La sicurezza
Alta tecnologia israeliana
per sorvegliare le strade di Padova
Installate 120 telecamere per una spesa di 2 milioni di euro
Padova sorvegliata da 120 telecamere: è l’obiettivo che la giunta
Zanonato vuole raggiungere entro fine mandato. Sono già stati
attivati 77 «occhi elettronici» soprattutto in centro, altri 43
saranno installati entro la primavera nella periferia. «Un sistema
diffuso di videosorveglianza che sarà collegato alla nuovissima
centrale operativa dei vigili» promette l’assessore alla polizia
municipale Marco Carrai. E la sicurezza passa dalle nuove
tecnologie: fibre ottiche, wireless e sistema militare «Tetra» per
le ricetrasmittenti. Una spesa di oltre 2 milioni di euro. Piazze,
ghetto, via Anelli e le zone del degrado: sono le aree più sotto
controllo. Ben dieci telecamere anche attorno al monumento di
Libeskind all’11 Settembre.
LE NUOVE TELECAMERE. Non solo «occhi elettronici» per la
sicurezza, ma anche un monitoraggio costante del traffico. Le 43
telecamere in fase di installazione portano la tecnologia nei
quartieri: dall’Arcella alla Guizza, ogni rione sarà sorvegliato e
collegato con la centrale operativa di via Gozzi. «Vogliamo un
sistema capillare e diffuso - precisa Carrai - Con l’arrivo di
nuove tecnologie poi il numero di telecamere potrà aumentare in
futuro». La videosorveglianza arriverà anche in parchi e giardini:
sono previste installazioni nei giardini dell’Arena e al parco
Iris. A disposizione del Comune poi restano una decina di
telecamere portabili e mobili: da utilizzare per monitorare
situazioni difficili. Un impegno, quello per la videosorveglianza,
iniziato nel 2005, con il sistema integrato di Palazzo Moroni e
delle piazze. Mentre nel 2006 è partito il tele-pattugliamento
della zona Stanga e in via Tommaseo.
AREE PIU’ SORVEGLIATE. Già oggi sono le piazze e il ghetto
le aree col maggiore controllo elettronico, con una ventina di
telecamere tra fisse e mobili. Ce ne sono dieci invece attorno al
monumento all’11 Settembre, realizzato dall’architetto Daniel
Libeskind. Il sistema di controlli fissi in via Galliano e via De
Besi prevede invece nove «occhi elettronici», mentre l’area di via
Anelli e via Venezia è sorvegliata da otto telecamere. Due sono
piazzate anche in via Tommaseo, accanto alle cucine popolari, e
altri due in via del Seminario. Infine sei sono nell’area di
piazzale Stazione. In Arcella, una decina di telecamere del
supermercato Pam di galleria San Carlo sono state cedute al Comune.
TECNOLOGIE AVANZATE. Cavi in fibra ottica e sistemi
wireless, cioè senza fili: le tecnologie più avanzate con lo scopo
di garantire qualità e comprimere i costi. Palazzo Moroni si è
affidato a Telerete, società del gruppo di Aps Holding, che ha un
contratto fino al 31 marzo 2009 con un compenso di oltre 472 mila
euro. Ma il Comune ha preteso di innovare: «Stiamo studiando anche
la tecnologia israeliana - sottolinea Carrai - Anche perché queste
telecamere sono collegate anche alle centrali di polizia e
carabinieri». Uno speciale sistema poi segnalerà all’operatore le
situazioni sospette e potrà anche «agganciare» una persona e
seguirla nel suo percorso, se coperto da videosorveglianza. Per i
vigili è in arrivo anche il sistema «Tetra» per le
ricetrasmittenti: una tecnologia militare che verrà applicata alla
banda di trasmissione delle comunicazioni del corpo, che così
saranno più nitide e non intercettabili. Per questo progetto dalla
Regione sono arrivati 200 mila euro.
I FONDI DELLO STATO. «Abbiamo tante richieste - spiega l’a
ssessore - Gli ultimi 43 posizionamenti li abbiamo decisi dopo
incontri con i comitati, con le forze dell’ordine e i presidenti di
quartiere. Toccherà alla prossima amministrazione ampliare ancora
il sistema». Un sistema che è costato in tutto oltre 2 milioni di
euro, nato con la finanziaria 2005 con una copertura in tre anni.
Nel 2006 sono arrivati a Palazzo Moroni 701 mila euro; lo scorso
anno il contributo è stato di 671 mila euro; mentre nell’aprile di
quest’anno la giunta ha dato il via libera agli ultimi 528 mila
euro. E nonostante a Palazzo Chigi si siano alternati governi di
differente colore politico il finanziamento è stato sempre
confermato.
Che ne pensate? Le telecamere in più occasioni si sono
rivelate preziose per individuare i delinquenti dopo i colpi, ma a
voi disturba sapere che siete "spiati" mentre passeggiate per la
strada? Potete suggerire forme di prevenzione più
efficaci?
(10 febbraio 2010)