Arrivano consensi da tutto il Veneto
All’indirizzo mail del municipio apprezzamenti per l'ordinanza del sindaco che stabilisce un reddito minimo per abitare in città
CITTADELLA. Massimo Bitonci versione sceriffo miete consensi anche al di là delle mura cittadellesi. In questi giorni, all’indirizzo e-mail del Comune scrivono persone da tutta la regione.
Riccardo M. è «un veneto della Bassa Padovana», e si rivolge così a Bitonci: «Immagino già gli attacchi che sarà costretto a subire da parte di chi blatera invocando solidarietà e accoglienza nei riguardi di chi ci distrugge, persone che si permettono di stigmatizzare il diritto all’autodifesa delle nostre comunità a causa dei loro loschi interessi economici ed elettorali. Volevo semplicemente dirle che le sono vicino da semplice cittadino, e spero che anche piccoli gesti come il mio possano darle la forza per continuare nella giusta direzione».
Un sincero leghista, Giovanni S., di Mogliano Veneto, auspica anche per il suo comune «le regole che oggi sono già realtà a Cittadella». Secondo il trevigiano, che non si preoccupa di apparire «leggermente fazioso», sono «le amministrazioni comunali di sinistra» ad aver «contribuito attivamente a distruggere le certezze e il buon vivere spontaneamente radicati nei nostri territori».
Un appoggio totale ed entusiastico arriva a Bitonci da Ruggero R.: «Non molli la prego - gli scrive - Lei può essere l’esempio per altri nel prendere provvedimenti per farci ritornare in possesso della nostra terra e del nostro modo di vita ormai perduto. Siamo in moltissimi ad approvare ciò che Lei si propone per rimettere le cose a posto, in questa società anacronistica dove si predica l’amore per la patria e contemporaneamente si accondiscende al disordine sociale. Grazie ancora per la speranza che mi dà».
(s.b.)
PARTECIPA: Decisione giusta o esagerata?
(17 novembre 2007)