«Mano ferma sul degrado per evitare via Anelli-bis»
L’assessore Ruffini frena gli entusiasmi: «In 48 alloggi controllati sono state riscontrate solo 4 irregolarità»
«Non è una nuova via Anelli: abbiamo agito per evitarlo». L’a
ssessore alla Polizia municipale; Marco Carrai, è soddisfatto del
blitz dei carabinieri in via Confalonieri, così come dello sgombero
dell’edificio di Pontevigodarzere. Due operazioni che dimostrano,
secondo l’amministrazione, come in città non esistano zone franche.
Ma cosa può fare il sindaco sulle aree degradate, anche in base ai
nuovi criteri stabiliti dal decreto Maroni? «Intanto l’impegno è
comune, non solo dell’amministrazione ma di tutte le istituzioni -
risponde Carrai - Noi certamente valuteremo tutti gli elementi a
disposizione per evitare che si creino ghetti e situazioni come
quella di via Anelli». Anche con l’eventuale sequestro degli
appartamenti? «Bisognerà valutare - spiega l’assessore - E’ una
decisione del questore, che sarà concordata con tutti».
L’intervento di palazzo Moroni per monitorare la zona però c’è già
stato: una telecamera, collegata alla centrale operativa della
polizia municipale, è già funzionante in via Confalonieri. «Presto
metteremo anche i cancelli per isolare le due palazzine e evitare
che tossici e clandestini le utilizzino come rifugio improvvisato»
annuncia Marco Carrai. Dalla parte degli immigrati onesti si
schiera invece Daniela Ruffini, esponente in giunta di
Rifondazione, che dal blitz di ieri mattina ricava un’altra
lettura: «Emerge in modo palese che su 48 appartamenti controllati
solo in 4 sono state riscontrate irregolarità - sottolinea - Perciò
non è un problema legato alla presenza o no di stranieri, ma alla
delinquenza. Non alimentiamo paure, razzismi e xenofobie. Bisogna
colpire i delinquenti, cercando di non coinvolgere chi con la
criminalità e il degrado non c’entra nulla».
A esultare invece è il Carroccio: il segretario provinciale della
Lega Nord Maurizio Conte esprime «grande soddisfazione» per il
blitz: «Se pensiamo che fino a qualche mese fa, di fronte a
situazioni di interi quartieri preda dell’illegalità, ci toccava
allargare le braccia e subire in silenzio, ora il nuovo governo ha
dato una svolta che ha consentito azioni più efficaci - spiega il
consigliere regionale leghista - Penso anche alla possibilità di
sequestrare gli appartamenti a chi affitta a clandestini: il
sequestro è un deterrente formidabile che servirà a limitare l’i
ngresso di indesiderati sul territorio». Insomma dal Carroccio un
invito a prefetto, questore e amministrazione: avanti tutta contro
la clandestinità. «Nel triangolo tra via Confalonieri, via Tonzig e
via Manara si sono rifugiati molti dei delinquenti ex via Anelli -
racconta Conte - Negli ultimi mesi però hanno iniziato a operare le
ronde dei cittadini: abbiamo inviato decine di segnalazioni alle
forze dell’ordine. A quei comitati e ai carabinieri ora tutti i
padovani devono riconoscenza».
(21 novembre 2008)