Blitz della polizia nella tendopoli di rumeni

Intervento degli agenti della questura sotto il cavalcavia di Ponte di Brenta: 12 denunciati

    La reazione della polizia è stata immediata. E ieri mattina gli agenti sono arrivati in massa a controllare la tendopoli di Ponte di Brenta, la solita, quella che periodicamente sorge lungo l’argine e sotto il cavalcavia.

    Dodici persone sono state accompagnate in questura per i controlli alla banca dati: sette avevano precedenti penali. Nel gruppo c’erano anche due minori e quattro donne. Tutti sono stati indagati per occupazione di suolo pubblico.

    Il blitz di ieri all'alba è stato portato a termine sull'argine destro del Brenta dove un gruppo di rumeni di etnia rom aveva eretto un vero e proprio accampamento in un largo spiazzo di terra battuta raggiungibile attraverso una scaletta ricavata scavando il terreno. La tendopoli non si nota dalla strada che collega Ponte di Brenta alla frazione di San Vito di Vigonza perché nascosta dalla fitta vegetazione. Le tende di giorno venivano smontate e nascoste in mezzo agli alberi per non attirare l'attenzione.

    L’operazione messa in atto si inserisce nelle ricerche attivate dalla polizia dopo la brutale aggressione avvenuta tra piazza Modin e piazza Barbato, a Ponte di Brenta. Gli investigatori della squadra mobile di Marco Calì stanno cercando in tutta la città l’individuo che rapina le persone colpendole prima alla testa con una bastonata.

    I poliziotti cercano tra gli immigrati dell’Est. Non si tratta di un criminale di alto profilo ma di una persona che vive ai margini, disposta a tutto pur di recuperare denaro. Di conseguenza le ricerche sono state estese ai luoghi frequentati da stranieri senzatetto.

    Quello di Ponte di Brenta era il terzo colpo-fotocopia messo a segno nel giro di una settimana. Il 5 ottobre Antonia Milani, 80 anni, stava pregando sulla tomba della figlia morta in un incidente stradale quando un individuo l’ha colpita alla schiena con un bastone e le ha strappato la borsa. È accaduto al cimitero dell’Arcella verso le 11 del mattino.

    Il 7 ottobre invece è stata la volta di Leonida Roberto Marin, 71 anni, residente alla Sacra Famiglia, zio del senatore Marco Marin. L’uomo è stato tramortito mentre camminava per strada alle 11 del mattino, in via Sant’Alberto Magno alla Specola. Il suo aggressore gli ha messo le mani in tasca e gli ha rubato il portafoglio. (e.fer.)

    14 ottobre 2013
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