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mercoledì 10.02.2010 ore 00.49
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La sicurezza

Alta tecnologia israeliana
per sorvegliare le strade di Padova

Installate 120 telecamere per una spesa di 2 milioni di euro
Padova sorvegliata da 120 telecamere: è l’obiettivo che la giunta Zanonato vuole raggiungere entro fine mandato. Sono già stati attivati 77 «occhi elettronici» soprattutto in centro, altri 43 saranno installati entro la primavera nella periferia. «Un sistema diffuso di videosorveglianza che sarà collegato alla nuovissima centrale operativa dei vigili» promette l’assessore alla polizia municipale Marco Carrai. E la sicurezza passa dalle nuove tecnologie: fibre ottiche, wireless e sistema militare «Tetra» per le ricetrasmittenti. Una spesa di oltre 2 milioni di euro. Piazze, ghetto, via Anelli e le zone del degrado: sono le aree più sotto controllo. Ben dieci telecamere anche attorno al monumento di Libeskind all’11 Settembre.

LE NUOVE TELECAMERE.
Non solo «occhi elettronici» per la sicurezza, ma anche un monitoraggio costante del traffico. Le 43 telecamere in fase di installazione portano la tecnologia nei quartieri: dall’Arcella alla Guizza, ogni rione sarà sorvegliato e collegato con la centrale operativa di via Gozzi. «Vogliamo un sistema capillare e diffuso - precisa Carrai - Con l’arrivo di nuove tecnologie poi il numero di telecamere potrà aumentare in futuro». La videosorveglianza arriverà anche in parchi e giardini: sono previste installazioni nei giardini dell’Arena e al parco Iris. A disposizione del Comune poi restano una decina di telecamere portabili e mobili: da utilizzare per monitorare situazioni difficili. Un impegno, quello per la videosorveglianza, iniziato nel 2005, con il sistema integrato di Palazzo Moroni e delle piazze. Mentre nel 2006 è partito il tele-pattugliamento della zona Stanga e in via Tommaseo.

AREE PIU’ SORVEGLIATE.
Già oggi sono le piazze e il ghetto le aree col maggiore controllo elettronico, con una ventina di telecamere tra fisse e mobili. Ce ne sono dieci invece attorno al monumento all’11 Settembre, realizzato dall’architetto Daniel Libeskind. Il sistema di controlli fissi in via Galliano e via De Besi prevede invece nove «occhi elettronici», mentre l’area di via Anelli e via Venezia è sorvegliata da otto telecamere. Due sono piazzate anche in via Tommaseo, accanto alle cucine popolari, e altri due in via del Seminario. Infine sei sono nell’area di piazzale Stazione. In Arcella, una decina di telecamere del supermercato Pam di galleria San Carlo sono state cedute al Comune.


TECNOLOGIE AVANZATE.
Cavi in fibra ottica e sistemi wireless, cioè senza fili: le tecnologie più avanzate con lo scopo di garantire qualità e comprimere i costi. Palazzo Moroni si è affidato a Telerete, società del gruppo di Aps Holding, che ha un contratto fino al 31 marzo 2009 con un compenso di oltre 472 mila euro. Ma il Comune ha preteso di innovare: «Stiamo studiando anche la tecnologia israeliana - sottolinea Carrai - Anche perché queste telecamere sono collegate anche alle centrali di polizia e carabinieri». Uno speciale sistema poi segnalerà all’operatore le situazioni sospette e potrà anche «agganciare» una persona e seguirla nel suo percorso, se coperto da videosorveglianza. Per i vigili è in arrivo anche il sistema «Tetra» per le ricetrasmittenti: una tecnologia militare che verrà applicata alla banda di trasmissione delle comunicazioni del corpo, che così saranno più nitide e non intercettabili. Per questo progetto dalla Regione sono arrivati 200 mila euro.

I FONDI DELLO STATO.
«Abbiamo tante richieste - spiega l’a ssessore - Gli ultimi 43 posizionamenti li abbiamo decisi dopo incontri con i comitati, con le forze dell’ordine e i presidenti di quartiere. Toccherà alla prossima amministrazione ampliare ancora il sistema». Un sistema che è costato in tutto oltre 2 milioni di euro, nato con la finanziaria 2005 con una copertura in tre anni. Nel 2006 sono arrivati a Palazzo Moroni 701 mila euro; lo scorso anno il contributo è stato di 671 mila euro; mentre nell’aprile di quest’anno la giunta ha dato il via libera agli ultimi 528 mila euro. E nonostante a Palazzo Chigi si siano alternati governi di differente colore politico il finanziamento è stato sempre confermato.

Che ne pensate? Le telecamere in più occasioni si sono rivelate preziose per individuare i delinquenti dopo i colpi, ma a voi disturba sapere che siete "spiati" mentre passeggiate per la strada? Potete suggerire forme di prevenzione più efficaci?
(10 febbraio 2010)
 
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