI Roma, 22:53 CASTELLI: GDF AGISCA ANCHE AL SUD SE NO LOTTA E' IMPARI Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Zingaretti squalo per Avati Zingaretti squalo per Avati
Testate locali
Annunci (Padova e Veneto)
Annunci di lavoro (Padova e Veneto)
Enti e tribunali (Padova e Veneto)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006