«Donne e over 50 sono i più insicuri
Arcella e Centro quartieri più esigenti»
Il 53% dei padovani si sente tranquillo nella zona in cui vive
PADOVA. La questione della percezione della
sicurezza dei cittadini di Padova negli ultimi anni è sempre più
spesso un argomento dibattuto, in concomitanza con l’incremento
della popolazione in larga parte dovuto ai flussi migratori di
stranieri, a cui vengono molto spesso associati gli episodi
delinquenziali. Di fronte ai numerosi fatti di criminalità che
salgono alla ribalta delle cronache cittadine e i disagi che molto
spesso crea la presenza di comunità straniere in alcune aree della
città, Panel Data, attraverso un’indagine realizzata ad un campione
di 600 cittadini residenti a Padova, ha voluto misurare il problema
all’interno dei confini comunali: la percezione di sicurezza e l’e
voluzione del fenomeno negli ultimi mesi, il controllo del
territorio e le misure da adottare e, infine, in riferimento alla
questione del campo nomadi di Mortise, il punto di vista dei
cittadini rispetto alla linea espressa dal sindaco Zanonato in
contrapposizione alla raccolta firme promossa da alcuni esponenti
del Partito Democratico che ne richiedono invece lo smantellamento.
Il dato da cui partire ha una doppia lettura: se poco più della
metà dei padovani (53%) si sente tranquillo nella zona in cui vive,
dall’altra parte si rileva che una percentuale di poco inferiore
(47%) avverte un senso di disagio, che deve far riflettere sullo
stato attuale della sicurezza in città e sulle misure fin qui
adottate per garantire l’ordine e l’incolumità a tutti i cittadini.
Sono per lo più le donne e gli «over 50» che manifestano le
maggiori preoccupazioni, mentre i giovani, soprattutto i maschi,
avvertono meno degli altri questo clima di insicurezza. Il dato
inoltre non è uniforme per quartiere: pur sottolineando come le
dimensioni del campione non consentano di fornire informazioni
sufficientemente accurate a livello statistico, in alcune zone il
problema è particolarmente sentito: quartieri come l’Arcella o il
Centro storico richiedono una maggiore attenzione da parte delle
istituzioni locali per provvedere a dare maggiori garanzie ai
cittadini.
In questo scenario si deve poi considerare un secondo aspetto,
emerso in maniera evidente dall’indagine: se per circa sette
cittadini su dieci il livello di sicurezza negli ultimi sei mesi si
è mantenuto pressoché invariato, quasi uno su cinque ha invece
riscontrato un peggioramento della situazione, mentre il 12% ha
invece rilevato qualche segnale positivo. Ma quali sono gli episodi
di criminalità che preoccupano maggiormente i padovani? In
maggioranza sono lo spaccio di droga (28%), che conferma Padova
come uno dei crocevia del Nord Italia per questi traffici, ed i
furti e le rapine (24%); non vanno poi trascurati gli episodi di
aggressione alla persona (13%), non una rarità negli ultimi mesi in
città, che derivano e si collegano molto spesso ad altre situazioni
che destano preoccupazione, quali, oltre alle prime due citate, l’i
mmigrazione irregolare (16%).
(25 ottobre 2009)